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Una storia di GiuseppeViola

duble/face

183 visualizzazioni

9 minuti

Pubblicato il 22 marzo 2019 in Humor

Tags: #donna #lavoro #stratagemma #travestimento #uomo

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Sono le sette del mattino, e Marco si alza per
preparare la colazione, mentre Marina resta
ancora un po’ a letto, si affaccia alla
finestra della cucina e il vento gli spruzza la
pioggia in faccia, chiude subito e si asciuga
la faccia con le maniche del pigiama. Dopo aver
portato il caffè alla compagna si dà da fare
con le faccende domestiche mentre lei si
prepara per andare a lavoro, quando lei esce di
casa lui rimane solo. Come ogni giorno accende
il PC per controllare la posta, per caso accede
a quella di Marina, mentre sta per cambiare
indirizzo nota una mail non letta, di una
azienda che la convocava per un colloquio di
lavoro. Resta a guardarla per un po’, la
convocazione è per il venerdì, ed oggi siamo a
martedì, si segna tutto su un foglio di carta e
cancella la mail.
Va in bagno e si guarda allo specchio, girando
la testa decide di farsi la barba, dopo in
camera da letto apre l’armadio di Marina, e
inizia a misurarsi i suoi vestiti, sceglie un
jeans, e una camicetta a fiori, fortunatamente
sono entrambi di corporatura media, si avvicina
allo specchio, prende un foulard, nero dal
cassetto e se lo mette in testa per simulare i
capelli lunghi, l’effetto è stupefacente, con
un po’ di trucco sembra veramente una donna.

Esce di casa e va a comprare una parrucca
scura, ed un reggiseno imbottito.
Finalmente arriva venerdì, Marina come al
solito va a lavoro e lui rimane solo in casa,
inizia a prepararsi, si rasa le gambe, le
basette e copre il viso con un ampio strato di
fondotinta, poi ruba un paio di calze nere,
reggiseno imbottito che ha comprato il giorno
prima, opta per una gonna larga, una camicia,
maglione e scarpe col tacco che non ha mai
indossato in vita sua, poi il resto del trucco
e la parrucca, ora è pronto per uscire.
Guarda dal buco della serratura, via libera,
deve solo stare attento al custode giù in
portineria, allora escogita un piano, lo chiama
fingendosi l’inquilina del piano di sopra,
chiedendo un suo intervento, appena vede che
l’ascensore si ferma al piano di sopra, esce di
casa e scende veloce le scale, finalmente è in
strada e può rallentare la sua andatura.
Arriva al colloquio, il boss, un 60enne pelato
e sovrappeso lo fa accomodare nel suo ufficio,
lui si siede dall'altra parte della scrivania
cercando di assumere una postura femminile
accavallando le gambe, inizia una specie di
interrogatorio e Marco se la cava benissimo
rispondendo colpo su colpo, ad un certo punto
si accorge di aver scavallato le gambe ed

averle aperte e gli occhi del boss finiscono
puntualmente lì, cerca di riparare chiudendole
e appoggiandoci la borsetta sopra e facendo un
ingenuo sorriso, l’uomo imbarazzato per essere
stato scoperto si alza di scatto e gli/le tende
la mano proponendogli un periodo di prova di
due mesi ad iniziare da lunedì, Marco ringrazia
ed esce.
All'uscita viene colto dalla nausea e ha
coniati di vomito, si rifugia in un bar e si
fionda nel bagno dove finalmente si libera lo
stomaco, appena si riprende va al lavandino per
lavarsi le mani, lì vicino un giovane magrebino
si sta servendo dell’orinatoio per i suoi
bisogni, Marco non ci fa caso ma il ragazzo
continua a fissarlo stupito, finalmente si
guarda allo specchio, si rende conto di essere
vestito da donna e di essere entrato nel bagno
degli uomini, si volta lentamente verso
l’uscita e si avvia con fare veloce, mentre il
ragazzo per guardarlo ha mancato l’orinatoio e
i suoi bisogni gli sono finiti sulle scarpe.
Questi bestemmia con accento marcatamente
napoletano.
La sera Marina torna a casa e Marco gli rivela
di aver fatto un colloquio e che lunedì
inizierà il periodo di prova omettendo tutto il
resto, Marina felicissima lo salta

