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Una storia di Auroraelenagiada

I Pink floyd

Elena, Aurora,Giada e Swami.

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5 minuti

Pubblicato il 06 febbraio 2020 in Altro

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I Pink Floyd sono uno dei massimi esponenti rock di sempre. Nel corso di una carriera lunghissima (in cui si distinguono tre fasi) hanno spostato i limiti del pop e del rock sposando l'elettronica. Altra loro particolarità è quella di aver prodotto grandi rappresentazioni multimediali della propria musica attraverso spettacoli in cui la componente visiva è parte integrante di quella sonora.

La lunga storia della formazione ha inizio a metà degli anni Sessanta, quando tre studenti gettano le basi per entrare a pieno titolo nella leggenda del rock, partendo dai club della Londra underground.

Nel '66 arriva il momento delle prime esibizioni,con un repertorio che comincia ad assumere una propria identità grazie alle prime composizioni. E' in questo periodo che i Pink Floyd conoscono quelli che diventeranno i loro manager: Andrew King e Peter Jenner.
Essi riescono a farsi notare come una delle band più originali e imprevedibili, in grazie soprattutto delle esibizioni all'Ufo Club.
A cavallo tra il '66 e il '67, i Pink Floyd entrano in sala d'incisione, con risultati scoraggianti: bisognerà attendere ancora qualche mese, infatti, per la pubblicazione del primo singolo.

Il successo arriva immediato ed è seguito a breve distanza da un secondo singolo-hit. La band partecipa per ben tre volte consecutive a "Top of the Pops" ed è finalmente pronta per il primo album, pubblicato nell'estate del '67: The piper at the gates of dawn. Il disco, fa subito successo.
Le sue particolari caratteristiche, permettono al disco di essere tutt'oggi uno dei lavori più amati del quartetto. In seguito a questo successo, ormai lanciati verso una folgorante carriera, i quattro partono per gli Stati Uniti in tour, ma è proprio qui che conosceranno le prime difficoltà. Il leader del gruppo, infatti, comincia a manifestare i sintomi della schizofrenia (causata probabilmente dall'assunzione di psicofarmaci), assentandosi sempre di più dalla vita del gruppo.
Il '69 è un anno frenetico: il gruppo si cimenta infatti nello sviluppo di due suite da proporre negli spettacoli dal vivo, e tenta il primo vero approccio con l'arte cinematografica scrivendo la colonna sonora per alcuni film.
L'anno successivo vede i Pink Floyd cimentarsi con una nuova lunga composizione strumentale al quale verrà dato il curioso nome di "The Amazing Pudding". Negli intenti del gruppo il nuovo pezzo dovrà stupire il pubblico, con effetti orchestrali senza precedenti nella loro produzione. Il successo di una musica così complessa si traduce ben presto in un'effettiva difficoltà di messa in scena, che richiede al complesso l'elaborazione di nuovo materiale da suonare in tutti gli angoli del mondo. Nasce così Meddle, un album in cui i Pink Floyd si orientano verso sonorità più rock, agevolmente riproponibili nei concerti.
Nel '72 si presenta ai Pink Floyd la possibilità di confrontarsi nuovamente con l'esperienza delle colone sonore con film "La Vallée". Stavolta l'operazione si rivela un fallimento soprattutto per colpa del film, giudicato dalla critica come opera sciatta e inconcludente.
Nello stesso periodo, il gruppo lavora allo sviluppo di una suite. La suite viene "rodata" dal vivo per lungo tempo, prima di essere elaborata in studio con l'inserimento di effetti particolari. Ne scaturisce uno dei grandi kolossal della band, the dark side of the moon.
Il risultato è eclatante, davanti al gruppo si spalancano le porte del successo mondiale: The Dark Side Of The Moon rimane in classifica per lunghissimo tempo, divenendo uno dei maggiori successi commerciali di sempre.
Per oltre un anno rimasero inattivi dal punto di vista compositivo, per poi ritrovarsi in studio nel '74. incidendo "Shine on You Crazy Diamond" In un primo momento si pensa di riservare la prima facciata a essa e la seconda a due brani: "Raving and Drooling" e "You Gotta Be Crazy". Ma vedendo i risultati di altri brani vengono scartati i due brani riservati alla seconda facciata, sostituti con nuove composizioni. "Shine On You Crazy Diamond", invece, viene divisa in due parti, che aprono e chiudono il disco.
Per rivedere i Pink Floyd in studio bisogna aspettare il 1977, anno in cui i quattro decidono di raccogliere in un disco il materiale scartato dall'album precedente. Il nuovo lavoro nasce così dall'adattamento musicale e testuale di vecchi pezzi scartati come "You Gotta Be Crazy" e "Raving and Drooling". I due pezzi diventano "Dogs" e "Sheep" dopo una rivisitazione e insieme ad altri brani, vanno a costituire Animals.
Dopo la pubblicazione di Animals, partono per un lungo e massacrante tour mondiale. Sarà in questa occasione che un componente del gruppo, anche a causa di spiacevoli episodi, che lo vedranno protagonista perfino di screzi col pubblico, comincerà a sviluppare l'idea che porterà il gruppo alla costruzione del loro ultimo capolavoro: The Wall.
L'album, ispirato a quella sorta di "muro" di incomunicabilità che si era venuto a creare tra il gruppo e il pubblico è sviluppato su due dischi e abbraccia diverse tematiche come discriminazioni, istruzione, show-business e fascismo.
L'album sarà premiato dal successo di vendite e si presterà a una difficile e bella rappresentazione dal vivo: gli spettacoli saranno pochissimi ma memorabili. Da The Wall sarà tratto anche il film omonimo, con la regia di Alan Parker.
Il gruppo esce però dall'esperienza alquanto provato: i dissidi tra due anime del gruppo appaiono difficilmente sanabili e un componente, come detto, viene allontanato.
Il gruppo decide comunque di tornare in studio per registrare un album che, negli intenti, dovrà raccogliere il materiale scartato dal precedente lavoro.
La guerra per le isole Falkland-Malvine, però, fa scattare una scintilla nella mente del componente che era stato precedentemente allontanato, che decide di comporre nuovo materiale.


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