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Una storia di bukowski88

POI L'ANIMA ALL'IMPROVVISO PRESE IL VOLO

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Pubblicato il 16 giugno 2018 in Fantascienza

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Erano giorni molto tristi per me, la salute di mia madre peggiorava giorno per giorno.

Con lei peggioravo anch'io ma questa cosa passò in secondo piano, finalmente, per una volta da molto tempo.

In questi giorni mia madre si era molto aggravata tanto da farci pensare solo al peggio.

Avevo bisogno di un appoggio, qualcuno o qualcosa che mi potesse essere utile a passare quei giorni di attesa senza dolore.

Niente, il dolore non si placava.

Centomila pensieri nella testa continuavano a perseguitarmi.

Come avrei fatto senza di lei a sopravvivere?

Forse la morte era l'unica soluzione a cotanto dolore.

Così che passarono i giorni, fino ad arrivare a quello fatidico.

Ero solo nel salone di casa in attesa di una sua guarigione quando mi dissero che non c'era più.

Che strano il dolore non c'era più.

Allora il dolore non era suo, era mio?

Dopo un po' rimanemmo solo io e lei, lei nella sua stanza ed io nel salone.

Sentii una presenza, la stessa che sentii parecchi anni prima sul balcone di camera mia.

Era mia madre o la stessa presenza che cercava di comunicare con me?

Mi aveva promesso che sarebbe ritornato da me nel giorno in cui avessi avuto più bisogno di tutti, questo era il giorno della morte di mia madre.

Comunicammo per un minuto nel quale mi fece calmare.

Arrivò mio padre, piangemmo insieme ed andai a dormire.

Era tornato, me l'aveva promesso.

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