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Una storia di virginia

Questa storia è presente nel magazine Racconti brevi

Diario di una strana storia d'amore

Pubblicato il 09 aprile 2018 in Storie d’amore

Tags: legami persone storiedamore diario amore

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13/18/20 Dicembre 2015

Sono stati giorni e notti intense, emozioni contrastanti, pensieri pesanti come un macigno sulla testa che svanivano tra il calore delle tue braccia attorno al mio corpo.

Ho sentito un estraneo e un amante, protezione e tenerezza, rabbia e leggerezza.

Chissà se avrai voglia e per quanto di starmi accanto, di continuare a dire che ho un buon sapore e un buon odore. Chissà se potrò continuare a contare i nei sulla tua pelle, se riuscirò a chiudere la mia mano nella tua, se potrò continuare ad accarezzare i tuoi capelli e lasciarti dormire sul mio petto.

Ma l'unica certezza che ho adesso è che mi piaci sul serio.

9 Gennaio 2016

Adoro soffermarmi a guardarti mentre sciogli i tuoi capelli e dondolano come se un soffio di vento fosse arrivato per accarezzare quella tua pelle, che è ruvida e come un serpente come dici tu, ma che a me piace da impazzire.

Adoro osservarti quando inizi a parlare di te, quando ti imbarazzi nel raccontare le tue esperienze più intime.

Adoro quando mi guardi, mi sorridi e mi chiedi cosa c'è quando sai già la risposta.

Adoro i tuoi baci delicati, sul collo, sul petto, sulle mie gambe.

20 Gennaio 2016

E' davvero tanto complicato riuscire a costruire un nuovo legame, è difficile fidarsi, lasciarsi andare, credere nell'altra parte. Ogni giorno in più implica un'ulteriore porzione di paura. Questa brutta e odiosa sensazione di abbandono improvviso, che ti assale, ti pervade e sovrasta tutto il resto.

Perchè è così difficile affidarsi agli altri? Perchè non ci sentiamo liberi che il tempo permetta che le cose vadano per il loro verso?

Ho paura, ma voglio smettere di averla.

29 Gennaio 2016

Ti penso, sei un pensiero piacevolmente continuo.

Mi manca guardarti, odorarti e toccarti.

14 Febbraio 2016

La mia mano nella tua così strette da non permettere il passaggio di un sottile filo d'aria.

Emozioni positive, il tuo sorriso, il mio sorriso, i nostri insieme son sinceri. Sento crescere sensazioni semplici, lente e coinvolgenti.

10 Marzo 2016

Hai cercato e hai stretto la mia mano alla tua. Il cuore ha iniziato ad accelerare il battito.

15 Marzo 2016

E' notte, è la fine di un altro giorno. Tutto è spento, tace. Vi è solo il silenzio dei rumori notturni e il rumore assordante dei pensieri e del tuo pensiero che è incostante, altalenante, confuso, senza una precisa direzione.

Ma quando mi sfiora mi tocca con mano pesante. E' forte.

18 Marzo 2016

Mi manchi già, potessi verrei ovunque tu sia, per un bacio, per stringerti, per sentirti. Non so esattamente cosa stia accadendo, ho paura solo a pensarci.

Tienimi stretta, stringi la mia mano, cullami sul tuo petto e baciami.

Fallo intensamente.

19 Marzo 2016

Ti scrivo perchè è il modo più semplice, per me, per esternare ciò che sento.

Sto pensando ininterrottamente a te, a noi, a questi tre mesi passati insieme.

Credo che tu sia una persona speciale. Lo credo davvero, come credo in quello che smuovi dentro me. Non so dirti esattamente cos'è, non riesco a definirlo, so solo che cresce sempre di più la voglia di averti accanto.

Sono due giorni che non ti vedo, che non accarezzo la tua pelle e già mi manchi. Faccio fatica ad ammettere tutto questo, non perchè io sia orgogliosa, ma perchè ho paura del coinvolgimento. Di solito è in questo momento che scappo, vado via prima che possa farmi male. Ma stavolta sento di voler rischiare ed è per questo che credo che tu sia una persona speciale.

Vorrei tanto che tu riesca a buttare giù quel muro, che riesca ad esprimere ciò che senti. Io ho bisogno di sapere. Ho bisogno di sapere se è cambiato qualcosa dentro te, se ci stai credendo davvero. Parlarne per me è importante, adesso.

