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Una storia di Luca_Sardegna

L'autostima di Simon

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Pubblicato il 15 dicembre 2017 in Altro

Tags: autostima solitudine altruismo bullismo emotivit

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Sembrava un giorno come tutti gli altri, quando Simon si affacciò alla finestra di casa e vide un cielo particolarmente cupo e nuvoloso.

<Pioverà senz’altro> pensò.. <anche oggi dovrò stare chiuso a casa>

Simon era un ragazzo per bene, molto tranquillo e molto capace ma con il gran problema di credere davvero poco nelle sue potenzialità.

A causa di questo, passava giorni e giorni chiuso in sé stesso con davvero pochissimi contatti col mondo esterno e con un enorme paura di far qualsiasi cosa poiché tormentato dal possibile pensiero negativo delle persone.

Simon aveva una famiglia che viveva non molto distante da casa sua e la frequentava regolarmente ma teneva sempre per sé il suo reale stato d’animo cupo e grigio come quella giornata che apparentemente era iniziata come tante altre.

Quel giorno invece scattò qualcosa dentro di lui, una scintilla che lo portò a prepararsi e ad uscire di casa nonostante le sue mille paure e paranoie che lo tormentavano.

Uscì e fece una passeggiata tra le vetrine dei negozi, passò affianco ai bar che tanto lo intimorivano (li considerava dei posti dove la gente si sedeva, osservava, criticava e malgiudicava i passanti di ogni tipo) ma quel giorno Simon aveva dentro di sé una forza ed una voglia di andare oltre quei pensieri e quelle sue stupide paranoie.

Attraversò la piazza piena di ragazzi e con suo gran stupore nessuno sembrò criticarlo o giudicarlo allora sempre più deciso s’incamminò verso il porto…

Arrivato quasi alla banchina, curioso di osservare le barche dei piccoli pescatori del paese, Simon sentì delle fragorose risate provenienti dal bar che si affacciava sul porto e non appena si voltò, capì che erano proprio rivolte a lui.

Non gli interessava capirne il reale motivo, ci rimase malissimo, abbassò la testa e continuò a camminare in direzione delle barche..

Era stata una mattina molto positiva fino a quel momento per lui ed era bastato così poco per fargli tornare il grigiore dentro.

Iniziò a piovere….

La pioggia batteva sul suo viso e le gocce si mischiavano alle sue lacrime quando il suo sguardo si fermò su un anziana signora che passava di fronte alla banchina.

La signora scivolò in malo modo e cadde rovinosamente in terra ferendosi in diverse parti del corpo.

Simon non ci pensò due volte ed andò in suo aiuto.

La tranquillizzò e l’aiutò a rialzarsi e usò il suo telefono per chiamare i soccorsi.

Prima che l’ambulanza si portò via l’anziana signora, lei guardò Simon negli occhi e gli fece il sorriso più bello che lui avesse mai visto e gli disse solo una semplice parola <G r a z i e !>

Quel sorriso e quella parola provocarono una gioia immensa nel cuore del ragazzo che in quel momento si era totalmente dimenticato della sua tristezza e della vicenda del bar vissuta poco prima.

Questo semplice episodio fece capire a Simon che lui valeva molto di più di quel che credeva.

La pioggia finì…

Una folata di vento spazzò via le nuvole ed il sole illuminò e riscaldò quella giornata che Simon stampò indelebile sul proprio cuore.

Quando rientrò a casa più tardi, non si era mai sentito vivo come quel giorno……..

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