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Una storia di AlessandroCiviero

"Persone normali" di Sally Rooney

Recensione

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3 minuti

Pubblicato il 12 luglio 2020 in Recensioni

Tags: #amore #giovani #incomunicabilit #rapporti #Rooney

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“Persone normali” è il secondo romanzo pubblicato dalla giovane scrittrice irlandese Sally Rooney, sulla scia del clamoroso successo del suo primo lavoro “Parlarne tra amici”, del quale, francamente, non mi erano giunti gli echi.

Ho letto questo romanzo dopo averne appreso l’esistenza attraverso una rivista, nella quale si pubblicava una breve intervista all’autrice. Sally Rooney, classe ’91, proviene dalla provincia irlandese e si è laureata al Trinity College di Dublino.

Giovane la scrittrice, giovani i protagonisti del romanzo, che si dipana dalla loro adolescenza al liceo, fino alla “maturità” di studenti universitari, scegliendo degli stacchi temporali netti per scandire i capitoli e l’evolversi della storia, più incentrata sulla maturazione sentimentale e caratteriale dei protagonisti, che sulla varietà di una trama spesso ripetitiva, priva di colpi di scena. Del resto, come dice il titolo del libro, si parla di persone normali.

La copertina del romanzo edito da Einaudi
La copertina del romanzo edito da Einaudi

In effetti, Connell e Marianne, sono due ragazzi dei nostri tempi, alle prese con le contraddizioni e le complicazioni dei giovani dei nostri tempi, né più né meno.

Il romanzo è incentrato sulle insicurezze e sui patemi odierni, che si rispecchiano nell’apatia e nella complessità, nei rapporti umani, di esprimere serenamente e sinceramente i propri sentimenti, inseguiti costantemente dall’ansia di essere accettati, o apparire popolari e “cool”, quindi persone normali, mentre le peculiarità di ognuno sono messe al bando e addirittura additate come strane.

Quindi sembrerebbe un racconto sull’alienazione e sull’incomunicabilità, applicato ai nostri giorni. In parte è così e, se si legge da persone non coetanee rispetto ai protagonisti, si scopre come sia complesso e settario il mondo dei giovani che vivono gli anni Duemila.

Connell è figlio di una ragazza madre della classe proletaria, ma bello e ben voluto da tutti, che ha successo ed amici sin dall’infanzia. Marianne è figlia dell’alta borghesia, di aspetto ordinario, se non bruttina, e per questi motivi emarginata al liceo, priva di amiche ed amici, finanche bullizzata, nel contesto della società provinciale di un’Irlanda moderna, ma ancora schiava di una depressione atavica.

I due ragazzi si incontrano perché la madre di Connell lavora come domestica in casa della famiglia di Marianne. Le loro anime, a dispetto della divergenza sociale, sono molto simili, e per questo tra i due nasce un’amicizia che si evolverà in un sentimento complesso e, di volta in volta, ostacolato da imposizioni sociali, culturali e caratteriali dure a cambiare.

La scoperta del sesso e della sessualità contribuisce a vincolarli l’uno all’altra, nell’intimità del loro rapporto di coppia, pur mantenendoli a distanza in pubblico. Questo aspetto inciderà molto sulla fragilità di lei e sui comportamenti di lui, finché i due non si perderanno di vista. Negli anni dell’università, al Trinity College (lo stesso frequentato dall’autrice), i protagonisti sono dislocati nella realtà urbana di Dublino, fuori dagli stereotipi della campagna, e l’evoluzione della situazione e dei caratteri, porterà Marianne ad essere ben inserita, mentre le certezze di Connell si sfalderanno poco a poco, ribaltando i campi d’azione e i rapporti di forza tra i protagonisti.

Il racconto insiste molto su questa incostanza nel legame tra i due, che si sentono uniti, ma si lasciano; si ritrovano, ma non sono più gli stessi; avranno esperienze con diversi fidanzati o amanti, per Connell scialbe ed inconsistenti, per Marianne traumatiche e sconvolgenti, ma alla fine dei percorsi, le loro strade sapranno intrecciarsi nuovamente. Questo però non è il luogo per dire come le cose andranno a finire.

Il Trinity College di Dublino
Il Trinity College di Dublino

Il romanzo di Sally Rooney è il racconto sulla moderna incapacità di vivere, dove si cercano risposte senza capire i problemi, ovvero dove la sessualità e l’erotismo sono travisati con il sesso e la perversione. Lo sfondo di tutto questo è l’incomunicabilità, l’inettitudine di condividere ed esprimere con semplicità e sincerità i propri sentimenti ed il proprio essere, vivendo, paradossalmente, nel mondo dei social network.



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