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Una storia di DomenicoDeFerraro

Questa storia è presente nel magazine FILOLOGIA E FILOSOFIA NAPOLITANA

L’ESERCITO DEGLI SCHELETRI

LA GUERRA DI JACK LANTERNA

34 visualizzazioni

10 minuti

Pubblicato il 19 novembre 2020 in Fantasy

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Preso dal timore di morire , canto la mia storia e la mia volontà di vivere . Vado , oltre il fiume dell’ aldilà , in una terra promessa , un luogo sconosciuto , ove ogni cosa rinasce nel nome santo di nostro signore. Un luogo , ove non esistono, regole precise o una fine certa che possa condurmi per mano verso un ipotesi plausibile che mi renda chiaro , cosa sia la morte in genere, cosa sia questo sogno ad occhi aperti. E vado, oltre, ogni intendimento, cercando un sentiero dove nascondermi dall’illusione di una fine che si preannuncia come un insieme di varie sillogismi, stereotipati nella loro eccentrica realtà fenomenologia. E percorro una strada oscura, lungo questa valle spettrale ove svolazzano nell’aria fantasmi , buffi spettri, scheletri danzanti , ove è possibile ascoltare il canto di chi non c’è più . Vorrei , provare a riposarmi , fuori le mure di queste mie paure , che mi costringono a vedere ed ascoltare , questo mesto e malinconico canto dei morti.


La via che seguo è stretta s’inerpica tra i monti dell’oblio , non conosco più nulla , sono tutti morti . Nessuno , sembra sia rimasto vivo . Che orrore è questo, mi domando nella mia ipotesi di vivere tra la realtà e la finzione, tra l’ultimo presagio di una resurrezione possibile che possa portarmi lontano dal fetido odore dei cadaveri in putrefazione, gettati sui bordi , delle strade insanguinate. Non ci sono più domande , tutto ricorda il dolore , quello che ho provato dopo essere fuggito dal contagio , dopo aver avuto timore di morire , dopo aver sentito l’eco dell’aquila , il canto del coyote . La prateria è vasta , grande il mondo che percorro in sella alla mia moto. Vado , fino in fondo a questo incubo , che mi conduce in braccio agli scheletri , al ballo delle ossa tremanti , sulle note di un'altra canzone, in un blues di passioni senili.


Perduto nel mondo che vedo , terribile , come la storia che la reso tale . L'armata degli scheletri emersa dalla terra , sfilano compatti , tutti in fila , ridenti , saltellanti , ordinati , ossa di morti , ossa bucate , ossa di chi riposa al sole della California.

Li odo gridare tra loro:

Dobbiamo conquistare la città , la terra dei vivi sarà nostra

Non spingete, mi cadono le braccia

Vedremo i ministri chiusi in gabbia ?

Saranno tutti morti , quando arriveremo

La passione si accoppierà con la gioia d’essere.

Avrei fatto a meno di ridere degli ultimi.

Siamo in tanti

Non rompete le righe

Chi sputa e pregato di uscire fuori dal gruppo

Scheletri immondi , siamo i padroni del mondo

Evviva l’esercito degli scheletri

Balleremo , faremo festa alla vittoria

Io ho tanta fame

Ma tu sei morto

Sarò tra poco , nel regno dei santi

Non dimenticare di pregare per me

Che strano , cammino da tre giorni e non mi fanno male i piedi

Siamo arrivati all’inferno ?

Preparatevi, putride , canaglie tra poco assaliremo la città

Pronti alla battaglia

Dove annate, dannati ?

Uhe sta zitto , questo ci sgamano

Han vedi , sor Marcello con il capello

Che dire della signora, tutta ossa , cosi pelosa, come mai visto

Siamo alle solite, qui ci fanno camminare sempre a piedi

Siamo morti, per non aver pagato le tasse

Ahó ci avesti una cicca

Giovanni , pure morto me devi rompere le scatole.

