scrivi

Una storia di samanthabenussi

0

Standby

Fermati, guardati e chiediti chi sei

Pubblicato il 03 aprile 2017

Per chiunque arriva il momento di fermarsi ed in cui la mente, momentaneamente rilassata e spensierata, occupa lo spazio che ha a disposizione con domande di grande calibro.

Il nostro cervello prende così, con delicatezza, il nostro subconscio per mano, lasciando indietro le emozioni per entrare in una specie di oblio, un limbo.

Qui, nel vuoto più totale, con una lentezza costante, magicamente, crea una bolla. Questo sarà il suo spazio, il luogo in cui si rifugerà il nostro animo nell'istante in cui le emozioni sovrasteranno la ragione.

Proprio qui, nella bolla, ci saranno le nostre vocazioni future, i nostri desideri più segreti, contorti ed intricati, i nostri sogni, gli infiniti elenchi di pensieri che prendono spazio quando cala il sole e, nella notte più profonda, sembrano quasi materializzarsi, quasi realizzarsi.

Nel nostro spazio troveranno posto i nostri ricordi migliori e quelli peggiori, che hanno plasmato l'essere come se fosse un vaso d'argilla che non si asciuga mai, eternamente forgiabile.

Questo nostro spazio è pieno di noi, in sostanza, qui dentro risiedono cose che soltanto noi potremmo capire e che nessuno potrebbe comprendere fino in fondo.

Pongo però, a questo cruciale punto, una domanda piuttosto bizzarra: la nostra bolla potrà mai scoppiare?La risposta? Resta incerta tanto quanto bislacca è la domanda: la bolla che rappresenta il nostro spazio potrebbe mutare, scoppiare o dare spazio a qualcun altro.

Nel caso in cui muti potrebbe stringersi o allargarsi, l'animo di per sé potrebbe raffreddarsi o riscaldarsi. Il calore spezzerebbe la bolla, la renderebbe fragile e vulnerabile, sottile.

Nel caso la bolla si raffreddi, ghiaccerà e la persona che siamo, il nostro animo, faranno lo stesso. Con questo, non intendo che la persona congelerà, dico soltanto che l'animo darà via libera alla ragione, senza far interferire i sentimenti e le emozioni in nessun contesto, per nessuna causa. Così facendo, la persona riuscirà meglio a concentrarsi sulle sue ambizioni, rendendole reali, senza eventuali distrazioni. Avendo questo vantaggio vi saranno molti altri discapiti come ad esempio la perdita o l'allontanamento di molte persone che, nel caso fossero talmente intelligenti da capirne il motivo, resteranno; nel caso in cui fossero, contrariamente al caso precedente, infantili, scomparirebbero a loro volta. La glacialità con cui tale persona affronterà il gelo della propria bolla è un meccanismo di difesa, come i ricci hanno gli aculei o la capacità di uniformarsi all'ambiente circostante appartenente ai camaleonti.

Le persone attribuiscono dispregiativi a questo tipo di persone, senza saperne il motivo. Solitamente tali individui hanno avuto molti mali, sofferenze e dure prove a cui sono stati sottoposti dalla vita, fardelli infiniti e molteplici dimostrazioni di quanto il mondo sia malvagio con determinati elementi rispetto ad altri.

Il congelamento della bolla, ahimé, è l'involucro sia di molteplici sofferenze e frustrazioni, sia di rabbia e altri miliardi di sentimenti contrapposti che lottano, dentro noi stessi, continuamente. Solitamente questa guerra continua reca microscopiche ed impercettibili crepe all'animo, al nostro spazio ma, può capitare che, queste micro fratture ne formino una che percorra tutta la circonferenza della nostra sfera, distruggendola.

In questo caso lo scudo, la difesa, cesserà di esistere e tutti i sentimenti repressi fino quell'istante, saranno estremamente forti e si impadroniranno di ogni luogo libero che essi troveranno, creando un cataclisma dentro noi stessi, confondendoci.

Ora siamo bombe, rimaste nel silenzio più abissale fino l'istante in cui qualcuno ci ha delicatamente e sbadatamente sfiorato, facendoci salire in superficie e facendoci esplodere, creando catastrofiche conseguenze.

Spesso e volentieri questa non è soltanto una conseguenza ma, un primo stadio.

Da qui, effettivamente, può nascere la sfera stessa perché non è detto che da una catastrofe non si possa costruire sopra le macerie qualcosa di migliore dell'originale: una piccola bolla, un nuovo spazio, un animo infranto ed affranto, delicato, flebile e tremendamente vulnerabile. Dolce animo distrutto, potrai mai avere la fortuna di tornare forte come prima? Potrai mai essere sollevato con nuovi sogni, obbiettivi ed ambizioni? Forse, se qualcuno avesse una bontà d'animo imponente a tal punto da poterne condividere un po' con te, riusciresti a stabilizzarti? Troveresti forse con chi condividere per sempre il tuo spazio, qualcuno che infondo capisca quanto tu abbia passato e superato, sopportato. Magari è il momento giusto per trovare qualcuno che riesca a creare dei progetti dentro la tua stessa bolla, guidando la tua mano o facendosi accompagnare da essa. Poche persone ne hanno il privilegio e posso soltanto lontanamente immaginare quanto sia gratificante poter parlare liberamente, senza peli sulla lingua, di tutto ciò che siamo stati, che siamo e che vorremmo essere.

Vi ho aperto gli occhi dinanzi agli spazi personali, alle bolle dentro la quale ognuno di noi giace, a cosa ognuno di noi prima o dopo verrà sottoposto ma voi sapete in che bolla siete e come ci siete finiti?

Trovate un'equilibrio consono ed adatto a ciò che siete, create il bilanciamento opportuno a voi stessi.

Inizia a far sentire la tua voce attraverso le tue storie. Iscriviti, è gratis.

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×

Ops, c'è stato un errore. Riprova più tardi.

×

Sicuro che sia questa l'email?

×

Email non valida

×