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Una storia di Jelena

Questa storia è presente nel magazine Pillole del giorno prima

Se non fossi mia sorella

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Pubblicato il 18 luglio 2018 in Altro

Tags: sorelle compleano scrivere famiglia

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Hai ragione, avrei dovuto scriverti. Io che scrivo per gli estranei, per cose mai vissute ed emozioni mai provate, per amore finiti e per guerre vinte, il giorno del tuo compleanno non ho scritto nemmeno una riga.

Ma sei mia sorella, ti conosco così bene che non potrei mai scrivere qualcosa che tu non sappia già, ma se tu non lo fossi, probabilmente riuscirei a parlare di te senza cadere in quei sentimenti che spesso modificano la realtà.


Se non fossi mia sorella riuscirei a dirti che ti ho vista camminare tra le macerie che la nostra famiglia ha lasciato qua e là nel corso degli anni. Ti ho vista creare sentieri laddove c'erano solo detriti, ho visto i passi incerti tra un rottame e l'altro e poi ti ho vista correre per vie di fuga che hai cercato disperatamente.

Se non fossi mia sorella ti saprei dire che ci hanno spezzato, diviso, allontanato, ma che come le onde contro gli scogli ci siamo ritrovate ancora ed ancora senza semettere mai di scontrarci, di infuriare come tempeste per poi calmarci e tornare a lambire le pareti rocciose l'una dell'altra.

Se non fossimo cresciute insieme, se non ci fossero otto anni di differenza tra le mie esperienze e le tue, se io non fossi stata una bambina ed un'adulta solitaria, se non fossi stata sempre la sorella di me stessa allora probabilmente riuscirei a dire milioni di cose.

Come milioni sono state le lacrime che ti ho visto versare, da quando eri una neonata rumorosa a quando hai pianto per la prima cotta non ricambiata, alcune le ho provocate io quando persino la mia incrollabile pazienza è venuta a mancare.

Se non fossi mia sorella potrei chiudere gli occhi quando attraversi la strada, non guardare il cellulare se sei fuori con le amiche, non evitare i finesettimana fuori solo per vederti. Potrei essere meno responsabile, potre avere meno preoccupazioni, resterei nei miei rassicuranti silenzi.

Ed i silenzi li hai rotti tutti, con i sorrisi, con i racconti delle giornate passate a scuola, con le frasi taglienti e i capricci insistenti. Hai rotto gli argini del mio essere intoversa senza neanche chiedere permesso, ti sei imposta ed io non ho fatto nulla per impedirlo.

La tua presenza riempi gli spazi e ne modifica la dimensione, casa mia è immensa quando non ci sei ed è minuscola quando ci sei. Forse anche il mio cuore si deforma a causa tua, scoppia tanta è la gioia quando raggiungi un traguardo e diventa un puntino inerme ad ogni tuo dolore.

Se non fossi mia sorella ti augurerei di trovare le grandi felicità che la vita ti potrà offrire, ma non sai quanto possa essere poco veritiera questa frase, perchè è vero che dovrai accontentarti di piccole cose, dei fiori piantati in giardino che resistono alle intemperie, di una cena preparata per te. Non ti sto dicendo di non puntare in alto, ma che la ricerca della vita perfetta è estenuante, che ci si ritrova a non fermarsi mai, ad avere radici deboli e collezionare luoghi asettici.

Sei mia sorella e avrei dovuto scrivere qualcosa per il tuo compleanno.

Diciotto anni vengono una volta sola e tutti gli altri arrivano di corsa, come se volessero recuperare tempo.


Buon compleanno unico costante amore della mia vita.



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