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Una storia di Antonella

La prima volta

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Pubblicato il 01 maggio 2018 in Storie d’amore

Tags: laprimavolta loveis

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Avvolta nel buio della mia stanza ho aperto gli occhi ed ho sentito il bisogno di te.

Le ultime ore della pomeriggio precedente eravamo stati lì sulla collina. Avevamo passeggiato sotto il cielo di primavera respirando il profumo dei fiori di campo. Io camminavo scalza e tu mi seguivi. Abbiamo riso tanto, chiacchierato, e ci siamo raccontati di quando bambini le nostre mamme venivano quassù a confidarsi i pensieri più segreti o solo per respirare un po' di aria pura dopo giornate trascorse a lavorare. Ancora bambini correvamo per i campi e tra gli alberi giocavamo a nascondino.

Quando ti sorpresi dietro la quercia secolare ti abbracciai forte, così forte da toglierti il respiro e ti dissi:

"Ti ho trovato!"

Stretti stretti, io respirai il tuo fiato e tu, senza esitare mi baciasti sulla guancia.

"Non ci lasceremo mai" a bassa voce ti sussurrai all'orecchio.

E oggi ci siamo ritrovati qui, un libro da leggere insieme e tanti pensieri da ascoltare. Il sole che filtra dai rami ha disegnato sul tuo viso la forma di una luna. Un leggero venticello ha fatto cadere una ciocca dei tuoi capelli sul viso mentre leggevi una poesia di Alda Merini.

Ho preso quel ciuffetto tra le dita per riportarlo dietro l'orecchio. Tu hai smesso di leggere.

I tuoi occhi contro i miei e il silenzio che raccontava di noi.

"Ci sono betulle che di notte levano le loro radici,

e tu non crederesti mai che di notte gli alberi camminano o diventano sogni"

(Alda Merini)

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