28 Aprile 2016

Mi manchi.

Un nodo mi stringe la gola e non riesco a rifiutarmi di piangere, di provare piccoli dolori al petto.

Questo piccolo dolore che deriva dalla rabbia di non poter avere una piccola possibilità di farmi conoscere, di conoscerci meglio.

Perchè rinunciare? Perchè essere codardi?

Perchè quando ti mostrai le mie fragilità, mi hai sempre fatto credere che avrei dovuto andare oltre e crederci?

17 Maggio 2016

Mi manchi, ma non riesco a dirtelo.

Sono tante le parole che bruciano dentro, mi stringono lo stomaco, lacerano gli organi.

Immagino ogni attimo il momento in cui potrò abbracciarti, baciarti, odorarti.

Chiudo gli occhi e ti sento, forte. Ti sento stringere la mia pelle, ti sento accarezzarla. E' un pensiero così forte che sembra quasi vivo.

25 Maggio 2016

Mi manchi esageratamente.

Tanta è la rabbia che mi porto dentro, ma non riesco a passare un giorno senza pensare a te.

Muore lentamente la speranza di poterti rivedere accanto a me.

Cresce lentamente la consapevolezza che..

28 Maggio 2016

La strana sensazione di non aver vissuto davvero un momento, che è stato troppo coinvolgente per essere davvero successo. E' stato qualcosa di inatteso, così veloce da non avere nemmeno il tempo di realizzare. Eri tu, sempre con il tuo stesso profumo, sempre con il tuo stesso sorriso.

E' stato come se la luce di quella stanza ci avesse drogati e ci avesse permesso un altro momento insieme. Sempre con la stessa passione, con la stessa dolcezza, con le stesse parole.

E' stato come perdersi in un labirinto senza uscita, quei momenti in cui non puoi far altro che arrenderti alla situazione stessa.

E' mancato anche a me il tuo profumo, in realtà, ho ritrovato per un attimo tutto quello di cui ho avuto carenza in questo ultimo mese.

Ci sono momenti che devono essere vissuti, non importa quanto tempo sia passato, quali parole ci siano state, quali gesti. Certi momenti impongono l'annullamento e la leggerezza di lasciarsi andare e sentirsi, anche solo per un attimo, svuotati. Svuotati dal rancore, dalla rabbia, dal sentimento.

Sentirsi vuoti, ma estremamente felici.

6 Giugno 2016

Quell'abbraccio davanti al cancello.

Mi son persa tra le tue braccia e non volevo, per nessun motivo, abbandonarle.

Inaspettato, come te.

6 Ottobre 2016

Credo di essermi innamorata di te.

3 Novembre 2016

Oggi è uno di quei giorni in cui non riesco a smettere di averti in testa, non riesco a distrarmi da te. Oggi mi manchi così tanto, ho un nodo forte alla gola.

7 Dicembre 2016

Ti pensavo oggi, in realtà ti penso tutti giorni. Ma in particolar modo questo periodo mi ricorda quando quasi un anno fa iniziammo a sentirci, a scambiare qualche parola. Il tempo è volato dalla prima volta che ci siamo visti, a piazza borgo. Ricordo te, con la zaino alle spalle, il freddo cane. Ricordo il gusto della tua birra nera, la nostra prima birra insieme. Ricordo che mi son subito trovata a mio agio, abbiamo parlato molto, mi hai raccontato di te, del tuo amico col tatuaggio sul culo, dei tuoi progetti. Poi ricordo il nostro primo bacio, nella mia stanza.. io ero seduta sul letto, tu eri alzato e d'improvviso ti sei avvicinato a me e mi hai baciata. L'ho desiderato tutta la sera e potevo anche continuare a baciarti tutta la notte. Da subito ho capito che con te sarebbe stato diverso, che non mi sarei stancata di te facilmente. Poi ricordo la nostra prima volta, ero molto insicura, con una voglia pazzesca, ma avevo paura. Ricordo che scoppiai in lacrime ed è stato lì che non mi aspettavo tutto il conforto che hai saputo darmi, mi hai abbracciata e tutte le insicurezze son sparite.. e dopo quel momento è stato tutto davvero emozionante. Pian piano iniziava a crescere qualcosa dentro me, ma allo stesso tempo mi rendevo conto che forse non era reciproco ed iniziavo a star male, a farmi paranoie, ad essere pesante, opprimente e non facevo altro che allontanarti. Ma non volevo correre il rischio di perderti solo per stupidi pensieri e son riuscita, grazie anche a te, a superare questa fase. Ricordo il nostro San Valentino, il mio primo passato con qualcuno, una festa che non ho mai considerato, ma che per quella volta è stata speciale. Ricordo quella volta in terrazza, sotto le stelle. Ricordo le emozioni della prima volta in cui hai stretto la mia mano alla tua, la prima volta in cui hai preso la mia mano mentre stavamo camminando e ricordo tutte quelle volte in cui non volevi andare via. Ricordo i nostri lunghi abbracci, tutte le volte in cui mi sussuravi "mi sei mancata". Ricordo i tuoi occhi lucidi, la tua faccia sulla mia spalla, il tuo cuore che batte contro il mio, la tua pelle, i tuoi capelli che coprono i miei occhi. Ricordo tutto quello che ho fatto con te e che prima non avevo mai fatto. Ricordo i tuoi occhi che mi guardano, quegli occhi che non dimenticherò mai.

