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Una storia di Flavia

2

Ti ho visto camminare

dove non sarai mai più (con me)

Pubblicato il 22 maggio 2017

È stato così strano. È sempre così strano quando si perde una persona amata.

Confusione, delusione, milioni di No gridati nella testa, incredulità, rabbia, dolore.

Poi, il tempo, grande maestro, ci porta una corazza, ce la fa indossare e così la mancanza diviene sopportabile.

Si va avanti. Si pensa ad altro. Certi giorni i ricordi non affiorano neppure più.

Ma, non so se vi è già capitato, un giorno qualunque magari entriamo in un luogo e... da non crederci... rivediamo quella persona.

No, non fisicamente, nella realtà del momento. Ma con gli occhi del cuore.

È lì, come allora. Sta parlando, come allora. Sorride, come allora.

Oh no, non è possibile! E adesso, cosa mai possiamo fare? Perchè?

Perchè, adesso che non ti stavo pensando, sei tornato in questo posto?

Perchè, adesso che magari abbracci un'altra, il tuo ricordo si trova qua dove sono io?

Come mai, mentre in questo sabato pomeriggio magari hai lei accanto nella tua città, io ti rivedo qui in questa località balneare e sento la tua presenza troppo forte?

Come mai hai gli stessi abiti di allora e sei qua a rivivere cose già vissute e che non potranno mai più essere?

Nella realtà basta premere un tasto sul telefono per dire addio.

Nella realtà non è stato possibile fare nulla per andare avanti.

Nella realtà soltanto estranei.

Forse mi odi. Forse ridi di me. Forse mi hai già dimenticato con lei.

Forse non sono stata nulla. Forse sono stata la cosa peggiore della tua vita.

Perchè, allora, hai voluto tornare in quel luogo accanto a me?

Quel sorriso... Quelle parole... Quello sguardo...

Oh, cieca illusione, perchè hai dato vita a ciò che non sarà mai più?

E, mentre stai forse ridendo con lei o la stai abbracciando in questa sera di inizio estate, io posso solo dirti che ti ho visto camminare laddove non sarai mai più. Con me.

Hai camminato con me, di nuovo, come in quella domenica d'estate.

Stessi abiti, stesso sorriso, stesse parole.

Un nostalgico rewind? Uno struggente nonchè tardivo definitivo addio? Uno sguardo al passato che non torna più?

Poi, la tua figura si è dissolta come nebbia al primo sole. Alla fine di quella via lastricata, poco prima del mare.

Inutile inseguire il miraggio. In un battito di ciglia, non eravamo più nulla.

Spettacolo concluso. Si torna al presente.

Fine.

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