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Una storia di FlaviaCantiello

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Star Wars Reloaded - Cantiello

#Starwars #lavorobenfatto #tecnologia #consapevolezza #comunicazioneeculturedigitali

Pubblicato il 29 ottobre 2016

" Snoke ti sta usando per il tuo potere, quando avrà ciò che vuole ti schiaccerà. Sai che è vero." disse Han Solo a suo figlio. Le parole colpirono Ben come uno schiaffo in pieno viso, lo sapeva. Sapeva che il suo potere aveva valore. Sapeva di essere una marionetta.

" E' tardi. " rispose Ben, mentre i suoi occhi cominciavano a diventare lucidi.

" No, non lo è. Parti con me, vieni a casa. Ci manchi. "

...Casa, Ben non sapeva più quale fosse casa sua. Non sapeva neanche quale voleva che fosse. "Mi sento dilaniato, voglio liberarmi da questa pena. " doveva agire.

Era possibile aver commesso un errore di valutazione? Era, effettivamente, Ben abbastanza forte, abbastanza Oscuro, da uccidere suo padre, con le sue stesse mani?

" Io so ciò devo fare, ma non so se ho la forza di farlo. Mi aiuterai? " Il viso era bagnato dalle lacrime e traspariva tutta la debolezza di chi sa di aver sbagliato.

I suoi, erano gli occhi di un uomo che non era stato abbastanza forte da scegliere il bene, o abbastanza forte da uccidere il padre, perseguendo il suo scopo.

"Sì, in qualunque modo." rispose Han Solo al figlio. I suoi occhi erano pieni di speranza.

Ben lasciò cadere la maschera, non gli serviva più ormai. Diede al padre la sua spada.

Ci fu un momento di esitazione, Ma passò in fretta.

Han rispose con un abbraccio e Ben sentii di aver fatto la cosa giusta, finalmente. Liberandosi del macigno che pesava sul suo petto.

Finn ruppe il silenzio e l'abbraccio. "Ora si scappa, gli abbracci dopo!" scimmiottò lasciandosi sfuggire un sorriso mentre si allontanava al fianco di Rey.

" Grazie Han Solo." disse infine al padre. "Puoi anche chiamarmi papà." fu la risposta.

I due si lasciarono alle spalle il corridoio sospeso nel vuoto e si incamminarono verso la luce, che ormai era svanita. L'arma era carica.

Finn, Rey, Han, Ben e Chewbacca si lasciarono l'edificio alle spalle e si addentrano nella foresta.

La neve cadeva leggera ricoprendo il terreno ed ogni altra cosa.

"Il Falcon è di qua!" ansimò Finn continuando a correre.

All'improvviso dalla fitta radura si sentii il click di un'arma che era appena stata caricata.

Uno Stormtrooper stava puntando Ben Solo, che adesso era traditore e nemico numero uno del Primo Ordine. Il padre non esitò, d'istinto si lanciò sul figlio, scaraventandolo al suolo e facendogli da scudo con il suo corpo. Un lampo di luce rossa lo trafisse. E all'improvviso il cielo sembrò più buio e l'aria più fredda.

Chewbecca rispose prontamente al fuoco nemico, ma era troppo tardi.

Il suo più caro amico giaceva al suolo, inerte. Ben si precipitò su di lui, lo guardò pieno di timore.

"Grazie, figlio mio." sussurrò Han "Non avresti potuto darmi gioia più grande."

Rey sussultò, poi scoppiò in lacrime. Gli occhi di Han si erano spenti, erano ormai privi di luce.

Finn tirò Rey a sè, l'abbracciò e l'accompangnò verso la navicella.

Chewbecca dopo un lungo grido, prese Han tra le braccia, mentre Ben lasciava la mano del padre. Le lacrime scesero ancora una volta calde sul suo viso, e si dissolsero nella neve.

I X-wing della Resistenza distrussero l'arma a 30 secondi dall'esplosione. Il collasso del pianeta stava cominciando. Raggiunsero il Millenium Falcon e insieme a Poe e gli altri piloti si inoltrarono nello spazio scuro e immenso. Alle loro spalle Hosnian Prime si sgretolava come sabbia, svanendo poi in un'esplosione di fiamme che accecarono l'intera galassia.

"Qui abbiamo finito, andiamo a casa." trasmise Poe Dameron alla guida del suo caccia.

Quando raggiunsero D'Qar, sembrò un giorno diverso. Pieno di luce, ogni cosa era illuminata.

Ad attenderli c'era il Generale Organa, i cui occhi brillanti aspettavano solo di rivedere il marito e il figlio. Dietro di lei tutti i coraggiosi che credevano ancora nel bene.

Chewbecca scese per primo, la guardò a testa bassa, con Han tra le braccia.

"Wawaahwhwa" disse con tono affranto, allontanandosi da Leia, che aveva già capito. Una lacrima corse in fretta sul suo viso.

Rey lo seguì, e Finn, intravedendo Poe, cominciò a correre nella sua direzione.

Per ultimo scese Kylo Ren, che ormai era solo Ben, un ragazzo che era appena tornato a casa dalla madre. Il suo viso era chiaro e pallido e i capelli neri corvino gli facevano da cornice. Le labbra erano serrate, ancora umide.

Lo sguardo basso lasciò il posto ad un'espressione decisa, rivolse lo sguardo al sole e scorse lei. Sua madre, che lo aspettava con lo sguardo di chi non aveva fatto altro per anni.

Non corse, ma il passo era svelto e deciso. Si abbracciarono, forte e a lungo. Il viso caldo di Leia poggiava sul petto del figlio.

Il pensiero più leggero e caldo del mondo le scoppiò nel petto.

"Mio figlio è tornato. Ben è a casa."

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