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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine LA SCOMPARSA DI KRIS KREMERS E LISANNE FROON

KRIS & LISANNE - QUARTA PARTE

69 visualizzazioni

5 minuti

Pubblicato il 04 maggio 2020 in Giornalismo

Tags: #coldcase #horror #misteri #reportage #scomparse

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Nel primo post sulla tragedia di Kris e Lisanne abbiamo detto che il loro zaino fu rinvenuto, 10 settimane dopo la loro scomparsa, in una risaia presso il fiume Culebra e nelle vicinanze del villaggio di Alto Romero (nella foto), a ben 8 ore di cammino dall’ultima immagine scattata il 1 Aprile ovvero quella che vede Kris che ha appena attraversato un piccolo torrente ed è l’ultima location nota delle due olandesi. Pare che non ci sia una data precisa sul giorno ritrovamento. Ad ogni modo lo zaino (quasi sempre portato da Lisanne), ripetiamo, in teoria aveva passato tutto quel tempo nella giungla, sotto piogge torrenziali e secondo le autorità è finito in quel punto perché trascinato dalle correnti del fiume ma, misteriosamente, sia lui che tutte le cose che conteneva (i telefoni, la macchina fotografica, i reggiseni delle due ragazze, i loro occhiali da sole, il passaporto della Froon, 83 dollari in contanti e una bottiglia d’acqua) erano asciutti ed in perfette condizioni. Comunque dopo il ritrovamento dello zainetto le forze dell’ordine si rimisero a cercare aiutate da volontari e fu una guida locale (su cui ci sarebbe da scrivere un paragrafo a sé, e lo farò sicuramente) aiutata da 6 membri della tribù degli Ngobe, a ritrovare gli shorts di Kris alle prime ore del mattino del 19 Giugno 2014: erano asciutti, agganciati e piegati, appoggiati su una roccia lungo il fiume Culebra...A CIRCA 14 ORE DI CAMMINO DA DOVE ERA STATO TROVATO LO ZAINO!!! In seguito qualcuno della tribù sostenne che non fossero affatto piegati e messi su una roccia, ma galleggiassero in acqua e questo forse è ancor più strano, perché com’è possibile che dei pantaloncini di jeans che sono stati in acqua per quasi 3 mesi spuntino fuori all’improvviso, e in condizioni perfette? Non sono mai affondati, non si sono mai incastrati da nessuna parte? Se fossero rimasti incastrati un una roccia e poi la corrente li avesse disincastrati, qualche danno sul tessuto sarebbe stato trovato!!! Comunque quella guida o uno dei suoi aiutanti aveva davvero un’ottima vista per individuare un paio di shorts di jeans all’alba, su una roccia lungo un fiume in mezzo alla giungla e senza un sentiero che vi scorre accanto (quindi non da vicino)!!!

Le analisi ribadirono le perfette condizioni, il fatto che fossero asciutti e non riportassero tracce di sangue o di fluidi corporei dovuti alla decomposizione: quegli shorts non sono mai stati di certo addosso al cadavere di Kris. Ennesimo grande mistero: le due ragazze avrebbero passato svariati giorni e svariate notti nella foresta (o almeno la notte dell’8 Aprile, quella delle 90 foto in stile Blair Witch Project) senza reggiseno (erano nello zaino) e con Kris in mutande...


La guida ed i suoi solerti aiutanti della tribù degli Ngobe dovevano essere proprio nel loro giorno fortunato perché quello stesso 19 Giugno trovarono uno scarpone DIETRO AD UN ALBERO lontano dal fiume Culebra, ma nelle vicinanze del villaggio di Alto Romero (la stessa zona del ritrovamento dello zaino)! Attenzione, amiche ed amici: trovarono uno scarpone scuro dietro ad un albero, semi sepolto nella terra (per loro stessa ammissione)!!! Lo scarpone era ancora allacciato stretto e dentro, nel calzino, c’era il piede sinistro di Lisanne (lo stabilì il test del DNA). Il piede aveva diverse fratture al metatarso. Il punto in cui il piede si attacca a tibia e perone era pulito, senza tracce di sangue e senza segni di morsi, artigli, lame o roba simile. Cercando ancora lungo il fiume nelle ore e nei giorni successivi vennero rinvenute altre ossa: 33 in totale ma quasi tutti frammenti minuscoli. Di queste 33 frammenti di ossa ritrovati quasi tutti erano della gamba sinistra di Lisanne e solo 5 di una certa grandezza e i test del DNA stabilirono che appartenevano alle due giovani olandesi (e ad altre 3 persone sconosciute, ma questo lo mettiamo tra parentesi perché non è una notizia ufficiale e poche fonti lo riportano): il femore e la tibia sinistra erano di Lisanne e l’ileo (è una delle ossa del bacino) destro e una costola destra di Kris. Se vi aspettate l’ennesimo mistero eccovi serviti, perché le ossa di Lisanne avevano molta carne ed il midollo osseo intatto e non decomposto, mentre i due unici resti di Kris erano totalmente senza carne, senza midollo osseo e perfino sbiancati. Come hanno fatto le ossa di due ragazze che erano assieme e sono presumibilmente morte assieme nello stesso posto (e infatti quei resti sono stati rinvenuti assieme) a decomporsi in modi così diversi?

Non ho volutamente postato foto delle ossa, perché mi pareva di dubbio gusto; se volete vederle basta fare una ricerca sul web…

Non è ancora finita perché il 29 Agosto, quindi BEN 71 GIORNI DOPO LA SCOPERTA DEI PRIMI RESTI E QUASI 5 MESI DOPO LA SCOMPARSA DELLE RAGAZZE, fu rinvenuta una “palla di pelle” di Lisanne!!! Già, una palla di pelle che gli esperti forensi di Panama analizzarono e letteralmente srotolarono e si trasformò in una striscia lunga 30 cm e larga dai 15 ai 3cm. Proveniva dalla coscia sinistra della ragazza. Non aveva cattivo odore e stava a malapena iniziando a decomporsi. Gli esperti ipotizzarono che il corpo di Kris fosse stato tenuto al fresco e probabilmente si trovasse ancora lì, tranne i pochi resti stranamente saltati fuori. Oltretutto non si sa chi abbia trovato questa palla di pelle, ufficialmente rinvenuta pure lei semi sotterrata nella giungla…

Ultimo mistero con cui vogliamo concludere questa parte: vi ricordate del tassista che accompagnò Kris e Lisanne alla partenza del sentiero El Pianista? Sì, quello che testimoniò di averle lasciate alle 14, quando in realtà erano le 11 del mattino? Si chiamava Leonardo Arturo Gonzalez, aveva 34 anni ed è morto misteriosamente il 2 Marzo 2015: aveva accompagnato una guida locale e tre turisti stranieri alla spa di Los Cangilones ed era rimasto ad aspettare che facessero i loro comodi, ma poco dopo dei bagnanti videro il suo corpo senza vita galleggiare sul fiume Estì, dove l’acqua in quel periodo era profonda pochi centimetri…

CONTINUA...


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