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Una storia di Franco.frasca.bhae

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IL TOPO

Pubblicato il 03 agosto 2015

Una notte d’agosto, di afa, di zanzare, di cattiva digestione. Il balcone dello studio rimane davvero l’ultima carta da giocare per trovare un poco di ristoro nel corpo e nell’anima. La vecchia sedia sdraio ha il delicato compito di cullare tutti i tormenti, se non lo dovesse assolvere più, la sua sorte potrebbe essere miseramente segnata. Resiste ancora strenuamente perché conosce bene tutte le mie debolezze e sa che non riesco a sopportare a lungo l’aria condizionata. Questa notte c’è la luna piena e lo scirocco non vuole mollare la presa , sarà molto difficile trovare sollievo e riposo. Come se non bastasse c’è nell'aria una cosa nuova, si sente una musica fare da colonna sonora. Genere melodrammatico, quello che si canta a Napoli! Davanti a me c’è una muraglia di case, si tratta di stabilire da dove proviene questo suono di mandolini e di chitarre che seppure a basso volume penetra nel cervello come la punta di un trapano elettrico. Non ho alcun dubbio i gorgheggi vengono da quella casa all’angolo tra la strada principale e la piazzetta della fontana. Era disabitata fino a qualche mese addietro ma ora il balcone è spalancato e c’è qualcuno appoggiato alla ringhiera che si sta fumando un enorme sigaro . La luce dei pali dell’illuminazione pubblica proietta nella parete del muro una strana immagine come nel gioco delle ombre cinesi.E’ la sagoma dell’ inquilino che si staglia ingrandita sullo sfondo e che pare somigliare in modo spiccicato e inequivocabile a quella di un grosso topo dritto sulle zampe posteriori intento a fumarsi beatamente il suo profumato cubano. Sarà per la conformazione della testa, per il mento appuntito, per le braccia corte e magre e per la pancia prominente ma quell’ombra che si vede nel muro fa pensare più a un ratto che ad un uomo. L’indomani lo incontro fisicamente nella bottega di generi alimentari e non cambio opinione. Anzi visto da vicino l’impressione si rafforza, basso, nero, occhi scuri, orecchie a sventola, denti sporgenti e movimenti rapidi quasi a scatto. Sarà un caso ma sta comprando anche del formaggio. Forse per completare il quadro gli manca davvero solo la coda! Ma questo da dove è spuntato, da quale buco è venuto fuori? Nessuno nel quartiere lo ha mai visto prima, qualcuno si lamenta già dei suoi gusti musicali e soprattutto degli orari in cui decide di fare ascoltare a tutti i vicini le canzoni strappalacrime degli eredi di Mario Merola! Al Bar Venezia, luogo d’incontro mattutino di tutti gli abitanti della strada specie dei pensionati che non hanno niente altro da fare si discute animatamente di come affrontare seriamente la questione. Bisogna fare qualcosa, altrimenti la pace e il sonno sono perduti per sempre. Intanto contattare per subito il proprietario della casa per farsi spiegare come mai gli è venuto in mente di affittare quel suo bilocale non poco malandato ad un perfetto sconosciuto, senza chiedere referenze o avere garanzie sul suo comportamento civile ed educato ed eventualmente allegare le debite rimostranze di tutto il vicinato. Il professore di matematica del terzo piano che ha una rubrica telefonica sempre molto aggiornata ci dimostra ancora una volta come i numeri possono sempre servire in qualunque momento della vita e lo contatta immediatamente con il suo cellulare di ultima generazione . Inserisce il viva voce e parla al plurale, volendo interpretare la volontà di tutti i presenti, cosicché sentiamo in contemporanea la risposta secca e decisa del destinatario dell’istanza e cioè di andare tutti a quel paese con un biglietto di sola andata! Si decide allora di nominare un rappresentante tra di noi per parlare direttamente con l’alieno e vedere di invitarlo, senza urtarne comunque la suscettibilità, ad una maggiore discrezione sempre nell’intento di salvaguardare la preziosa quiete del nostro beneamato rione. La scelta ricade a maggioranza sulla mia persona! Rimango sorpreso e imbarazzato. Passo la notte sulla solita sedia sdraio a rimuginare i tempi e i modi per un mio garbato e risolutorio intervento senza riuscire anche questa volta a chiudere gli occhi anche perché quell’insopportabile melodia partenopea continua a vanificare tutte le mie migliori intenzioni. Decido di sorprenderlo domani appena esce di casa oppure quando vi farà ritorno a secondo di quando mi sveglierò e sempre che riesca prima a dormire. Lo pregherò di abbassare ancora un poco il volume della radio o del registratore o magari ad usare delle comode cuffie per continuare ad ascoltare la sua musica in tutta tranquillità. Farò così e spero di trovare umana comprensione e spirito di collaborazione. La mattina dopo, lo aspetto al passaggio , ma da quella casa nessuno esce e nessuno entra.! Provo più tardi e poi ancora nel pomeriggio fino a sera inoltrata, con lo stesso identico risultato. E così ancora per gli altri giorni a seguire. All’improvviso era nuovamente scoppiata la pace . Arrivano i primi complimenti che incasso senza dare troppe spiegazioni, non mi va di strombazzare a tutti che ancora non ho fatto nulla per mancanza del diretto interessato. La fortuna a volte premia le buone intenzioni e le mie c'erano tutte e sul punto di essere formalizzate. Poi la notizia clamorosa riportata sulle pagine dei giornali con tutti i particolari e ripresa anche dalle televisioni locali. Un noto pregiudicato specializzato nei furti di appartamenti e di negozi si era stabilito nella nostra città fornendo dati e generalità fasulle . Aveva affittato una vecchia casa che era diventata la sua base operativa ed aveva assestato già numerosi colpi nei paesi vicini. Era stato preso con le mani nel sacco, con le tasche ancora traboccanti di gioielli ed orologi preziosi. Lo aspettava ora un lungo soggiorno nelle patrie galere. Le foto segnaletiche non lasciano dubbi , è lui il nostro vicino, quello che ha movimentato la nostra estate con i suoi discutibili gusti musicali che ama assaporare a notte fonda aspirando lunghe boccate di fumo di enormi sigari cubani. Nel mondo dei ladri è considerato un vero professionista dello scasso e del furto , è molto conosciuto e per certi versi anche famoso e tutti lo chiamano con il suo mitico soprannome di “ U’ Surciteddu”!

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