Siamo morti per amore

Non c’è posso credere

Dunque , siamo arrivati all’inferno

C’è una sosta, adesso, discutono

Speriamo, non se mettono a parlare del più del meno

Se vede che hanno tanto da dirsi

Io mi vorrei sedere

E siediti che tanto prima o poi ci tocca alzarci

Diventeremo polvere tra poco

Poveri noi

Sai dirmi che ora è

Apriranno mai le porte dell’inferno

Che giorno sfortunato

Avanti , scheletri il vento soffia dalla nostra parte




Schiere di scheletri in divisa da generali a galoppo su macabri cavalli ossei , in testa all’interminabile fila di morti viventi . Tanti stendardi , colorati , alzati nel vento che soffia dall’ovest. In migliaia , una file interminabile di scheletri soldati , marciano verso la città, pronti a conquistare a distruggere ogni cosa che c’è di buono . Le campane delle chiese , dei conventi , delle cattedrali, delle caserme , incominciarono a suonare, prima lente poi veloci . Avvertendo l'intera popolazione del pericolo imminente. Alcune guardie , salite sui muri della fortezza che proteggono la città , osservano quell' interminabile esercito di morti che non ha mai fine , uscire da sotto terra. Sono migliaia , l'armata dei morti viventi è guidata da demoni e stregoni , cattivi vampiri.


Avanti, immonde creature

Oh non offendere

Chi ha parlato

Una voce dell’oltretomba

Siamo alle solite

Suonata la tromba dell’aldilà

Siamo fortunati a morire per primi

Siamo i primi della fila

Avanti non abbiate timore della morte , tanto siete morti.

Sono perplesso

Qui non si fa sesso

Certo che sei proprio macabro

Non affezionarti a me

Facciamo parte dell’armata dei morti viventi.

Forse mi faranno generale

Io mi accontenterei d’essere sergente

La città cadrà al nostro avanzare.

Moriranno tutti

Diventeranno nostri fratelli

Che bello vivremo , in un mondo ove saremo tutti uguali




E allo scoccare delle ossa delle dita dei demoni , compaiono esseri mostruosi ,pronti a sbranare, chiunque si trova sul loro percorso. L'allarme corre lesto , porta a porta, uscio per uscio . Le madri intimorite con i loro pargoli , corrono a rifuggirsi in luoghi sicuri , protetti da fascine di legno bagnate di petrolio, pronte ad essere date al fuoco all'avvicinarsi dei tetri invasori. Lo scontro tra vivi e morti , ha inizio al tramonto con lo spegnersi del giorno . Al lume della puella luna, l'armata degli scheletri , guidata da grandi rossi demoni invade ogni luogo. Dalle alte mure che difendevano la città, iniziano a lanciare con primitive catapulte, massi enormi che finiscono in mezzo all'armata , facendo rompere le ossa ai soldati scheletrici . Quest'ultimi, muniti di scale, incominciano ad arrampicarsi sui muri come ragni ed in poco tempo entrarono in città. A nulla , vale la resistenza degli uomini a difesa della città ,che vengono al fine trucidati, passati per spada , uno ad uno dai scheletri sghignazzanti . In un batter d'occhio la città, viene conquistata. Mentre i fuochi che proteggono gli inermi civili , ancora resistono all’invasione.


Difendete le Mure si sente gridare

Non c’è più tempo

Siamo troppo pochi

Fate avanti

Chi è dietro , si faccia avanti

Chi non piange , combatta

Chi se rubato il mio fucile

Che paura , Giuseppe credevo , fossi un morto vivente

Fidarsi e bene , non fidarsi è meglio , questo te serva di lezione

Che ho fatto per essere giudicato sempre in male modo.

Non esiste una legge morale, il cielo vive sopra le nostre teste ,l’universo in noi

I morti sono morti

Noi siamo vivi

Combatteremo per amore

L’amore ci salverà dal male

Chi lo dice ?

lo dicono alla radio

Che gente ignorante.





Poi tutto ad un tratto nel bel mezzo del cielo , si vede su un cavallo alato, un giovane , venir in soccorso degli assediati ,lanciarsi in picchiata alla testa di altri ardimentosi , sempre in groppa a sauri alati . Il giovane brandendo la sua poderosa spada , decima in poco tempo, un terzo dell'armata degli scheletri . I demoni alla guida della tenebrosa armata , si fanno avanti ed uno ad uno prendono a combattere . Il giovane eroe di nome jack lanterna non indietreggia e sembra prenderci , gusto nello staccare le teste agli scheletri . Un grosso diavolo , per poco non ferisce il valoroso giovane che coraggioso fino alla fine, sprezzante del pericolo, affronta e sconfigge tutti i demoni .Poi non stanco, prende a combattere le streghe ed i stregoni che forti dei loro incantesimi , creando mostri orrendi ,visioni spaventose, fanno impaurire più volte jack .


