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Una storia di steo

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One Hundred Likes Babes.

[NSFW]

Pubblicato il 25 gennaio 2016

One Hundred - Cento.

Ho scelto proprio cento perché è il numero che vedo più spesso prima di "persone piace questo elemento" sotto le foto di quella che credo essere la metà dei miei amici e che spesso, al di fuori di uno o due, è di sesso femminile.

Molto spesso è una frase che leggo sotto la nuova immagine del profilo che, a tutti gli effetti, indossano.

Sorrisi splendidi, capelli che coprono il volto mentre con il braccio alzato ballano una canzone che chi guarda è impossibilitato a sentire, un movimento che cerca di comunicare quanto fosse bella quella situazione, quanto tu debba essere invidioso del fatto che si stesse divertendo, perché lei la vita la vive così.

Oppure sguardi enigmatici, bocca semi-aperta, atteggiamento da donna.

E ancora occhi che guardano da un altra parte, mentre con la mano portano la cannuccia del drink che non stanno bevendo e una scollatura (non tanto) traditrice diventa protagonista dello scatto dove in basso a destra rieccheggiano i loghi di fotografi con reflex e post-produzione automatica, come se i filtri di Instagram non bastassero.

Illustrazione di Luis Quiles

Mi diverto sempre un sacco a pensare quanto tempo spendano a scegliere la nuova foto da pubblicare, quella con il sorriso e la scollatura, mentre piegate sul cellulare e inebetite, rispondono

"come, scusa?"

alla madre che gli ha appena chiesto cosa vogliono per cena.

Illustrazione di Luis Quiles

Inorridiscono quando raccontano che l'amico le ha prese in giro dicendo

"immagina quanti si siano sparati una sega guardando 'sta foto"

come se in fin dei conti non fosse quello il reale obiettivo.

Faccio una domanda retorica:

Perché continuate a farlo?

Poi mi do subito la risposta e quindi la smetto e poi subito vorrei dire un'altra cosa:

E' inutile che continui, non sei così nella realtà, alzando le aspettative rischi solo di più rovinare le cose.

Ma immagino che anche questa a sua volta sia retorica. Credo semplicemente che probabilmente ci sarebbe bisogno di un passo indietro e di capire che, per esempio, ci si divertiva alle feste e in eramus anche quando non le mettevate le foto.

Sembra fuori contesto ma se ci pensate bene giungerete alla conclusione che non lo è.

...

Non temete, giungerà anche la versione maschile, questo non era una semplice esercitazione misogina, perché una cosa è certa: di problemi ne abbiamo tutti quanti.

Le illustrazioni sono di Luis Quiles che potete trovare alla pagina facebook Luis Quiles Artworks

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