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Una storia di Intertwine

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Intervista a Skull (P. Aversano): migliore autore dicembre.

Pubblicato il 31 gennaio 2017

"Le mie storie traggono ispirazione dalla realtà e dai sogni.

Non sono altro che esagerazioni di ciò che ci circonda".

Pasquale Aversano, in arte Skull.

:: Ciao Skull, prima di tutto complimenti! Tu scrivi da tanto su Intertwine, cosa ti piace della nostra piattaforma?

Ringrazio Intertwine per l'occasione che regala a tutta la sua utenza, scrittori e lettori.

Io sono iscritto dal 2014 e mi sono reso conto di essere cresciuto insieme alla piattaforma e ho scoperto diversi e interessanti vantaggi.

Intertwine ha la capacità di essere una vasta libreria, grazie ai numerosi contenuti degli utenti, ma anche una palestra con la possibilità di cooperare con altri autori e partecipare a tornei letterari.

:: Il tuo personaggio storico è Zapordius, che si pone sempre nuove domande a cui gli altri utenti devono provare a dare delle risposte. Da dove nasce questo personaggio e le sue storie?

Zapordius è un uomo qualunque che ha deciso di analizzare la vita odierna formulando domande e ricercando risposte.

Il suo scopo è semplice: colmare tutte le proprie curiosità, anche quelle apparentemente più banali.

La nascita del buon Zapordius è dovuta a domande senza risposta che più o meno è capitato a tutti di farsi, me compreso.

Le sue vicende, invece, come “Zapordius e le feroci pratiche estive” e “Zapordius e il suo Halloween”, non sono altro che una fotografia di una piccolissima parte della società odierna analizzata con ironia. In questi casi, Zapordius smette di porre domande agli autori di Intertwine e si getta nell'azione, sperimentando con risultati disastrosi alcuni eventi della vita.

:: Raccontaci qualcosa di te al di là del lato prettamente autoriale. Rivelaci la tua vera identità, oltre a creare belle storie, cosa fai nella vita? Hai dei progetti che porti avanti?

Mi chiamo Pasquale Aversano, classe '90 e sono laureato in “Comunicazione pubblica, sociale e politica” e in “Culture digitali e della comunicazione” al dipartimento di scienze sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.

Sono specializzato nei media, con particolare attenzione al settore del videogioco di cui sono sia studioso che appassionato. Adoro scrivere e sperimentare, ho pubblicato diversi romanzi e creato poesie, fotoracconti, fumetti e disegni.

Il desiderio di mettermi alla prova e di continuare a crescere sul piano letterario (e non solo), mi ha portato a conoscere Intertwine e mi invoglia tutt'ora ad affrontare concorsi, eventi letterari e contest di ogni genere. Nel corso del tempo, ho avuto il piacere di ottenere diverse soddisfazioni con premi anche internazionali ed entrando a far parte di antologie e mostre artistiche.

Al momento continuo a scrivere, sognando di far viaggiare per il mondo i miei testi andando oltre il libro e coinvolgendo il mondo del cinema, del teatro e del videogioco, con la speranza di regalare piacevoli momenti e soprattutto qualche sorriso.

“Il sabato sera non esco” - Il romanzo di Pasquale Aversano.

:: Parlaci della tua ultima pubblicazione: “Il sabato sera non esco”. Hai anche altri progetti letterari in ballo?

“Il sabato sera non esco” è un romanzo di genere humor ma con numerose sfumature che spaziano dal romantico al drammatico. Il testo è pieno di personaggi ed eventi esagerati che rappresentano l'eccesso di una piccola parte della società moderna concentrandosi in particolar modo sulla vita serale dei giovani.

La protagonista del romanzo è Gigliola Smaltata, una studentessa universitaria che vive in attesa del sabato sera e alla costante ricerca di nuove e forti emozioni. Oltre alla cura maniacale che dedica al proprio aspetto esteriore, Gigliola ha un ego non indifferente che la porta a scontrarsi con numerose persone, incluso suo padre.

Virginia Pantofolona, invece, rappresenta l'antitesi di Gigliola, passa il sabato sera per conto proprio, preferendo il cinema, i libri, i fumetti e il buon cibo. Incurante del proprio aspetto estetico, Virginia cura la mente più che il fisico, presentandosi spesso fuori dai canoni dettati dalla moda e riscontrando scarsa popolarità tra i suoi coetanei.