Avanti, fatevi avanti

Spaventosi incantesimi , cadranno su di te jack lanterna

Non ho paura di morire

Sarai un tizzone all’inferno tra poco

Venite , che vi darò pan per focaccia

Sarai cosi crudele

Non son fatto di pasta frolla, ma di ferro e acciaio

Che coraggio , vedremo di che pasta sei fatto tra poco

Venite ,spiriti immondi , venite dal vostro jack

La vita mi ha condotto alla morte, nel canto sono rinato

Sono quello che sono, quello che credo d’essere

Sono jack lanterna e non ho più paura della morte,

Le canto parole d’amore, la porto a spasso

La lavo con cura nella vasca da bagno .

Sono jack, il terribile jack lanterna ,che illumina la strada ai morti

verso le terra promessa .

Sono il vagabondo che siede per terra

Colui che chiede la carità fuori il negozio di dolciumi.

Sono quel cane che urina sotto una colonna di marmo

Sono non sono in questa storia in questo canto, rinasco

Sono jack lanterna ed illumino il mondo con la mia luce ,

porto sollievo ai sofferenti

Tendo la mia mano amica , dono dolciumi , faccio scherzi per un sorriso per carità , aspettatemi che vi salverò dal fuoco dell’inferno.

Sono jack lanterna , cammino , accanto al mio amico morto da poco.

Sono quello che sono, una testa di zucca , amica.

Io sono il tuo amore , seguimi ed avrai salva la vita ,

fermarmi e morirai .



La guerra tra i vivi ed i morti , dura a lungo in quel mite giorno di tempi andati . Nell ’infuocarsi del conflitto , decido di arruolarmi nell’armata di jack lanterna per stroncare l’avanzata dei morti viventi, guidati dai diavoli. Per quasi tutta una notte , combatto senza mai indietreggiare, combatto, sprezzante del pericolo, brandendo ogni oggetto, affianco di jack lanterna che a volte mi sorride , a volte mi canta le sue gesta. E la notte è lunga , ed io non so se ne uscirò vivo. Perché la morte è questa illusione di vivere una esperienza fatta ad immagine di una gioia. Vita che si arrampica sui i vetri delle chiese , affiora da sotto le lapide , si veste , si trucca, si fa bella per essere ammirata dai molti morti , dai tanti vivi. Ma , cosa più importante per noi che difendiamo la città dall’attacco dei morti viventi e proteggere gli innocenti , circondati dal fatuo fuoco , tiene lontani i malvagi demoni. La luna, brilla nel cielo e con essa le stelle, illuminano, la notte ed il viso di coloro che non sono più vivi.


Fiumi di sangue, incominciarono a scorrere, raggiungendo a volte il fuoco e creando dei piccoli varchi ove qualche non morto, riesce a passare , provando a trascinare con se , una madre ed un figlio in fasce . Ma le nostre frecce , scoccate dagli archi di chi segue jack gli spezzano le marce ossa . L'unica speranza è che la notte finisca presto e giunga il giorno. E con la luce del sole , giunga la fine delle tenebri . Luce , pronta ad illuminare ogni cosa oscura. La salvezza , vive nel sorgere del nuovo giorno . Jack c’incita a non indietreggiare a resistere ,manca poco alla fine della notte . Sembra impensabile ed impossibile , vincere quell'armata di putridi cadaveri che muoiano e risorgono nel circolo dell’oscurità , sono migliaia , milioni, un numero impreciso , entrano arrabbiati , nella città dei vivi , brandendo ossa di morti .





Quando sembra giungere la fine, stremati ed in pochi , con in testa jack lanterna che combatte fino allo stremo delle sue forze, un piccolo raggio di luce attraverso il velo della notte, lo penetra , lasciando apparire un piccolo spiraglio di luce, una speranza possibile. Un varco , una porta che piano, piano si fa più grande , allargandosi e lasciando il sole risplendere in tutta la sua potenza. All'arrivo della dolce aurora , al sorgere del sole, alle prime luci dell'alba , l'armata degli scheletri soldati , guidati da demoni e vampiri , streghe e stregoni venne finalmente annientata. Jack per il coraggio mostrato , venne , acclamato salvatore dell'umanità . La popolazione , quella che purtroppo , rimase lo osanna ,ma la paura ed il dubbio rimangono ,la possibilità che al calar del sole, l'armata degli scheletri , potrebbe ritornare , si fa sempre più tangibili con l’udire sussurrare le ombre dei morti negli antri oscuri . Ma jack e noi tutti , suoi compagni non abbiamo nessun timore , poiché ora siamo certi che la vita , alla fine trionferà sul male e le tenebre sono le ombre di un passato oscuro , che si rinnova come la notte nel giorno ,come il bene nel male e…. viceversa.


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