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Una storia di angelaaniello

Un dolce ritrovarsi...

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3 minuti

Pubblicato il 13 aprile 2019 in Recensioni

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Un'atmosfera avvolgente e surreale, quella che caratterizza i romanzi di Roberto Gassi, laureato in Economia aziendale con diverse pubblicazioni in attivo.

"L'uomo con la testa di scarabeo" è la terza delle sue fatiche letterarie, edita con Les Flaneurs di Alessio Rega.

Quando ci si immerge nelle sue pagine, c'è sempre qualcosa che strega e confonde, che implode ed esplode. È la curiosità di sapere come va a finire, è l'assurdità di alcune circostanze che contribuiscono ad arricchire la narrazione di suspence.

Il suono si distorce, la voce metallica di un altro mondo arriva alla pelle e c'è sempre un'ombra nascosta che vuol fare giustizia, perché spesso per la logica dell'incontrario tutto si complica, tutto sembra non avere vie d'uscita.

Il protagonista, Erol Ciorba, autista di una splendida Squalo Nera, è proprio l'uomo che fa al caso di Monsieur Blanche, un uomo distinto che si ritrova in un paesino a sud del Sud per portare avanti la sua missione.

Erol ne avrà la vita stravolta. Il Gruppo ha scelto lui e non è un caso.

Dinanzi ai suoi occhi si anima un mondo che tramuterà il modo di vedere le cose: nell'edificio della vita quel che accade non sbaglia mai un lancio, esattamente come il lanciatore di fazzolettini cui Erol affiderà la gestione del suo bazar.

L'estate non basta a scaldare l'anima di Erol Ciorba dinanzi al cancello nero della filiale, un ingorgo di nuvole raggela il sangue nelle vene.

Diverse le squadre di operai che si alternano al lavoro con nomi strani, Alba, Sbobba, Nettuno, Zigani, quella temibile dei Faraoni.

La filiale è lo specchio della complessa realtà sociale, qui si ritrovano personaggi dalla vita difficile con la schiena e l'anima curva. Chi non si piega agli ordini altrui, prima o poi passerà dalla cella.

Chi fa troppe domande, chi non digerisce le ingiustizie, chi avverte conati di vomito e contrazioni allo stomaco per alcune violenze, non riesce ad essere sereno.

Ed Erol non sa tacere, non sa accettare, non si vuole rassegnare.

Suicidi e strane uccisioni intrigano il lettore che si interroga: è la notte coi suoi segreti ad accendere l'attenzione.

Erol non è solo, conosce Vera, una ragazza dai lunghi capelli rossi che lo bacia sulle labbra.


Twisting and turning
Your feelings are burning
You're breaking the girl
She meant you no harm..


Questo ritornello è una musica che scava il cuore e che si sente nel magazzino in momenti cruciali. I sentimenti bruciano e si spezza il cuore alla ragazza, il loop non ha mai fine e i pensieri sono come labbra piene di desiderio.

Le prepotenze, le vie di fuga, le luci che si spengono e uno scarabeo nero e corazzato con accanto una palla di sterco. Khepri, colui che spinge il sole, sotto un uomo con la testa di scarabeo, la trasformazione che l'uomo subisce e la rinascita.

Com'è che poi si rinasce? E quanto tempo occorre?


"Un tempo , in questo pane,

il frumento era allegro in mezzo al vento;

l'uomo ha spezzato il sole e ha rovesciato il vento."


La vita, a maglie larghe, è fatta di immagini, di attimi che non si cancellano e la terra entra dentro e contamina il sangue: in qualunque posto ci si ambienti, è la storia a dettare le leggi.

Ce n'è di cattiva gente, sottolinea l'autore.


"Quelli che portano in mano una bandiera con su scritto solidarietà ma non t'inviterebbero mai a casa a cena... quelli che indossano una maglietta con su scritto integrazione nei comizi o nelle sfilate per le strade, ma mai vorrebbero che i loro figli dividessero il banco con uno dei nostri..."


Basta guardarsi allo specchio per non aver più paura? Difficile trovare un noi che comprenda l'intero globo ma la bellezza del coraggio resta intatta quando si impara ad osare.

Uno per uno i Faraoni vengono colpiti e tutto torna a prendere aria. Il mare che si agita sotto la scogliera. La Squalo che supera l'uscita. Il modo di far campare un fantasma.


"Devi aspettare paziente certe sere

il momento giusto

per risalire il fondo."


Quando si riassapora il tempo e non è più vuoto, il piacere di vivere è un dolce ritrovarsi.

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