letteralmente addosso, fanno l’amore e poi
escono a cena per festeggiare.
Lunedì mattina la sveglia suona alle sette,
Marco si alza e prepara il caffè, fanno
colazione e dopo essersi preparati escono
insieme, Marco con una scusa torna indietro
lasciando Marina alla Metro, torna a casa e
inizia il suo travestimento da donna, scende le
scale lentamente facendo attenzione di non fare
rumore con i tacchi, arriva alla portineria e
vede il custode che sta pregando con le mani
consorte appoggiate alla scrivania e gli occhi
chiusi mentre ascolta Radio Maria, ne
approfitta per percorrere il corridoio che
porta all'esterno, appena fuori tira un sospiro
di sollievo e si avvia verso la metro.
Arriva in ufficio e fa conoscenza dei colleghi,
in particolare di Luca, suo compagno di
scrivania, che si presenta subito come
omosessuale, Marco che tutti ora conoscono
come Marina, gli sorride. In pausa pranzo, Luca
gli spiega tutti i pettegolezzi dell’azienda, e
soprattutto di quel mandrillo del boss.
A fine giornata Marco viene chiamato dal boss
nel suo ufficio, e questi non fa altro che
elogiare il suo operato e a fargli promesse per
il futuro, Marco un po’ stupito, visto che è
solo il primo giorno che lavora lì, ringrazia e

sorride, poi si accorge del suo sguardo che
finisce sempre sulle sue gambe, con una scusa
saluta e scappa via, infatti deve arrivare a
casa prima di Marina per struccarsi e
riprendere i panni di Marco. Passa davanti alla
portineria e il custode lo saluta pensando sia
Marina mentre è intento a guardare delle
ragazzine che giocano a pallavolo in cortile,
dopo due minuti passa la vera Marina e lui la
saluta di nuovo, poi si gira indietro, si ferma
un attimo a pensare poi torna a guardare le
ragazzine.
Quando Marina entra in casa, Marco è in bagno
intento a struccarsi, mentre lei si versa un
bicchiere di vino e si accomoda sul divano, lo
invita a raccontare la sua prima giornata
lavorativa, Marco esce dal bagno e corre in
camera da letto con i vestiti da donna in mano
che nasconde nel suo armadio, si dà un altro
sguardo allo specchio per vedere se ci sono
tracce di trucco, e poi la raggiunge in
salotto.
Il giorno dopo decide di prendere l’auto così
da poter nascondere lì i suoi vestiti, si ferma
in autogrill sulla tangenziale e nel bagno
prende la parte di Marina, poi si reca a
lavoro.

A lavoro si parla della prossima fiera in cui
parteciperanno e il boss lo vuole in prima
fila, lui accetta sentendosi anche lusingato,
poi leggendo la lista delle aziende che vi
parteciperanno scopre che ci sarà anche quella
dove lavora la vera Marina, cerca di arrancare
una scusa ma il boss è inamovibile.
Mentre torna a casa riflette sul fatto e si
dimentica di fermarsi all'autogrill per
cambiarsi, arriva nel parcheggio sotterraneo
del palazzo, parcheggia prende l’ascensore,
appena parte si accorge guardandosi allo
specchio che è ancora vestito da donna, cerca
di bloccarla ma ormai l’ascensore è partita,
appena arriva a livello zero l’ascensore si
ferma ed entra Marina, lui impaurito esce di
corsa dando una spallata alla compagna, lei si
gira aspettandosi delle scuse, ma Marco fa una
corsa verso l’uscita senza voltarsi.
Arriva il giorno della fiera, i due si
preparano e prendono l’ascensore insieme,
Marina ne approfitta per raccontargli della
donna con cui si è scontrata ieri, chiedendogli
chi possa essere, Marco le risponde che anche
lui l’ha notata e che è l’amante del professore
che abita al piano di sopra, arrivano al piano
zero, lei scende per andare a prendere la metro

