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Una storia di AntonioCarbone

Perché lo Smartphone ci ha reso meno autosufficienti

Insicurezza digitale

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Pubblicato il 14 maggio 2018 in Giornalismo

Tags: Smartphone Human Tech

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Che oggi lo smartphone sia diventato uno strumento fin troppo indispensabile è un po' come dire che non ci sono più le mezze stagioni, che in primavera bisogna vestirsi a strati e che Darth Vader è il padre di Luke Skywalker. Il rischio di trattare questo argomento con ovvietà è che poi non se ne comprendono i reali rischi e si tende a sottovalutare.

La riflessione nasce dal mio terzo giorno di privazione, sono tre giorni che non uso il cellulare e pare di vivere in una specie di mondo parallelo in cui ti accorgi visibilmente che qualcosa si sta muovendo senza che tu sappia cosa perché sei tagliato fuori da una realtà virtuale imperante.

Prendere un appuntamento senza smartphone diventa difficile a tal punto da portarti a chiedere come facessero prima ad incontrarsi, come se la puntualità fosse un concetto astratto succube della minaccia di essere minata da un messaggio con scritto "tardo un po'" oppure "non posso venire", e lo dice uno che storicamente non ha un buon rapporto con la puntualità. Oltretutto, per chi volesse continuare a condurre una vita senza smartphone è bene che si procuri un orologio o che impari a capire l' ora guardando la posizione del sole, in alternativa anche i riferimenti temporali vengono a mancare e tutto d' un tratto inizierai ad agire senza la cognizione del tempo rischiando di trasformare una breve pennichella pomeridiana in un lungo sonno che manderà all' aria tutti i tuoi piani. La verità è che preso atto di tutto ciò, vivere senza smartphone ti da quella sensazione di libertà improvvisa da un sistema che nel 2018 schiavizza le persone (e non mi riferisco solamente ai famosi "millennians"), un po' come quando rimani chiuso per troppo tempo in una stanza con poca aria e all' improvviso esci all' aperto, lontano da quell' atmosfera opprimente che ti tagliava il respiro. Un' analisi veramente elementare lascia desumere che nell' era dell ultra-programmazione digitale, liberarsi dalla schiavitù dello smartphone vuol dire estraniarsi totalmente da un meccanismo ormai socialmente imposto, o più semplicemente rimanere totalmente estraneo a determinati eventi e ritrovarsi appeso a un appuntamento senza essere stato avvertito. Se il gioco vale la candela? Sì. Un' esperienza di disintossicazione la consiglierei a tutti, ma procuratevi qualcosa da fare mentre aspettate il vostro amico che la mattina vi aveva scritto "ci vediamo oggi alle 17"

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