scrivi

Una storia di MirianaKuntz

Perchè tanto è amore

133 visualizzazioni

Pubblicato il 01 giugno 2018 in Storie d’amore

Tags: amore fine manchi nostalgia ricordi

0

Ci vuole più forza nel ricordare che nel dimenticare.

Perché a volte brucia così tanto, che un colpo di spugna, pensiamo possa essere la soluzione a tutto. Ma non passa, neanche dopo il primo lavaggio, neanche dopo il secondo, e quando arrivi al terzo inizi a sentirti anche piuttosto stupida. Non funzionano così certe cose, l’uomo e i suoi grandi amori non si diluiscono in mezzo litro di acqua per addolcirne l’amaro duro del suo gusto. L’uomo e i suoi grandi amori, non fanno giri in lavatrice, non si mettono ad asciugare, non passano come quelle tempeste d’estate dove ti metti seduta sotto il portico di casa ad aspettare che passi, perché tanto –gli acquazzoni d’estate durano solo un attimo.- I grandi amori non si lavano via come le macchie dalla tua camicia preferita, o non si consumano di colpo, come una candela spezzata nel mezzo che annega nella sua stessa cera. I grandi amori non li puoi nemmeno coprire con il cerotto più grande del mondo, perché non si tratta di ferite da arma da fuoco, ma di veri e propri segni indelebili. Come il pennarello sui cd, o i tatuaggi che non possono essere coverizzati. Col tempo si sbiadiscono, sotto il sole cocente, ma per il resto della tua vita saranno proprio lì, dove li hai lasciati, sotto il sole dei tuoi giorni, sotto la pioggia incessante, e sotto il tuo naso.

Forse sforzarsi a dimenticare è tempo perso, forse è meglio tenere tutto a mente.

Allora prima di addormentarti hai tutto nella testa, come durante una catena di montaggio: ogni ricordo passa sotto il rullo trasportatore, e lancia un po’ qua e un po’ la tutte le cose che ricordi.

Qualcuna ha il sapore dolce di quella carezza, che sembrava quasi cadere, tra i tuoi capelli, tra la fronte e il sopracciglio. E cadevano le carezze, come milioni di stelle, una sulla faccia, una sulla fronte, ed una sul collo. Ho imparato col tempo che – le carezze cadute- sono le più preziose del mondo, perché non stanno cadendo a vuoto, ma si stanno solo posando su di te.

Una di quelle cose invece ha il suono di baci fragili, come quelli dati ai bambini, che non esplodono, a volte non fanno nemmeno rumore. Si trascinano prima sulla faccia, e poi sulla bocca. Morbidi come parole di conforto, morbidi come burro sotto la marmellata. Morbidi e lenti, come a baciarsi per sentire il vuoto sotto ai piedi, che spaventa solo un po’, giusto il tempo di staccarsi, e tornare in equilibrio sopra il filo di un altro bacio.

Quando poi te ne stavi a telefono, con i piedi allacciati al muro accanto al letto, con la testa sottosopra, col sangue che ti fluiva nel cervello, e ti faceva diventare un po’ viola. Con la forza di gravità incastrata dentro gli occhi, con il telefono stretto tra le mani, ad ascoltare la sua voce, a volte quasi stando in silenzio, perché la tua sarebbe un’interferenza tecnica, perché vuoi sentire ogni sillaba e vocale, e mettertela bene in testa. Fino a ridere, come due scemi che tentano la guerra, ma non si punterebbero mai una pistola in faccia. Perché prima di dirsi ti amo, tremano e prendono aria, perché ci vuole più coraggio per l’amore, che per l’odio, ma questo è un segreto che hanno scoperto solo in pochi.

Quando la macchina è un castello antichissimo dove nascondere le tue paure, quando baciarsi davanti ad un cane e ad un padrone è quasi divertente. Perché l’uomo strabuzza gli occhi, e poi fa finta di niente, e poi se ne va.

Quando pensi già alla casa che avrete, al nome dei vostri bambini, alla forza delle cose che tenteranno di dividervi, e si avrà un po’ paura, perché promettere non basta in queste cose, perché alcune promesse col tempo, non valgono più. Perché se pensi a domani, potrebbe tutto cambiare, ma tenti in ogni modo possibile che il cambiamento non prenda di mira il vostro amore.

Quando un giorno senza sentire l’altro è un’ eternità tediosa, che alla fine finisci per passare il resto della tua giornata a chiederti – dove sia- e – a cosa stia pensando- Quando ogni rabbia sembra sparita quando il tuo sorriso incontra il suo, ed è sempre festa.

Quando ti immagini a come sarebbe stato se – i si – fossero stati – dei si più immaturi- a dove sareste adesso, a dove andare la prossima estate.

Quando ti torna in mente -quello schiaffo- tremendo. Dove ti sei sentita sola, dove hai avuto più paura del solito, quando chi amavi non era chi amavi, e tu non eri chi eri. Quando iniziarono le rinunce, i – ho da fare- i – ti chiamo se ho tempo- e – vivo comunque anche senza di te.-

Dove tremi e il mondo sembra tremare con te, perché in fondo ci sei già passata, perché se pensi all’amore, a quelle cose non ci pensi, perché se pensi all’amore, c’è solo un finale possibile ed esaustivo, dove non sono ammessi colpi di scena o comparse extra.

Quando ogni tanto tiri fuori il profumo di quella notte speciale. Tiri su col naso, chiudi gli occhi, e ti senti ancora lì, tra quelle mani, al sicuro dal mondo intero, anche se adesso, siete lontani.

Quando ti sei fatta del male, e ti sei persa, e quando invece ne hai fatto. Quando sei stato davvero scema, quando a volte hai pensato – di mollare- perché lasciare la corda è facile, tenerla stretta fa sanguinare.

Ma ci provi, ci provi sempre, anche se a volte ti sembra sbagliato, anche se pensavi per una volta che toccasse a qualcun altro tenere la presa, anche se piangi e stai male, anche se… perché tanto è amore.

Una di quelle cose che ti passano in mente prima di dormire, tra le tante è, chissà se tiene ancora in testa com’era dormire insieme. Di come le stelle fossero più grandi del solito, di come la tv parlasse di cose inutili, di come i cani abbaiassero, di come i rumori molesti sembrassero mostri, e di com’era il respiro dell’uno incastrato nel respiro dell’altro. Ti chiedi se ha ancora in testa le tue domande divertenti, di come giocaste a fare i grandi, di come dormire fosse davvero dolce, e di come ci fosse quasi la pace, anche se in fondo era solo –una notte-

Una di quelle cose è il modo in cui prima di dormire baci una foto vecchia, giustifichi cose assurde con tutti, e dici sempre – che tanto andrà meglio- anche se in fondo non lo sai se andrà meglio.

E quando fai un bel sogno, ti rannicchi piccola piccola in quella bolla d’aria e cervello, e hai paura che passi così tutto in fretta che – sogni più forte- e ti svegli tardi, più tardi che puoi.

Mentre ricordi brucia e fa male, perché –certi amori- non li puoi sotterrare, non li puoi maciullare, non li frantumi, non li baratti, non li vendi e nè li abbandoni.

Puoi solo ricordare facendo un po’ attenzione.

Puoi solo ricordare senza piangere troppo, senza affaticare il cuore, senza i se, senza i ma.

L’amore è stato amore, non è mai peccato e non è mai errore.

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×