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Una storia di Intertwine

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Intervista ad Alessia Scipioni: migliore autrice di aprile.

Pubblicato il 26 maggio 2017

"Il rap attinge dalla società che lo circonda e diventa, spessissimo uno specchio del paese e dei suoi abitanti"

:: Ciao Alessia, prima di tutto complimenti per le tue storie che tanto seguito hanno avuto sia sul nostro sito che sui social network. La tua “recensione” di Doppia F, l’ultimo disco di Fabri Fibra, è stato un articolo tra i più letti di sempre. Da cosa nasce la tua passione per questo personaggio?

Nasce nel 1998 la passione per Fibra, che allora si chiamava Fil, quando un amico, per puro caso, mi ha regalato una cassetta degli Uomini di mare sapendo che ero appassionata di rap. A quei tempi non saprei dire di preciso se era Fibra a viaggiare nei miei pensieri e stati d’animo o se ero io a viaggiare nei suoi, mi prese molto il suo modo di scrivere e fare rap perché, in sostanza, mi ritrovavo in quello che rappava. Con il tempo, continuando a seguirlo, ho continuato a sentire questo filo invisibile che legava il mio modo di vedere le cose e il suo modo di dirle. Credo che Fibra ha incarnato qualunque cosa ci potesse essere, dalla depressione alla felicità, passando in mezzo a tutte le sfumature dell’animo. Le ha descritte come pochi sanno fare, basti pensare a una Momenti no. Inoltre, ha affinato così bene la sua scrittura dei testi che spesso ti ritrovi frasi che hanno doppio o triplo senso, è un maestro nel riportare in chiave rap “pregi e difetti” di un popolo, di una mentalità e credo che in sostanza sia questa sua caratteristica che lo porta spesso a essere incompreso. Tutti convinti per la maggiore che Fibra sia un maschilista, un sessista e omofobo, ma non si rendono conto, perché in Italia in pochissimi conoscono i meccanismi del rap: questo genere musicale attinge dalla società che lo circonda e diventa, spessissimo uno specchio del paese e dei suoi abitanti. In concreto, non è Fibra a essere misogino, sessista e omofobo, ma la società che lo circonda, non fa altro che riportare sui suoi testi quello che vede e sente dagli italiani e questo popolo, purtroppo, ha il brutto vizio di nascondersi dietro a un dito. Io ho imparato, grazie a Fibra, a non farlo.

Alessia Scipioni con Fabri Fibra

:: Oltre a quell’articolo, hai scelto di pubblicare su Intertwine vari capitoli di "Cicatrici", un libro che stai scrivendo proprio su Fabri Fibra. La cosa ci fa immenso piacere! Raccontaci questo progetto.

Il progetto Doppia F: Fabri Fibra attraverso gli occhi di chi lo ascolta, nasce in realtà quattro anni fa nella mia testa grazie proprio alle innumerevoli polemiche che nascevano, inutilmente e senza senso, intorno all’artista. Il culmine che mi portò ad avere questa scintilla fu la discussione senza senso messa in piedi dalle “femministe in rete” che poi comportò l’esclusione di Fibra dal I maggio. Da qui nasce l’idea di fare un libro che spieghi come Fibra venga in realtà letto e decodificato da chi lo ascolta.

:: Quindi il rap è una chiave di lettura della società?

Il rap è arte, l’arte deve suscitare qualcosa, ti porta a fare i conti con ciò che ti circonda ed è vero che non usa mezzi termini nel farlo ma è importante che lo faccia. Coprirsi gli occhi e cucire la bocca su certi avvenimenti è come esserne complice perché si fa finta che non siano mai successi. Dire che il rap istiga alla violenza è fonte di ignoranza, il rap già per come nasce, all’interno della cultura in cui nasce, non può mai istigare alla violenza. È come se leggendo l'Otello di Shakespeare, accusiamo quest’ultimo di essere sessista, istigatore al femminicidio perché Otello uccide Desdemona per gelosia. Assurdo no? Eppure a Fibra è successo, lui riportava solo fatti di cronaca italiana e si è beccato quella etichetta.

:: Come mai hai scelto la nostra piattaforma per pubblicare il tuo libro?

Ho scelto la vostra piattaforma per regalare il primo capitolo del libro perché volevo dare un’idea di come si ramificava il libro: si parte da una rima e si decodifica il tutto con la realtà o il vissuto che rappresenta o che descrive, quanto quello che dice Fibra rispecchia anche il vissuto di altri? O quanto quello che scrive Fibra è il resoconto di ciò che viviamo? Lo scopo del libro è questo in sostanza, anche se all’interno poi ci sono delle chicche personali nate dal confronto con gli altri fans, in particolare dal dibattito con una mia cara amica, (ciao Marianna), è nata la folle idea di paragonare Fibra a Dante partendo da una strofa di Pronti, partenza e via che assomiglia molto a un verso del canto VI del purgatorio di Dante.

