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Una storia di LuigiMaiello

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Intertwine Consiglia pt.51: "La notte porta consiglio?"

La serie tv Daredevil di Netflix legata a "My Beautiful Dark Twisted Fantasy" di Kanye West e al thriller "Blackout" di Gianluca Morozzi.

Pubblicato il 17 marzo 2016

“Nella vostra vita vi auguro almeno un blackout in una notte limpida.”

Mario Rigoni Stern

Di notte esiste un altro mondo, che sostituisce quello del giorno, perché il buio porta con sé un fascino particolare, fatto di stelle che brillano nel cielo e di luci accese sulle strade.

Con l'oscurità tutto si estremizza: la gioia o la tristezza, l'amore o la rabbia.

I grandi amori spesso nascono di notte, ma anche i tradimenti molte volte hanno bisogno delle tenebre per rimanere nascosti. Di notte tutto è più autentico, più vero.

"La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro che non ti vede nessuno..."

Avete mai provato a passare di giorno nei posti in cui di solito state di sera o viceversa?

Provate a farlo e vi accorgerete che quei luoghi saranno completamente diversi.

Le persone che siete abituati a vedere di sera, di giorno non ci sono; e dietro le serrande che di sera vedete chiuse, di giorno troverete delle persone di cui di notte ignoravate l'esistenza.

Proprio come il personaggio della serie televisiva con cui inizia Intertwine Consiglia pt.51: "La notte porta consiglio?"

"Un solo uomo può cambiare le cose?

Ci sono giorni in cui ci credo, e giorni in cui perdo ogni fiducia."

Dal 18 marzo il mondo della notte torna a popolarsi di uno dei suoi supereroi più famosi: Daredevil.

Dopo il successo della prima serie è in arrivo la seconda stagione della serie originale Netflix di Marvel che ha come protagonista Matt Murdock, l’avvocato che di notte si trasforma nel supereroe che difende i più deboli: Daredevil.

Il protagonista della vicenda è cieco dall’età di nove anni, quando un incidente gli ha portato via la vista, permettendogli però di sviluppare una serie di capacità sovrumane.

Per lui tra giorno e notte non vi è differenza, o forse si.

Avevo perso la vista. Ma guadagnai qualcosa in cambio. I quattro sensi che mi restavano si acuirono in modo soprannaturale. Ma la cosa più stupefacente... il mio udito sviluppò una specie di senso radar. Lassù, lontano dal frastuono delle strade, allenai il mio corpo e i miei sensi al massimo. Un acuto senso del tatto, mi dette forza ed equilibrio. Finché la città tutta divenne il mio campo da gioco. Ero il ragazzo senza paura.

Matt Murdock di giorno è avvocato e nelle aule di tribunale usa le “buon maniere” per difendere le persone innocenti. Là riesce addirittura a percepire chi sta dicendo la verità o sta mentendo, ascoltando il battito del cuore di chi ha di fronte.

"Ci scambiammo una segreta promessa. Quella di non mollare mai. Di non avere mai paura. Di stare dalla parte dei disperati come noi. Eravamo due lottatori pronti alla riscossa".

Di notte sale sul tetto di un grattacielo e ascolta tutte le voci della città, per capire dove c’è bisogno di lui. Così combatte tra le strade del corrotto e marcio quartiere di Hell’s Kitchen.

È qui che criminali della peggior specie, tra i quali spicca l’innominabile Wilson Fisk, regnano incontrastati.

"Avrei mantenuto la mia promessa. Avrei aiutato quelli che nessuno aiutava.

Avrei fatto giustizia... in un modo, o nell'altro".

Daredevil combatte a mani nude, in continui corpo a corpo ed è questa una delle peculiarità della serie, che, nonostante narri le vicende di un supereroe, non esagera mai con gli effetti speciali.

L'arte del combattimento gli è stata insegnata dal padre pugile e da un maestro di arti marziali cieco (Scott Glenn).

