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Una storia di Serena

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Carestia

Si muore ancora di carestia nel mondo?

Pubblicato il 06 aprile 2017

Carestia, ca-re-stì-a: scarsità di generi alimentari o di altro necessario per viviere, dovuta a cause naturali, crisi economiche, guerre, rivoluzioni ecc.

Ai giorni d'oggi si sta creando sempre più evidentemente una divisione tra il nord e il sud del mondo, dovuto alla minore evoluzione del sud e, fattore aggravante, al suo sfruttamento da parte dei paesi ricchi del nord.

Malgrado le più abbondanti risorse economiche e tecnologiche del mondo moderno, la carestia colpisce ancora molte parti del globo, in particolare nei paesi in via di sviluppo. Questo è spesso provocato da cattivi raccolti e allevamenti che non riescono a soddisfare i bisogni primari di tutta la popolazione, creando scompensi alimentari che provocano morti premature. Un altro tipo di carestia e la cosidetta Carestia Moderna, dovuta a circostanze economiche e politiche.

Somalia, Sud Sudan, Nigeria, Etiopia e Yemen sono i cinque i Paesi più colpiti dalle crisi alimentari, per un totale di 20 milioni di persone a rischio, tra le quali 1.4 milioni sono bambini. La crisi, però, è ben lontana di limitarsi a questi cinque luoghi. Trentasette Paesi avrebbero bisogno di assistenza nel 2017, secondo l’ultimo bollettino alimentare e le prospettive di raccolti pubblicato all’inizio di marzo dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).

Ventotto sono in Africa, comprendendo una larga fascia dal Mali all’Etiopia e, più a sud, dal Mozambico al Madagascar. Tutti sono Paesi molto poveri dove la crescita demografica è forte e gli agricoltori poco produttivi.

La Somalia è reduce di due lunghi anni di siccità, ai quali gli esperti ne prevedono un successivo, che hanno provocato effetti disastrosi sui raccolti. Più della metà della popolazione necessita di cure mediche; oltre 360.000 bambini sotto i cinque anni soffrono già di malnutrizione acuta e in 71.000 sono a rischio di perdere la vita.

Il Sud Sudan è protagonista da anni di conflitti etnici ai quali si aggiunge il collasso dell'economia: sono 100mila le persone ridotte alla fame, mentre un altro milione rischia la crisi alimentare.

Un medico con una tuta anti-contagio

Recente epidemia è stata quella causata dal virus Ebola, con indice di contagio molto alto. La veloce diffusione della malattia è dovuta alla scarsa igiene dei luoghi colpiti, la cultura delle popolazioni (infatti molte culture africane prevedono l'alimentazione attraverso animali selvatici come pipistrelli, portatori della malattia, e riti funebri che comprendono la manipolazione del corpo del defunto), rapporti sessuali non protetti adeguatamente. Difatti il virus può essere acquisito entrando a contatto con sangue o fluidi corporei di un animale infetto.

Un'altra carestia fu quella a Milano nel 1630, narrata anche da Manzoni ne I Promessi Sposi.

Milano, sovraffollata data la migrazione dei contadini in città, la guerra di successione e lo spostamento dell truppe, percorre un periodo di miseria nel quale i soldi sono pochi e i viveri scarseggiano. In questo momento di crisi si aggiunge l'epidemia di peste, molto probabilmente portata e trasmessa a Milano da un soldato in ritorno in Italia, che uccise oltre 150.000 persone delle totali 200.000 abitanti la città. Fatto aggravante della diffusione della malattia fu che i malati vennero ammassati in lazzareti e non furono prese le giuste precauzioni per proteggere la popolazione.

Sitografia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Peste_del_1630

https://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_da_virus_Ebola

http://www.osservatoreromano.va/it/news/somalia-sullorlo-della-carestia

http://www.vita.it/it/article/2017/03/08/rischio-carestia-in-cinque-paesi/142713/

http://www.aduc.it/articolo/conflitti+clima+perche+carestie+sono+tornate_25840.php

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