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Una storia di Intertwine

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Intervista all'autrice Angela Gatti.

Qualche domanda per conoscere meglio lei e i suoi progetti.

Pubblicato il 09 agosto 2017

Angela Gatti è un’insegnante sbarcata da poco su Intertwine, con uno stile tutto suo, fatto di report multimediali, che sta avendo da subito ottimi riscontri.

Storytelling didattico, ma non solo, nelle sue storie.

Questo mese le facciamo qualche domanda, per conoscere meglio lei e i suoi progetti.

:: Ciao Angela, prima di tutto complimenti perché stai utilizzando Intertwine in un modo molto innovativo. Le tue storie sono sempre un bel mix di video, testi e immagini. Secondo te quanto è importante narrare in modo multimediale?

Ciao e grazie a voi d'Intertwine per l'opportunità che mi date, di raccontarmi un po'.

Anch'io mi complimento con voi per l'idea di una piattaforma come Intertwine che permette a tutti di poter scrivere, comunicare e diffondere esperienze significative, attraverso lo Storytelling, che è l’arte della narrazione che si combina con vari media, compresi la grafica, l’audio, la musica e i video, che altrimenti rimarrebbero solo dei vissuti individuali, senza la possibilità di farli conoscere ad un pubblico più vasto che ne potrebbe far tesoro per esperienze future.

I cambiamenti apportati dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e l’avvento di internet hanno fatto sì che l'utilizzo di diversi codici, oltre alla scrittura, come immagini, suoni, video, facessero compiere all’utente un’esperienza che coinvolge anche la sua parte emotiva, il clima, le relazioni, oltre a quella cognitiva.

La multimedialità racconta al lettore l'esperienza in modo immediato e diretto,

assicurando un’esperienza unica e immersiva.

Angela Gatti

:: Sei iscritta da poco sulla nostra piattaforma, come ci hai conosciuto e cosa ti piace maggiormente del nostro sito?

È proprio la possibilità di esercitare queste funzioni, nella piattaforma Intertwine, che ha suscitato subito in me una curiositá tale, al punto di testarla. Quando cercando su Internet "scrittura collaborativa" è apparso il vostro link, sono andata ad esplorare. Era il momento in cui avevo fatto nella mia classe una esperienza di scrittura collaborativa attraverso i Tweet con Twletteratura, un progetto in cui si riscriveva una storia di uno scrittore famoso a colpi di tweet aventi 140 caratteri da cui scaturì un Tweetbook della storia di Pinocchio in tweet.

La cosa che mi è piaciuta molto di Intertwine è stata la sua flessibilità,

ossia la possibilità di scegliere sia la storia collaborativa che la storia in autonomia, per questo ho potuto scrivere del mio lavoro, delle mie passioni, della didattica.

Essendo una docente di scuola primaria, che da qualche tempo ha inserito, a sostegno dell'attività didattica, le nuove tecnologie e la robotica educativa, avendo intuito l'enorme potenzialità di questi strumenti abbinati ad un progetto preciso e puntuale, avere a disposizione una piattaforma versatile e funzionale ed anche collaborativa come Intertwine, mi rende felice.

:: Di te sappiamo che sei un’insegnante, che punti molto sulla formazione e che ti piace raccontare ciò che ti accade in dei veri e propri report. Raccontaci altro di te. Oltre alla scuola, hai altri progetti che porti avanti?

Sicuramente la scuola, l'insegnamento, occupa nella mia vita, la maggior parte del tempo e mi prende molte energie, ma mi ritaglio degli spazi in cui coltivo altre passioni di gioventù, mai sopite, come la musica, il canto, la pittura, la creatività, ma non mi piace fare i progetti per il futuro, poiché credo che il dispiegarsi della vita vada oltre la progettualità e che sia invece probabilità, occasione, opportunità, situazioni, circostanze possibilità, che si presentano hic et nunc.

:: Come hanno reagito i tuoi colleghi insegnanti ai tuoi report? Un consiglio che gli daresti su come utilizzare le storie a fini didattici?

Il successo del report, testimoniato dalle numerose condivisioni e gradimento sui principali social network, mi fa capire che sia il contenuto che la sua modalità di pubblicazione e diffusione, hanno conquistato gran parte di un pubblico formato da docenti, colleghi di tutti gli ordini di scuola, sparsi in tutt'Italia e anche oltre, che hanno avuto il piacere di leggere il report per informazioni, curiosità e interesse.