Il padre è morto, ma la sua figura è molto importante per il nostro eroe, e lo conosciamo attraverso numerosi flashback.

Per il figlio si auspicava un futuro diverso ed è lui che lo ha costretto a studiare:

"Usa le mani solo per sfogliare i libri. Diventa dottore o avvocato. Non come me."

ma il senso di giustizia del ragazzo è troppo forte, per cui:

Devil (Daredevil) è un personaggio dei fumetti creato dallo sceneggiatore Stan Lee e dal disegnatore Bill Everett e pubblicato dalla Marvel Comics nel 1964.

Questo personaggio ha più di cinquanta anni, ma mantiene un grande fascino, perché non è il classico supereroe. Devil è solo un uomo. Un uomo cieco, con gli altri sensi più sviluppati.

In Daredevil trova spazio una splendida riflessione tra il bene il male.

Qui non troviamo l’eroe in calzamaglia senza macchia e senza colpa. Non c’è il mostro, il male assoluto da debellare. C’è un uomo con una maschera e il suo avversario.

L'eroe (Daredevil) è anche cattolico, e lo si vede spesso nel confessionale o mentre parla con dei sacerdoti.

Matt Murdock: Perdonatemi, padre, perché ho peccato. Sono settimane che non mi confesso...Padre Everett: Chi cerchi di imbrogliare, Matt? Non sei venuto qui a chiedere perdono. Tu vuoi il mio permesso, e io non te lo posso dare.Matt Murdock: La giustizia non è peccato.Padre Everett: Ma la vendetta sì. Lo vedi tutti i giorni nella strada: la violenza genera altra violenza. È così che ti piace vivere? Avvocato di giorno, giudice e giuria di notte? È questo che vuoi?Matt Murdock: Qualcuno deve cambiare le cose.

Nella nuova stagione, l’avvocato che di notte si trasforma nel supereroe Daredevil, avrà due nuove gatte da pelare: la sua ex fidanzata Elektra Natchios, una pericolosa ninja, e Frank Castle, il Punitore, deciso a fare giustizia a modo suo.

Per saperne di più basta aspettare il 18 marzo.

“Turn up the lights in here, baby

You know what I need, want you to see everything

Want you to see all of the lights”

"Accendi le luci, baby

Sai di cosa ho bisogno , voglio farvi vedere tutto

Voglio farvi vedere tutte le luci."

Questa è All Of The Lights dall’album My Beautiful Dark Twisted Fantasy di Kanye West, e in questa canzone, come in tutto il disco, a fare compagnia al rapper troviamo anche alcuni suoi amici come Rihanna, Kid Cudi, Alicia Keys e John Legend.

Kanye West a molti non piace.

Si dice che il successo gli abbia dato alla testa.

Forse è vero. Basti pensare che si è fatto rimuovere i denti dell’arcata inferirore, sostituendoli con impianti decorati interamente con diamanti, ma, proprio per questo, My Beautiful Dark Twisted Fantasy diventa ancora più significativo.

Oltre ad essere uno dei migliori album hip-hop degli ultimi tempi, infatti, nel disco trovano spazio argomenti come la decadenza e la grandiosità, l'evasione, il sesso, la ricchezza, l'amore, l'auto-esaltazione, ma anche l'insicurezza.

Insomma My Beautiful Dark Twisted Fantasy è "una grande meditazione sulla fama": un tema caro a West, che più volte lo ha inserito nei suoi dischi.

Della fama il rapper non sopporta soprattutto il peso che essa comporta.

"My Beautiful Dark Twisted Fantasy" è il quinto album dell'artista statunitense ed è stato pubblicato nel 2010. Il disco è un insieme di ritmi e di voci. Potremmo quasi definirlo un lavoro corale, il cui primo singolo è stato POWER, una vera e propria denuncia sociale contro i potenti d'America, con chiari riferimenti anche a Obama.

Gli altri singoli sono Monster, Runaway e All of the Lights.