L'incontro tra queste due diverse personalità porta la storia a evolversi in modo inaspettato, svelando retroscena tutti da scoprire.

Per quanto riguarda i miei progetti letterari, sono a lavoro su un nuovo testo e nel frattempo mi diverto a creare bozze per un possibile fumetto. Infine, posso anticipare che è prevista nei prossimi mesi l'uscita di un nuovo romanzo che ha tra i protagonisti una creatura immaginaria.

Lo scrittore Douglas Adams.

:: Hai un genere e uno scrittore preferito? Ultimo libro letto?

Prediligo il genere umoristico e ritengo che riuscire a far ridere solo con l'utilizzo della parola scritta sia difficilissimo.

Considerando il potere terapeutico di una bella risata, spero coi miei testi di poter regalare momenti piacevoli.

Ed è proprio dal mio genere preferito che emergono numerosi scrittori che ammiro tra cui David Safier e l'immancabile Douglas Adams.

Ma il genere humor non è l'unico che leggo e scrivo, viaggio dal fantasy alla fantascienza seguendo il mio umore e la curiosità del momento.

L'ultimo testo che ho letto è il fantasy intitolato “Il Mangianomi” di Giovanni De Feo mentre ho iniziato da poco l'interessante racconto di Stanislaw Lem intitolato “Fine del mondo alle 8”.

:: Passiamo al lato pratico della scrittura. A cosa non puoi rinunciare mentre scrivi? E qual è il momento della giornata in cui preferisci scrivere?

Sarà scontato ma, oltre a Word, non posso rinunciare alla musica. Mi aiuta a concentrare e mi accompagna piacevolmente tra una battuta e un'altra.

Ascolto qualsiasi cosa dai Muse ai Wolfsheim, dai Coldplay ai Linkin Park.

Altro oggetto essenziale è un piccolo block notes che viaggia insieme a me e su cui annoto numerose idee, pensieri e disegni.

Molti dei miei racconti e romanzi sono nati tra un'attesa dell'autobus e un ritardo eccessivo del treno. A tal proposito, ho vissuto così tanti ritardi dei treni che ho dedicato loro un intero romanzo: “L'odissea sui binari”.

Da cosa trai ispirazione per le tue storie?

Dalla realtà e dai sogni.Spesso le mie storie non sono altro che esagerazioni di ciò che ci circonda.

Mi diverto nel dare vita a personaggi bizzarri ma ancorati alla realtà, credibili nella loro follia o apparente normalità.

Un esempio è il romanzo “La capra che campa anche sotto la panca” che narra la vita di un rapper immaginario che rispecchia in modo spietato la carriera di molti artisti contemporanei che sono stati portati dalle stelle alle stalle in una manciata di mesi e che sono finiti tristemente nel dimenticatoio.

:: Sei un autore che si muove molto sia nell’ambito digitale. Come pensi ti sia servita finora e come ti servirà la nostra piattaforma per la tua carriera da autore/scrittore?

Come ho detto, Intertwine è un'ottima palestra che non ti abbandona ma t'incentiva a metterti costantemente in gioco con sfide, idee e proposte che nascono sia dagli utenti che dai gestori e da enti esterni come iGoOn e Wlingua.

Inoltre, Intertwine consente di essere letto da un'utenza in continua crescita, trasformandosi in una elegante vetrina digitale che ogni autore può gestire come preferisce.

Quindi per me è un'ottima piattaforma di addestramento, sono cresciuto insieme a lei e posso affermare che è diventata la “casa” di Zapordius (e non solo).

:: Da poco hai lanciato “Le domande di Zapordius 2”. Fai un invito agli altri utenti della piattaforma per farli partecipare a questa nuova storia collaborativa.

Zapordius ha nuove e importanti domande che gli frullano nella testa e ha bisogno del vostro aiuto. Rispondere a Zapordius è come rispondere a se stessi.

Ogni suo dubbio sicuramente è sorto almeno una volta anche a voi.

È giunto il momento di trovare delle risposte e prepararsi a nuove domande!

Inizia a far sentire la tua voce attraverso le tue storie. Iscriviti, è gratis.

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