A chi, attraverso messaggi privati o pubblici, mi ha chiesto consigli su come utilizzare storie ai fini didattici, ho risposto loro che la tecnica dello Storytelling è trasversale a tutte le discipline, può essere applicata anche in matematica per introdurre un'operazione o introdurre un argomento scientifico o geografico (storymapping), piuttosto che storico (Timeline) ed io da qualche tempo sto applicando lo Storytelling anche al Coding ed alla Robotica educativa, dove per ogni attività, con gli alunni, creiamo uno sfondo integratore, uno storyboard per dare un significato all'azione.

:: Quanto può essere utile lo storytelling in ambito didattico?

Lo storytelling digitale è la capacità di raccontare qualcosa utilizzando strumenti digitali come video, immagini, mappe e infografiche, file audio e tutta una serie di strumenti innovativi che possono arricchirlo e rendere più interessante, coinvolgente e accattivante una lezione.

Nello Storytelling digitale avviene il superamento del semplice racconto per una narrazione più complessa che sfrutta le potenzialità comunicative delle diverse forme di testualità.

Gli studenti di oggi, cosiddetti nativi digitali, si sa, sono ormai abituati a un mondo iperconnesso, sempre più social e digitale, con svariati stimoli provenienti dalla tecnologia. Integrare, quindi, all’interno della didattica, anche strumenti come app, piattaforme innovative ecc… può stimolare l’interesse di tutti gli studenti, proporre delle lezioni differenti e dare un ruolo attivo anche alla classe risultante molto inclusiva.

:: Da insegnante, come pensi che la scrittura (anche digitale) possa servire a formare tanti giovani studenti?

Da insegnante ritengo che la scrittura e la lettura sono le due espressioni della comunicazione umana che bisogna coltivare ed affinare in ogni modo: con il digitale, con il cartaceo, con i segni, con le icone, sui tablet, sulla Lim, sullo smartphone, sui post-it, nella gesture... anche sui muri! Scherzo!

Per le motivazioni dette prima, penso che la scrittura digitale negli alunni può essere una parte attiva del processo di apprendimento, anche grazie alla potenzialità rappresentata dal Web 2.0, che permette la possibilità di accesso ai contenuti, le informazioni, l’interazione. Ed anche perché oramai la scrittura tradizionale pian piano sta cedendo il passo alla scrittura dinamica e multimediale che riesce a valorizzare l'esperienza nel migliore dei modi e permette una descrizione pluridimensionale dei processi.

:: Hai un genere e uno scrittore preferito? Ultimo libro letto?

Direi che essendo una persona molto curiosa mi piace leggere di tutto, anche se ho dei momenti in cui prediligo un genere piuttosto che un'altro, a seconda dei livelli di passione che nutro per qualcosa. Mi spiego:ultimamente siccome il mio interesse è rivolto alla robotica, leggo tutto ciò che possa riguardare tale tematica, sia su internet, che su riviste specializzate ed accompagno la lettura a video tutorial, immagini, corsi MOOC ecc. ossia faccio un'esperienza multimediale dell'argomento.

Poi mi rilasso la sera leggendo... l'ultimo premio Strega "Le otto montagne" di Paolo Cognetti.

Paolo Cognetti è il vincitore del Premio Strega 2017 con Le otto montagne.

:: Un motivo per cui le persone dovrebbero raccontare una storia?

Tanti sono i motivi che ci spingono a raccontare... La narrazione, intesa come racconto di storie o di sè, è fondamentale per la strutturazione del proprio pensiero, per dare un’organizzazione al proprio mondo interiore, per imparare ad attribuire significato all’esperienza umana; il raccontarsi, il conoscersi, pongono le basi verso la comprensione anche dell’altro.

:: Credi che pian piano passerai da report alla scrittura anche di racconti di altro tipo? Se si, hai già in mente qualcosa?

È possibile che, oltre a scrivere dei report riguardanti la mia attività scolastica, io possa intraprendere anche altro tipo di scrittura riguardante altro contenuto, non appena gli stimoli si affacceranno e colpiranno la mia curiosità. Sto pensando ad esempio ad una scrittura collaborativa, che è una funzione data proprio dalla piattaforma Intertwine e permette di scrivere a più mani una storia, rispettandone il filo logico.

:: Se dovessi consigliare Intertwine ai tuoi colleghi ed alunni, cosa gli diresti?

Per questo motivo è per la grande flessibilità mi sento di consigliare ai colleghi e a chiunque Intertwine, poichè si presta ad un ventaglio di possibilità didattiche, sia per gli alunni che per i docenti.

Con Intertwine il docente, in classe, può lanciare una sfida, un input, su un argomento scientifico, storico, geografico, letterario e gli alunni possono apportare ognuno il proprio contributo, come un Wiki collaborativo, dovunque si è e nel tempo che si ha, in modo che l'apprendimento vada oltre i confini ed il tempo della classe, una classe senza più pareti.

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