Proprio per Runaway è stato girato un cortometraggio di 35 minuti diretto da West per accompagnare l'uscita del brano, ed un suo estratto è stato utilizzato come video musicale del brano.

Tra gli altri successi del disco (in tutto 13 brani) troviamo "Devil In A New Dress" (con campionamenti di voci soul), la bella "Dark Fantasy", cantata insieme a Teyana Taylor e "Lost In The World" (con Bon Iver), che dopo un inizio a cappella, sfocia in un ritmo dance.

Insomma se volete ascoltare un gran bel disco, lasciate da parte i giudizi strettamente personali e immergetevi in un mondo fatto di sfarzo e lusso, ma soprattutto di

testi impegnati, ospiti di spicco e musiche luminose, ariose... libere.

Dagli Stati Uniti ora spostiamoci in Italia, in particolare a Bologna.

È Ferragosto (magari!), fa caldo. Tre persone semi sconosciute prendono l'ascensore insieme, ma ad un certo punto salta la corrente. Cosa succederà?

È questo l'incipit di Blackout, il romanzo di Gianluca Morozzi, pubblicato nel 2004.

Lo diciamo subito: se c’è qualcuno che ha paura dell’ascensore, questo libro non fa per lui.

I tre sconosciuti sono: Ferro un quarantenne proprietario di alcuni locali e maniaco di Elvis, che poi si scoprirà anche serial killer e autore di "snuff movies" (video amatoriali che ritraggono uccisioni o torture ad esseri umani); Claudia, una studentessa universitaria che, per finanziarsi gli studi, fa la cameriera in una tavola calda, di cui non sopporta il proprietario per le vesti succinte che fa indossare alle cameriere; e poi c'è Tomas, un ragazzino che sta pianificando una fuga da casa.

Come dicevamo siamo in una torre nella squallida periferia di Bologna: “un mostro bianco di venti piani dalle linee curiosamente arrotondate. Che sorge di fronte a un identico mostro bianco arrotondato …”

È buio e nell’ascensore rimane solo una lucina accesa; dopo un po' salta anche quella.

I cellulari non hanno campo. Fa caldo quindi c’è la sete, ma anche il sudore e l'aria viziata a far parte dell’allegra compagnia.

È un thriller claustrofobico, e proprio l' ambientazione è il punto forte della vicenda.

Lo spazio claustrofobico, insieme al caldo e alla strutturazione dei capitoli, riescono a creare e trasmettere in maniera efficace il clima di ansia e angoscia al lettore.

La claustrofobia è rappresentata in modo da soffocare il lettore, rendendolo interprete di una paura tentacolare e ramificata, che si scompone nei molti elementi costitutivi: “La paura degli spazi chiusi. La paura degli sconosciuti. La paura di non respirare. E poi, in conclusione, l’ultima paura. Il buio.”

Tra l'undicesimo e il dodicesimo piano del palazzo accadranno tante cose, anche molto violente, con un finale che lascia tutti sorpresi e deride molti fenomeni mediatici tipici della società di massa.

Blackout è un libro che si legge tutto di un fiato.

Un thriller in cui la caratterizzazione dei personaggi, più che l'azione in senso stretto, diviene centrale. L'azione è presente in eventi che sembrano beffardi, fino al finale, che è una vera sorpresa, o meglio, un vero colpo di genio.

La notte è fonte di ispirazione.

Tanti la preferiscono per studiare, scrivere, dipingere.

Di notte l'orologio sembra rallentare, e spesso si perde la cognizione del tempo.

Robin Hobb scrive: "C’è un punto morto nella notte, dove fa più freddo e il tempo più nero, dove il mondo ha dimenticato la sera e l’alba non è ancora una promessa. Un tempo in cui è troppo presto per alzarsi, ma così tardi per andare a letto."

A voi cosa ispira la pace e il silenzio al riparo dalla luce accecante del sole?

Quali sono state le vostre avventure più pazze o le vostre serate più belle?

In fondo:

"Le notti in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite.

Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio..."

Emil Cioran

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