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una storia di Pancakemiku

My Prince Of Tennis

Un amore al di fuori delle regole

minuti

Pubblicato il 04 aprile 2020 in Storie d’amore

Tags: #PrimaStoria #Amore #Tennis #Sport #Italia

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Ricordo ancora quel sentimento, quel sentimento di gioia che provai con la racchetta in mano e la pallina da tennis nell'altra.

Ero piccola, ma neanche troppo grande per decidere cosa fare e cosa non fare, avevo davanti a me, un futuro promettente.


Almeno, così credevo.


Passiamo a quando avevo quattordici anni, alla fine della terza media il mio essere sportiva si perse in un bicchiere d'acqua, tutte le fatiche che avevo fatto per essere brava a giocare a tennis, si erano perse in quei tre anni, anni orribili.
Anni dove, tutte le brutte azioni erano permesse.
Tanto, sono tutte ragazzate, no?
Tanto i docenti che ti odiano ci saranno sempre, no?


Torniamo a qualche settimana fa, e non soffermiamoci su questi dettagli.

Iniziai il mio quarto anno di liceo linguistico e contenta per il fatto di avercela fatta decisi che le prime settimane sarebbero state settimane di relax e non di stress.
Mia madre supportò questa idea, idem i miei migliori amici.

Quante serate fuori, quante risate e quante bevute di coca cola che ci siamo fatti.


Una domenica sera, invece di andare a mangiare da mia zia, rimasi a casa con mia mamma, mi ero sentita poco bene e il giorno dopo evitai di andare a scuola.

Mentre mangiavo ed ero stressata dalla malattia, mia madre mise su rai tre e in tv trasmettevano un programma tanto odiato da quest'ultima per motivi a me non ancora del tutto chiari.

Il presentatore era alquanto contento e detto onestamente non avevo capito chi stesse presentando.
Decisi di drizzare le orecchie e sintonizzare la mia attenzione su quel programma.

«Accogliamo con un caloroso benvenuto... A Leon Weber!» disse la voce del presentatore, ed entrò nello studio un giovane dai capelli rossi, alto come pochi.

Sentii la freccia di Cupido colpirmi dritta nel cuore.
Era giovane, un anno più grande di me, già un tennista professionista, era da invidiare, lì ebbi i flashback di quegli anni passati.

Appena lo vidi me ne innamorai tanto e quando lui disse in modo timido :«N-No, non sono fidanzato...», guardai la televisione con gli occhi lucidi.


Il giorno dopo, la realtà mi colpì in faccia.
«Siete, letteralmente, troppo differenti...» disse la mia migliore amica, Jessica.
La quale, mi fece cadere dalle nubi.

Più vedevo certi casi umani, più mi veniva da chiedermi se il mio liceo, fosse stata la scelta giusta, avevo tanti dubbi nella mia testa.
Dubbi che mi davano problemi a pensare ad un buon futuro, ad un'altra persona.

Fu lì che, nonostante i miei impegni decisi di ricominciare a tennis.
Però, non avevo né una racchetta né un set di palle e tanto meno i soldi, i quali scarseggiavano.


Poi trovare un posto dove allenarmi, anche quello sarebbe stato un altro paio di maniche.

La fiducia che avevo in me stessa, stava sparendo.
Decisi che sarebbe stato meglio, ignorare sia Leon che il tennis e pensare alle vacanze di Natale.

Dopo le vacanze, i pensieri su di lui si fecero più insistenti e più pensavo più il cuore mi si distruggeva in mille pezzi.
Ero consapevole che lui era irraggiungibile, avrei voluto essere pioggia, per poterlo sfiorare, anche se di poco.

Ma parliamoci in modo chiaro e tondo, cosa può fare una ragazza di Foggia, per farsi notare da uno così bello e famoso.

L'unica cosa utile sarebbe stata quella di allenarsi e cercare il successo, in qualsiasi maniera.
E magari, pregare che cupido faccia il suo lavoro.


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