Alessia Scipioni con il rapper Grido

:: Cosa ti piace di più del rap?

Il ragionamento che mette in moto. “Il rap è un viaggio”, perché non solo porta alla luce il percorso di un artista, ma essendo Poesia e Ritmo, come ogni componimento poetico, si dirama e si nutre di interpretazioni varie. Il viaggio mentale che mette in modo un ragionamento può sfociare su diversi fronti. E’ stato curioso davvero scoprire, insieme a Marianna, che Dante nel 1300 circa descriveva un’Italia non molto dissimile da come la descriveva Fibra nel 2013.

"Cicatrici, ho deciso di scriverlo online sulla piattaforma ed è tutto frutto di improvvisazione, nel senso che non lo scrivo prima, in gergo rap si direbbe che vado di freestyle su un argomento"

:: Di te sia su Intertwine che sui vari social che utilizzi, conosciamo soprattutto la passione per Fabri Fibra. Raccontaci qualcosa di te di là del lato prettamente autoriale. Cosa fai nella vita? Hai dei progetti che porti avanti?

Sono sposata, quindi mamma e moglie a tempo pieno. Scrivo e leggo, ho la passione inoltre per il cucito, l’uncinetto e la maglia. Maggiormente però scrivo. Ho pubblicato tre libri in tre anni, uno dei tre è con la casa editrice Lettere Animate, e ho iniziato a pubblicarli proprio grazie a Fibra e al suo continuo spronare nell’inseguire i sogni, anche e soprattutto, se ti dicono di lasciare stare. Ho progetti in atto, non lavoro mai a un solo libro perché questo mi aiuta a evitare il blocco dello scrittore. Sulla vostra piattaforma sto pubblicando i capitoli di Cicatrici, ho deciso di scriverlo online sulla piattaforma ed è tutto frutto di improvvisazione, nel senso che lo scrivo quando accedo alla piattaforma, non lo scrivo prima, in gergo rap si direbbe che vado di freestyle su un argomento. Sto scrivendo anche un altro romanzo ultimamente, il titolo al novanta per cento, dovrebbe essere “Amore, ricordi?” dove mi diverto a mettere alla berlina un po’ i difetti delle donne e degli uomini nella vita di coppia, qualcosa di divertente insomma.

Alessia Scipioni con Marracash

:: Oltre a Fabri Fibra, quali sono gli artisti che ti piacciono di più?

Viaggio molto nel rap, poco nel pop, a essere sincera. Mi piace molto Nitro, rapper, mi ricorda tanto Fibra da giovane e ha un livello di scrittura alto calcolando che è giovanissimo. Lo decanto come l’erede di Fibra. Ascolto i più noti Marracash e Guè, il primo tra l’altro mischia volentieri la letteratura nei suoi testi, il che è molto apprezzabile. Mi piace molto Tiziano Ferro, sono affezionata al mio Renato Zero, sono legata indissolubilmente a De Andrè e amo Rino Gaetano. Questi sono quelli a cui non potrei mai rinunciare

:: Hai un genere e uno scrittore preferito? Ultimo libro letto?

Amo i romanzi psicologici, se così li posso definire, quelli che di solito mettono a nudo i personaggi, infatti anch’io sono solita scrivere negli ultimi lavori in prima persona, proprio perché mi piace scavare all’interno del personaggio. Da ragazza ho amato Pirandello, Oscar Wilde, trovo che il Ritratto di Dorian Gray sia il più bel libro che ho letto.

Oggi ho gusti più storici o contemporanei, ultimamente ho rispolverato Via col vento per dire, forse lo storico per eccellenza. Ultimo libro letto è La paranza dei bambini di Saviano, bellissimo e drammaticamente veritiero. In un giorno solo ho letto Il rap-una storia italiana di Paola Zukar, ma questo è di parte e non lo leggi se non ti piace il rap, anche se andrebbe letto.

:: Come pensi ti sia servita finora e come ti servirà la nostra piattaforma per la tua carriera da giornalista/scrittrice?

La vostra piattaforma mi piace perché si può trattare qualunque argomento e dove c’è libertà sono quasi sempre presente.

Mi è servita forse a farmi conoscere da chi non mi conosceva e spero che mi servirà per crescere ancora.

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