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Una storia di AlessiaScipioni

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Doppia F come Fenomeno Fibra

Frate lasciamogli fare il fenomeno a Fibra che gli riesce bene!

Pubblicato il 04 marzo 2017

Per chi ama il rap, di un certo stampo, l'uscita di Fibra era il momento più atteso del 2017, questo nuovo disco lo stiamo aspettando, noi estimatori del rap, come se fossimo bambini che aspettano la sera di Natale.

Erano mesi che stavamo lì a chiederci: quando esce il singolo? Quando esce l'album? Il nome? Il titolo? Che avrà combinato Fibra?

Tutto questo succedeva nello scorrere delle notizie che volavano in giro, storie e commenti che riprendevano sempre lo stesso discorso: mi dicono che Fibra sta per cacciare la bomba; ho sentito che Fibra sta per sfornare una mina pazzesca; mi hanno detto che il singolo che Fibra fa uscire è una hit pazzesca.

Pettegoli direte. La realtà è diversa. Se ami il rap te lo vivi, specie se come me, classe 1975, sei abituata a cacciare le notizie perchè, a quei tempi, Google e la magia di internet non c'erano. Tutto quello che sapevi era conquistato sul campo, dal girare tra Jam e appassionati, dai centri sociali alle amicizie sparse. Le talpine varie non ti dicono mai quello che esattamente sta per succedere, non oggi che le notizie si espandono a macchia d'olio sui social, ma ti lasciano intuire, più o meno, quello che potrebbe o sta per succedere.

Su Instagram Storie c'era, sul profilo di Lorenzo Ferri, una piccola dose di Fibra: dieci secondi del ritornello. Tutto questo succedeva settimane fa. Bastano dieci secondi se hai l'orecchio allenato per capire, infatti, è da quel momento preciso che vado dicendo "è una hit allucinante". Trovando così confema a quello che si diceva in giro sul pezzo di Fibra. Poi vedi le radio che incominciano a postare, sui social, già da giorni prima l'uscita, il nome del singolo e la sua imminente uscita. Allora rafforzi la tua convinzione: Fibra sta per tornare con una hit che, finalmente, ristabilisce le giuste regole del gioco.

Dopo mesi e mesi in cui il rap veniva sminuito, disintegrato, fatto a pezzi, soprattutto dall'ignoranza dei giornalisti che scrivono senza sapere nulla di rap, dove l'unica boccata di rap vero è stata rappresentata, in major, da Marracash e Guè Pequeno in Santeria, arriva lui...Fibra e il singolo Fenomeno e, lasciatemela passare la parolaccia, fanculo tutti, specie quella cerchia di puristi, integralisti, o come li chiama Paola Zukar nel suo libro Il rap - Una storia italiana: i talebani del rap. Quella cerchia ristretta di estimatori che lasciano intendere di amare così tanto il rap...si lo amano quel tanto che basta per farlo scomparire e per alimentare i "fenomeni da baraccone" che poi vanno a sminuire il rap stesso. Il rap è arte, l'arte si evolve e prende spunto, per la maggiore, dalla società che la circonda. Se il rap non segue questa regola e rimane fermo, come vorrebbero i puristi, al passato...scompare e finisce. Fibra lo ha spinto e risollevato con Mr Simpatia e lo ha proiettato in major con Tradimento. Tre quarti del rap che respiriamo oggi lo si deve a questo artista che ha SEMPRE saputo EVOLVERSI AL PASSO CON I TEMPI CHE VIVE.

Gli scettici, soprattutto fans di Fibra, che non credevano alla Hit in arrivo perchè, secondo loro, Fibra avrebbe portato avanti la politica di Squallor, senza capire che non sarebbe mai successo. Per il semplice fatto che "ogni disco mio fa reset". Non solo Fibra può vantare di non avere un solo disco, in 20 anni di carriera, uguale o simile, a quello precedente, ma ha sempre avuto quell'innata tendenza a uccidere la panoramica del disco precedente. Fa reset appunto, parte sempre dal principio, come se ogni disco fosse il primo disco. Squallor, poi, mi sa di esperimento e non solo per come è uscito: senza promo, senza interviste, senza una data, lanciato a sorpresa nel bel mezzo della notte. È un disco particolare Squallor, dove all'interno trovi il rap tosto e forte, che serve soprattutto per capire un dettaglio: in quanti seguono Fibra? Quanti sono i suoi fans che lo apprezzano veramente per via del suo rap e non per via dell'esposizione mediatica?

Sperimentato tutto questo, Fibra va oltre e riparte. Lancia il nuovo singolo e che dire? Mina pazzesca, la hit che mi aspettavo, la hit che avevo intuito in quei dieci secondi di storie di Lorenzo Ferri.

È partita anche la carovana dei puristi che, non mi meraviglia, la sta polverizzando. fanculo di nuovo (anche con il cuore) il rap c'è e ci sta anche alla grande.

Pezzo strepitoso e canzone perfetta. Beat radiofonico al massimo, ballabile e orecchiabile. Rime e incastri, punchline fatte a regola d'arte, ottima metrica e flow magistrale. Fibra fa fruttare quel beat in modo strepitoso. Il contenuto non manca, la canzone non è banale, non è demenziale anzi è contemporanea al massimo, rispecchia uno specchio d'Italia e la sua mentalità. È una di quelle perle da hit che riescono a Fibra. Meglio di Tranne te e radiofonica più di una Applausi per Fibra.

Ai puristi dico solo questo: che vi piaccia o meno l'idea, il mondo va avanti, che vi piaccia o meno, sono questi i pezzi che creano pubblico e mercato per il rap. Che vi piaccia o meno, è tornato Fibra, in grande forma, spettacolare e unico nel suo stile, come sempre.

Che vi piaccia o meno a Doppia F, fare il Fenomeno è sempre riuscito bene.

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