Tutto questo è per dirti che sono felice di averti incontrato, sono felice di aver condiviso con te tutti i nostri momenti, quelli belli e quelli meno belli. Sono felice di aver provato sentimenti ed emozioni mai provate prima e felice di averle provate con te e per te.

21 Marzo 2017

Ritorno a scrivere, a scrivere di te. Oggi ho una strana sensazione, non riesco ancora a capire bene quanto possa essere positiva o meno. Tra pochi giorni probabilmente saremo insieme, potrò guardarti negli occhi e raccontarti quello che mi passa per la testa. So già le emozioni che proverò nel momento in cui realizzerò il fatto che sei lì per me. Sai, avevo perso qualsiasi tipo di speranza, avevo trovato un equilibrio senza te… ma l’equilibrio è noioso. Ho voglia solo di sentirmi viva.

23 Marzo 2017

Quattro mesi dopo, di nuovo in questo letto, di nuovo insieme.

Ritrovarsi con la testa sulle tue gambe ad ascoltarti, a ridere, a guardarti.

Sei una di quelle persone che vorrei non dover mai perdere del tutto, una di quelle persone che sopravvivono alla relatività del tempo.

Son belli i tuoi baci, son belli i tuoi occhi e quell’aria da persona un po’ persa nel mondo.

Adoro la tua timidezza e la tua passione mentre mi baci, mi accarezzi con mano pesante, mi blocchi quasi come se volessi fossi solo tua.

Non so cosa ti abbia portato di nuovo qui da me, nel nostro posto.

Non so nemmeno se ho voglia di chiedermelo e cercare di capirlo.

Ma ogni volta è come se il tempo si fosse bloccato, una pausa lunga, e fosse ripartito dalla nostra “ultima volta”. E’ straordinario ritrovarsi e lo è ancor di più quando ci si ritrova allo stesso modo in cui ci si è lasciati.

Sento il bisogno di scrivere di te perché è qualcosa che non voglio dimenticare; è qualcosa che mi piace rivivere nei momenti in cui ne sento il bisogno.

3 Aprile 2017

Tutte le volte che ti vedo mi batte il cuore all’impazzata.

Tutte le volte che entri da quella porta non vedo l’ora di trovami abbracciata a te sotto le coperte, di toccare le tue labbra con le mie.

Tutte le volte che voglio lasciarti andare trovo un motivo per riprenderti.

Tutte le volte che provo a lasciarti andare trovo un pensiero che mi porta a ritornare.

Tutte le volte che provo a parlarti la paura mi ammutolisce.

Tutte le volte che ti guardo vedo solo quello che di te mi fa impazzire.

Tutte le volte che provo ad odiarti, trovo un motivo per non farlo.

E’ qualcosa senza forma che non riesco a completare, è un quadro mai finito, è un capitolo per cui ancora non riesco a scrivere un finale.

28 Maggio 2017

Vederti mi confonde, tu mi confondi.

Quello che dici mi confonde.

Sei sempre stato un punto interrogativo, non ho mai capito quello che volevi e quello che vuoi.

Ieri mi hai spiazzata… è difficile lasciarti andare, ma è l’unica alternativa che mi dai.

Sto imponendo a me stessa la forza di chiudere questa porta, perché è qualcosa che, in questo modo, fa solo male.

