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una storia di Samanthapriolo

Nella notte il candore svanisce

L'oscurità cela la verità

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Pubblicato il 16 novembre 2019 in Altro

Tags: #ironia #racconto #storie

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Francesco era un pastore di una chiesa di provincia, aveva una moglie,Lucia, devota al Signore, alla famiglia, ma soprattutto devota lui. Lucia in pausa dal lavoro part-time e in attesa del terzo figlio non rinunciava ad essere una perfetta donna di casa, impeccabile come piaceva a lui ad ogni occasione. Nonostante la casa fosse grande era sempre in ordine, si dava da fare nel preparare cibi sani e naturali usando i prodotti del loro orto, era perfetta nella sua funzione di padrona di casa dosando le parole di rito e i sorrisi adeguati alle circostanze. La sua immagine di donna pura della comunità cristiana, arrivata vergine al matrimonio e dimessa nella vita coniugale aveva incontrato grande approvazione in famiglia e tra i fratelli e le sorelle della chiesa. In famiglia tutti si prodigavano per darle una mano con i bambini per alleggerire questo carico di lavoro quotidiano, in fondo era prossima alla santità! Francesco aveva concesso a Lucia una sorta di immunità come ricompensa alla sua misera vita all'ombra del marito; poteva trattare con superiorità e acidità suoceri, parenti (del marito, una buona cristiana non manca di rispetto a genitori e fratelli) e amici a suo libero piacimento, ma sempre con educazione e riguardo. Ad ogni riunione familiare le piaceva far notare ciò che possedevano, come lavorassero sodo tra mille difficoltà, ma sempre ben retribuiti. L'immagine raggiunta della perfetta famiglia cristiana era un gran successo da sbattere in faccia a tutti. Chi aveva il privilegio di frequentare la loro casa aveva la sensazione di essere al limite dell'indigenza e aver avuto una fortuna sfacciata per poter pregare alla loro tavola prima di iniziare a pranzare, chissà che anche con Dio non ci potessero mettere una buona parola! Francesco lasciava quel piccolo potere a Lucia ben consapevole che non avesse altro, le sue ristrette vedute intrise di moralismo e autoritarismo gli facevano credere che quel poco di autonomia che le lasciava fosse un regalo meritato per la sua totale, santa e giusta sottomissione. Lui era il re egoista incontrastato del suo regno. Predicava grandi valori a cui non seguivano concrete azioni, giudicava con ferocia gli altri, non sapeva cosa fosse l'empatia, esisteva solo il suo piccolo regno di cui pochi e fidati eletti potevano farne parte.

La sera la coppia illuminata dal Signore andava a dormire soddisfatta per aver mandato avanti con onore anche oggi la famiglia, poi liberi di essere ciò che volevano essere entravano in un'altro mondo.

Lucia e Francesco si addormentavano e nei loro sogni finalmente vivevano autentiche emozioni...

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