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Una storia di FrancescoFrancica

Questa storia è presente nel magazine Musica & Parole

Con un piccolo aiuto...

La storia dell'idraulico sul palco di Woodstock

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Pubblicato il 24 luglio 2018 in Recensioni

Tags: musica rock storia

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Erano le due del pomeriggio e il festival di Woodstock apriva i battenti all'ultima giornata di psichedeliche follie sotto il verbo "Peace & Love". Era di domenica il 17 agosto 1969, la giornata l'avrebbe conclusa Hendrix la mattina del lunedì chiudendo il festival con Hey Joe, ma nella distorsione spaziotemporale procurata dalla rivoluzione culturale beat & Hippy ben condita da LSD ed altre droghe allucinogene una domenica poteva tranquillamente finire il lunedì mattina.

Fatto sta che alle due del pomeriggio dell'ultima giornata Joe Cocker salì sul palco di Woodstock per aprire l'ultima data dell'evento. La faccia era quella di chi aveva appena vinto la lotteria, d'altronde aveva solo 25 anni e solo due anni prima girava per le strade di Sheffield nell'inglesissimo Yorkshire a riparare rubinetti gocciolanti canticchiando a modo suo le canzoni dei Beatles. La faccia da idraulico però c'era ancora, cozzava forse un po' con la maglia multicolore tipicamente hippy, i basettoni, i capelli lunghi da fricchettone e le fantastiche scarpe blu stellate, ma il miracolo avvenne quando aprì la bocca. «È stato pazzesco vedere tutta quella gente: siamo scesi dall'elicottero, gli strumenti erano già accordati, abbiamo suonato e via. Ma è stato bello, c’era il sole, mi è sempre piaciuto vedere il pubblico in faccia», commentò.

La canzone era ancora dei Beatles, pubblicata un paio di anni prima, scritta dei soliti Lennon e McCartney e cantata da un improbabile Ringo Starr con un piccolo aiuto da parte degli amici...

Ma la sua versione è un'altra cosa: rhythm'n'blues, tempo rallentato a 6/8, via parte delle armonie e l’aggiunta di un'ouverture di Hammond, in pratica la riscrisse: «Bastava grattare la superficie per capire quanto fosse profonda quella canzone - dirà poi - e quanta tristezza avesse dentro». Decisamente un'altra roba.

La voce fece il resto, non ci sono i cinguettii del bel Paul, Joe quando canta scartavetra le orecchie e l'anima mentre l'organo Hammond cerca di addolcire il tutto. Poi sarà l'alcool, la droga, il personaggio, ma quel tipo lassù che si dimena come un pesce fuor d'acqua è blues allo stato puro ed il cielo sopra la testa può diventare nero e coprirsi di stelle anche se sono le due del pomeriggio di una domenica d'agosto, è così che si passa alla storia, è così che non ci si fa più dimenticare... anche con un piccolo aiuto da parte degli amici.

Per inciso, dopo questo pezzo il festival fu interrotto per diverse ore da un forte temporale, ripresero alle sei del pomeriggio.

Nel su primo album, che porta esattamente questo titolo, la chitarra in questo pezzo è quella di Jimmy Page. Quando pubblicò il disco, John Lennon e Paul McCartney gli spedirono un telegramma: «Grazie. Sei troppo per noi».


Joe Cocker "With a Little Help From My Friends"

Festival di Woodstock

domenica 17 Agosto 1969. Circa le due del pomeriggio.

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