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Una storia di FlayLili

Questa storia è presente nel magazine Box

Salvatore

corri ragazzo...

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Pubblicato il 08 gennaio 2018 in Altro

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Sono le cinque e mezza a Porta nolana i ragazzi corrono dietro il solito pallone. Sono scalmanati, col sudore che impregna le magliette di cotone a mezza manica. Salvatore riceve un inaspettato passaggio dal compagno sulla destra, corre superando tutti e segna.

-Gool, gogogol! grida esultando. Forma un cuore con le mani e sorride a Patrizia che si alza dalla panchina dove è seduta e gli manda un bacio.

La partita continua, gli animi sono accesi, la competizione stimola i ragazzi a impegnarsi a fondo. Patrizia guarda dalla panchina col cuore in gola, pochi minuti dopo è finita.

-Patti, stasera andiamo a mangiare la pizza. dice Salvatore alla ragazzina che è rimasta tutto il tempo a guardarlo giocare.

- Certo! Andiamo tutti insieme, come sempre…

- E se invece ci andiamo io e te da soli.

Patrizia arrossisce.

-Un’altra volta, Totore, stasera no, devo tornare presto, domani ho il compito di matematica.

Si avviano verso casa, insieme. Sono quasi arrivati quando incontrano il professor Antonelli.

- Ciao, Salvatore! Sono tre giorni che non vieni a scuola. Stai bene? E tutto a posto?

- Sì, prufesso’, tutto a posto. Domani vengo.

- Perché non sei andato a scuola? gli chiede Patrizia, seria, guardandolo negli occhi, quando il professore si è allontanato abbastanza .

- Ho dovuto aiutare mio padre all’officina, Patrì, ma che ne sai tu della vita… sospira .

- Ma a te, non ti piace l’officina, lo so . Tu vorresti giocare a pallone come Insigne e diventare un grande campione.

-Tu mi capisci Patri’, per questo ti voglio bene dice Salvatore prendendola sottobraccio.

-Patrizia si allontana- Stai fermo, che quello papà sennò fa un casino.

Arrivati al portone si salutano. Dopo un poco dalla finestra della sua camera sente cantare una canzone di Pino Daniele:

Se mi guardi con gli occhi dell'amore

non ci lasceremo più

inganneremo il tempo e il dolore

sia l'estate che l'inverno.

E cambieremo il mondo ogni volta che vuoi

e fermeremo il mondo ogni volta che vuoi.

Patrizia sorride, anche lei coltiva i suoi sogni e scrive poesie, ma nessuno lo sa. Una l’ha pensata proprio guardando Salvatore che giocava.

Allora prende foglio e penna e scrive:

Corri ragazzo

Nella strada filtrano raggi di sole

tra palazzi che si affacciano

umidi e polverosi.

L’anima della via le voci dei ragazzi

la vita scorre uguale,

impetuosa nei giovani cuori.

Nell’aria sudore e amici di ore liete

stare insieme è il più bel gioco

ha sapore antico, sa di buono.

Occhi scuri e gambe veloci

corri leggero inseguendo un pallone.

Lesta fugge la gioia del gioco

rotola veloce come i sogni

che presto inseguirai, per farli tuoi.

Il tuo mondo in questa corsa

nelle mani nude, le tasche vuote

la voglia di arrivare al traguardo.

Corri ragazzo…

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