e lui continua per andare al parcheggio, si
salutano dandosi appuntamento in fiera.
Quando Marco con il boss arriva in fiera,
Marina è già lì sotto lo stand della sua
azienda che si trova difronte al suo. Impaurito
Marco appena vede Marina, che distratta sta
parlando con un cliente, dice al boss di andare
in bagno, in realtà va al parcheggio e si
riveste da uomo, torna in fiera, ma viene
bloccato all’ingresso dove gli viene chiesto il
pass, sta per prenderlo ma si accorge che sopra
c’è la sua foto da donna, allora è costretto a
pagare il pass da visitatore, arriva allo stand
della compagna e la saluta, per non destare
sospetti fa un cenno al Boss rimasto solo poi
si gira di spalle, questi ricambia non capendo
bene chi fosse quell'uomo che lo ha salutato.
Tornato nei panni di donna, arriva al suo stand
e vede Marina parlare col suo Boss, senza farsi
notare inizia a parlare con un visitatore dando
le spalle ai due, Marina però riconosce in lei
la donna con cui il giorno prima si è scontrata
in ascensore, congeda il Boss, e si avvicina a
Marco che spaventato si copre parte del volto
col foulard, Marina le rimprovera il suo
comportamento del giorno prima, e Marco si
scusa dicendo che era di fretta, poi la donna
le chiede se lavora per quell'azienda e lei

prima nega ma poi è costretta ad ammetterlo
quando arriva Luca, il suo collega
omosessuale, che la saluta calorosamente,
allora l’argomento si sposta su Marco, ma lo
stesso Marco taglia corto e si congeda, mentre
sta andando a cambiarsi per riprendere i panni
da uomo, incrocia il Boss con un altro uomo, e
glielo presenta come potenziale socio
dell’azienda, anche qui Marco con una scusa sì
congeda ma non prima di avergli dato la
promessa di rivedersi per pranzo.
Poco dopo anche Marina gli chiede di pranzare
insieme, lui trova una scusa ma poi accetta
pensando di inventarsi qualcosa per rinunciare
a quella col Boss. Purtroppo quest’ultimo non
accetta scuse cosi Marco si trova con due
inviti a pranzo, nello stesso ristorante
dell’area VIP della fiera.
Quando arriva al ristorante nei panni da donna,
si dirige verso il tavolo dove il boss e il
socio sono già seduti, avvicinandosi nota che
al tavolo a fianco c’è Marina anche lei in
attesa di Marco, si siede dandole le spalle.
Dopo i convenevoli, sente il cellulare
vibrargli in tasca, si gira e vede Marina, al
telefono che lo sta chiamando, allora si
affretta a ordinare e poi con la scusa di
doversi lavare le mani lascia il tavolo, va a

cambiarsi e torna nello stesso ristorante
vestito da Marco, qui si siede dando le spalle
ai due, si scusa con la compagna, e ordina da
mangiare. Mentre è di spalle sente i commenti
dei due su di lui/lei, con il boss che si vanta
di aversela già “ripassata” un paio di volte,
così il socio ribatte di voler fare anche lui
un giro. Scioccato lascia il tavolo della
compagna con la solita scusa del bagno, mentre
è in macchina a cambiarsi gli viene in mente un
piano. Tornato al tavolo del boss, inizia a
flirtare col socio, poi mette in atto il suo
piano, scrive su un pezzetto di carta il nome
di un albergo lì vicino, con un orario e il
numero di una stanza, e lo passa al socio senza
farsi vedere, quest’ultimo quando lo legge le
sorride, lui/lei gli fa l’occhiolino, poi lo
stesso ma con un orario sbalzato di mezzora lo
passa al boss che ha la stessa reazione. Quindi
senza neanche toccare la sua portata con
l’ennesima scusa lascia il tavolo. Torna uomo e
va da Marina, da un’occhiata al tavolo del boss
e nota che i due si affrettano a mangiare e
lasciano il ristorante di fretta.
Al ritorno dalla fiera si ferma al solito
autogrill, per cambiarsi, ma prima manda un SMS
al socio dicendogli di aspettarla sotto la
doccia, poi uno al boss, dicendogli che lo

aspetterà sotto la doccia. Spento il cellulare
pensa che il lunedì non potrà presentarsi a
lavoro e che quindi non gli serve più il suo
travestimento, quindi decide di raccontare
tutto a Marina. Torna a casa vestito da donna,
bussa alla porta e Marina va ad aprire, stupita
di trovarsi davanti la collega del marito non
che amante del professore del piano di sopra,
inizialmente, crede che la donna abbia
sbagliato piano, ma Marco insiste per entrare
così Marina lo fa accomodare in salotto, dopo
una piccola chiacchierata, Marina va a
preparare un aperitivo e quando torna trova
Marco, che si sta spogliando dai panni della
donna, lei rimane di stucco, e Marco inizia a
spiegargli tutta la situazione.
Nel frattempo il boss è arrivato in albergo,
sale in camera e sente il rumore della doccia,
si spoglia nudo va in bagno, apre la tendina e
ci trova il socio intento a lavarsi.


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