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Una storia di CristinaNigro

Gatti

I gatti se ne erano accorti

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1 minuti

Pubblicato il 23 marzo 2020 in Fantascienza

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I gatti se ne erano accorti.

La notte da sempre signora della loro scorribande ora era infinita. Sul far del giorno si facevano guardinghi e si rintanavano nei loro nascondigli , a volte trovando spicchi di sole nascosti dove poterne godere indisturbati. Poi sul far della sera iniziavano ad uscire ed erano loro i padroni dello spazio e del tempo. Giorno dopo giorno però iniziarono ad accorgersi che il giorno non era più tanto diverso dalla notte.

Non c’erano uomini in giro non c’erano bambini a cercare di giocare con loro non c’erano macchine a rendere pericolose le loro corse. E poi c’era il sole. E se la notte era bella il giorno per loro lo divento ancor di più.

Un muretto li, una piazzetta la, i tettini delle auto inutilizzati , e le strade... che belle le strade, da luogo proibito a spazio illimitato. E la primavera con l’erbetta tenera tenera da sgranocchiare mentre il sole accarezzava il corpo. Ma dove erano finiti gli uomini? Ah ! domanda bizzarra per un gatto! Stupidi uomini che bello il mondo senza di voi. Ogni tanto se ne vedeva qualcuno portare al guinzaglio uno di quegli esserini asserviti docili senza ambizioni. Ah poveretto.

ma i gatti ora potevano tutto ed anche quelli relegati su un balcone o appollaiati sul davanzale di una finestra diedero un languido sguardo ai loro “padroni” e spiccarono il salto verso la libertà. E agli uomini non restò che guardarli attraverso il vetro delle loro prigioni e usare le loro lettiere come fioriere.



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