Probabilmente, nonostante io non abbia tutta la forza necessaria, è il momento di prendere una posizione in questa confusione.

30 Giugno 2017

Come faccio a distrarre la mia mente quando il mio cuore non fa altro che pensarti ogni singolo giorno?

Mi chiedo come sarà possibile dimenticarti, chiudere quello spazio ancora aperto e custodirlo tra i ricordi.

Quando riuscirò a dire che sei solamente un dolce ricordo?

Sono follemente innamorata di te e muoio dalla voglia di gridartelo.

Ma non ce la faccio.

Mentre scrivo di te ti penso. Immagino cosa stai facendo adesso, se mi stai pensando anche tu.

Ti immagino bellissimo ai miei occhi, con il vento tra i capelli e quel dolce sorriso che tanto mi fa impazzire. Quando ti penso mi perdo tra le nuvole, tra il profondo azzurro del cielo.

Mentre scrivo di te il cuore manda segnali di sofferenza, grida la tua mancanza.

Non riesco a smettere di pensare a te, non riesco a dire a tutti quello che in realtà vorrei gridare al mondo intero. Sono innamorata di te, vorrei scriverlo all’infinito fino a sprecare le lettere di questa tastiera. Voglio liberarmi di queste parole. Lasciatemi stare.

31 Ottobre 2017

Sento una forte nostalgia in questi ultimi giorni, probabilmente per il fatto che potrebbe esserci la possibilità di incontrarti. Ogni volta che mi assale questa forte nostalgia di te, di noi, torno a leggere quello che ho scritto per te e finisce sempre con delle lacrime che mi tagliano il vino, con un grosso nodo in gola e con una profonda pesantezza al cuore.

Non sai quanto io desideri scriverti adesso, o quanto io desideri che tu lo facessi.. che il mio pensiero possa telepaticamente arrivarti.

Ho un solo unico desiderio in testa, abbracciarti. Non ho mai desiderato così tanto una persona e pensare che mi ero pure illusa di averti dimenticato, di essere riuscita ad andare avanti. Ed invece mi son solo distratta. Ci avevo creduto davvero per un attimo. Invece oggi torna forte quella consapevolezza: probabilmente sono ancora innamorata di te.

Mi sento quasi in colpa a scrivere questa frase a vuoto, avrei voluto liberarmene, ma l’unico modo con cui son riuscita a farlo è stato quello di scriverlo. La scrittura è stata tante volte la mia liberazione, la mia arma di sfogo. Questa volta sento che non basta, vorrei averti qui, guardarti negli occhi e non aver paura di mostrarti il mio profondo sentimento nei tuoi confronti.

Desidero averti. Dopo quasi tre anni, sono ancora qui, con la stessa consapevolezza di sempre. Maledizione.

28 Gennaio 2018

E’ uno di quei noiosi sabato sera, in cui ti ritrovi a casa, sul letto e hai appena finito di guardare un film.

La noia ha acceso la curiosità di rivivere qualche momento, non so se chiamarla nostalgia, ma ho sentito il bisogno di rivivere quello che ho vissuto con te.

Sembra tutto così lontano, quasi irreale.

Questa volta, mentre leggevo, non erano le lacrime sul mio viso a farmi compagnia.. ma era un dolce sorriso, il sorriso di chi è felice di aver vissuto determinate emozioni e di chi, finalmente, è riuscito ad andare avanti.

L’unico mio rimpianto è quello di non esser riuscita a dire, a parola, quello che realmente provavo. Sarebbe bello poterselo ancora dire, nonostante è qualcosa che è già passato.

Probabilmente quelle parole moriranno in quel posto dentro me, in cui muoiono tutte le parole non dette.

Sembrerò strana, ma avrei tanta voglia di scrivertelo, di fartelo sapere. Ma non è il caso.

Non lo so, probabilmente, un giorno.

Adesso voglio solo chiudere questo capitolo con queste poche parole.

Con il ricordo del nostro ultimo incontro, quell’abbraccio quasi non ricambiato e con le mie sensazioni cambiate.

Mi sento libera dal peso della nostalgia e piena del dolce ricordo di noi.

E’ ora di andare avanti, voltare pagina ed aprire nuovamente il cuore ad emozioni, che mai saranno come quelle scritte in queste poche pagine, ma che varrà sicuramente la pena vivere.

E’ arrivato il momento di scrivere un finale ed oggi sono pronta a farlo.

Fine.

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