scrivi

Una storia di LuigiMaiello

11

Come trovare il tempo e lo spazio per scrivere

Consigli e suggerimenti per scrittori che dicono di non avere mai tempo per le loro storie.

Pubblicato il 28 febbraio 2017

Quante volte ci capita di provare a scrivere qualcosa ma siamo distratti continuamente da persone, rumori e stimoli di qualsiasi tipo?

Quante volte pensiamo di avere una bella storia da raccontare o un articolo originale da scrivere, ma ci manca sempre il tempo per sederci e scrivere quell’articolo o quella storia?

In effetti, la gestione del tempo è un punto dolente per gli scrittori, perché scrivere può essere vista come un’attività legata all’autocompiacimento, un’azione quasi egoistica, difficile da giustificare soprattutto quando si scontra con esigenze lavorative e familiari.

Ma la scrittura, in molti casi, non è solo una passione, ma una vera e propria esigenza di raccontare se stessi al mondo: scrivere e raccontare storie ci fa sentire bene ed è per questo che bisogna essere irremovibili nel trovare spazio e tempo da dedicare a ciò che ci piace fare.

Per scrivere c’è bisogno di tempo.

Ma il modo in cui vi ritagliate questo tempo non può andare a discapito di chi vi sta intorno: è perciò una questione di scelte e di priorità. Di sera, ad esempio, potete scegliere se guardare un film, una serie tv, un programma televisivo, o scrivere qualcosa: un’opzione che può dare senz’altro maggiore soddisfazione a molti, ma su questo punto tornerò alla fine dell'articolo.

Bisogna isolarsi dal mondo.

Quando sentite di avere l’ispirazione, dovete concentrarvi solo su quello che volete scrivere e l’unico modo per farlo è isolarsi completamente dal mondo circostante: in quel momento esiste solo il foglio bianco di fronte a voi, che è là in attesa delle vostre parole.

Nel contesto attuale isolarsi dal mondo significa prima di tutto spegnere o allontanare lo smartphone (o almeno togliere le notifiche) ed eliminare (o almeno attenuare) rumori e suoni.

Poi bisogna posizionarsi in modo da non essere distratti da ciò che accade fuori, anche se in alcuni casi dall’esterno potrebbero venire anche degli stimoli interessanti: immaginate di avere di fronte a voi un mare agitato che si increspa, che è la metafora ideale del vostro stato d’animo in quel momento; oppure, al contrario, il mare è calmo e il sole è alto: in questo caso forse vi verrà voglia di mettere il costume e fare un bagno, più che di scrivere.

Assecondare il flusso creativo.

È fondamentale tenere la mente sgombra (lo so che questa è la parte più complicata) per assecondare il flusso creativo: in questa fase bisogna buttare giù quanto più possibile, poi verrà il momento dell’editing e delle correzioni, ma ora l’importante è scrivere, anche tanto, e più di quello che avevate immaginato.

Molto spesso per superare le difficoltà iniziali può essere utile non fare grandi progetti di scrittura, ma darsi anche degli obiettivi minimi, come scrivere poche righe di un articolo o poche pagine di un libro. Nella maggior parte dei casi tante idee nasceranno da sole: si tratta di spunti che vanno assecondati, e solo in un secondo momento si deciderà cosa correggere, tagliare o approfondire.

Il blocco creativo.

Molto spesso il problema è cominciare.

A riguardo lo psicoanalista Edmund Bergler, dopo vent’anni passati a studiare scrittori affetti dal blocco creativo, arrivò alla conclusione che lo scrittore è come un imputato davanti al tribunale del suo super-io, e la sua opera non è che una lunga arringa difensiva.

Dal suo saggio "The writer and psychoanalysis":

“Il poveruomo tempera la matita per prendere appunti, ma poi gli sembra che la punta non sia abbastanza affilata; la macchina da scrivere lo fissa con un’espressione di rimprovero; semplicemente non è nell’umore giusto, ma lo sarà domani (salvo che quel domani non arriva mai); ha una lieve nausea e deve prima curare il suo stomaco scombussolato; vorrebbe bere qualcosa, ma un bicchiere tira l’altro, e dopo alcuni bicchieri si sente assonnato; indulge in fantasie di grandezza, si gode la ricompensa di traguardi mai raggiunti, e al termine di tutto questo dimenarsi e rigirarsi avverte solo una profonda depressione.”

Ma questo non è un articolo sulla scrittura creativa, né sul blocco dello scrittore, ma è solo un modo per dire che, come sempre accade, il modo migliore di fare le cose è “iniziare a farle”.

Ecco l'ultimo suggerimento, quello più importante.

Programmare il tempo per la scrittura.

La mia tesi è che non si può pensare al tempo della scrittura come a un tempo residuale.

Ci sono in giro (soprattutto online) tante guide sul “Come trovare il tempo per …”, ma io sono sempre più convinto che il tempo non va trovato, bensì programmato.

Pensate a qualcosa che vi piace fare: la partita di calcetto con gli amici, andare in palestra, fare un viaggio o una cena con persone che non vedete da tempo. Sono tutte azioni piacevoli, ma non vengono da sole, e se pensate “le farò quando avrò il tempo”, molto probabilmente non le farete mai: il tempo per fare ciò che ci piace va stabilito e programmato in anticipo, perché troppo spesso è di moda "procrastinare".

Molto spesso capita di metterci a scrivere (o provare a farlo) con la mente ancora legata ai pensieri del lavoro e a quell’ultima pratica che non siamo riusciti a finire.

La soluzione per avere una mente più libera e portata a isolarsi, potrebbe essere proprio stabilire in anticipo che una parte del nostro tempo (quotidiano o settimanale) debba essere dedicata a una determinata azione (nel nostro caso scrivere).

Se però programmare dei tempi per ciò che ci piace, potrebbe far immaginare un atteggiamento mentale efficientista, a smentire ciò (e in mio soccorso) c’è Gary Eberle, che nel suo libro Sacred Time, afferma che programmare del tempo per svolgere attività che ci piacciono è uno di quei comportamenti ritualistici che ci aiutano

"a uscire dal flusso del tempo per entrare nel tempo dell’anima”.

Inizia a far sentire la tua voce attraverso le tue storie. Iscriviti, è gratis.

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×

Ops, c'è stato un errore. Riprova più tardi.

×

Sicuro che sia questa l'email?

×

Email non valida

×