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Una storia di SerafinaScrive

Un sorriso grande quanto un quarto di luna

Storia breve

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32 minuti

Pubblicato il 19 novembre 2018 in Altro

Tags: #amicizia #forza #luna

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Ehi, ciao...sono Greta. Non voglio illuderti, non ho praticamente nulla in comune con te se non solo la voglia di trovare qualcuno con cui condividere le mie più grandi pazzie e le mie passioni. Ho degli amici favolosi, che sono arrivati dopo anni di delusioni. Non sono piu sola. E voglio che anche per te le cose cambino.Voglio offrirti la mia compagnia, il mio conforto e le mie parole... Ogni volta che vorrai. Non si è mai troppo soli, abbi fede. Un abbraccio.




Ciao Greta,


io mi chiamo Marco. Grazie mille per le tue parole, mi hanno fatto molto piacere. Spero anch'io un giorno di trovare degli amici favolosi. La speranza è una delle poche cose che mi mandano avanti, e sarà l'ultima a morire.


Posso sapere come hai conosciuto i tuoi attuali amici?




Ciao Marco, piacere di conoscerti! I miei amici li ho conosciuti in parrocchia... Diciamo che ad unirci così tanto sono stati i problemi e le difficoltà. E tu hai qualche amico di fiducia?




Ciao Greta,


scusa se ti rispondo adesso, sono stato molto impegnato, e mi sento un po' ingrato per la solidarietà che hai avuto con me.


Sono felice di sapere che dopo tanti problemi e difficoltà hai trovato qualcuno che ti è rimasto vicino. È quello in cui spero anch'io. Purtroppo non ho ancora trovato persone con cui possa essere realmente me stesso, che mi accettino per ciò che sono a meno di mostrare una maschera. Ma dopo tanta sofferenza ho capito che devo allontanarmi da questo tipo di persone. Vorrei averlo fatto prima ma meglio tardi che mai, perché ora posso cercare di essere sempre me stesso e posso evitare di fare tanti errori.


Di te ancora non so nulla. Quali sono queste tue "pazzie e passioni" che ti piacerebbe condividere? Cosa fai nella vita?


Un sorriso,


Marco




Ciao Marco,


Non preoccuparti per il tempo passato per la tua risposta, sono qui ;)


Hai avuto molto coraggio ad allontanare le persone sbagliate pur sapendo che saresti rimasto solo; spesso ce ne rendiamo conto di cosa ci fa soffrire (e chi!) ma per paura della solitudine non riusciamo a prendere decisioni definitive e drastiche. Mi complimento con te! Io ho allontanato delle persone sì, ma adesso che ho la certezza di non essere sola.. Io che tra l'altro amo la solitudine! Le mie pazzie e passioni... Prima di tutto ci vuole grande pazienza e coraggio ad essermi amico/a perché sono molto lunatica. Amo l'avventura, ma anche le cose organizzate; amo il rischio, ma con prudenza; amo stare nella natura, ma anche sul divano sotto le coperte; amo uscire tanto quanto non farlo. Amo leggere, sognare, fantasticare, essere ottimista, fare foto. Mi piacciono i bambini e gli animali (solo quello già belli addestrati o guardarli da lontano!). Penso di averti detto quasi tutto... I difetti verranno fuori da sé! Parlami un po' di te!


Ps: ho sorriso davvero col tuo saluto!


A presto




Ciao Greta,


Grazie per il tuo sostegno! Spero di non rimanere troppo tempo solo, amo anch'io la solitudine, ma la preferirei sicuramente come scelta, per staccare ogni tanto la spina, non come unica possibilità.


Io direi di essere l'opposto del lunatico: tendo a essere sempre serio, troppo riflessivo, e di sicuro la simpatia non è la mia qualità migliore. Ma mi piace pensare che farei qualsiasi cosa per le persone a cui tengo. Molti vedendo in me questa qualità si sono sorpresi di quanto possa arrivare a fare, e io mi sorprendevo a mia volta perché per me fare di tutto per gli amici sta alla base dell'amicizia stessa. Purtroppo per tanti non sarà mai così.. e questa è forse la cosa che mi ha più spinto a cercare persone che la pensassero come me e allontanarne altre per non rimanere ancora deluso. Spero che questa ricerca non si riveli troppo ardua, ma già leggendo le tue parole, e il fatto che hai trovato degli amici fantastici, mi rincuora tanto l'animo.


Di persone lunatiche ne ho conosciute alcune, e posso dire che sicuramente ci si diverte. A volte hanno i loro momenti, ma già il fatto che fanno vedere il loro peggio alle persone vuol dire che non si nascondono per ciò che sono, che si aprono e che parlano sempre a cuore aperto, anche senza rendersene conto. Per questo non penso ci voglia coraggio a starle vicino, forse un po' di pazienza (ma quello direi con tutti), ma soprattutto qualcuno che vada oltre i difetti e le insicurezze e nonostante ciò ci sia sempre.


Da quanto hai scritto, è impossibile non sorridere: ti piace fare tutto e nulla. Ma ogni tanto sono così anch'io, a volte vorrei solo stare a casa deluso da tutto e tutti, altre volte vorrei uscire a conoscere persone, altre ancora vorrei salire in moto e fare lunghi viaggi, per allontanarmi da tutto. Alla fine però ci rifletto sempre troppo e finisco per non aver fatto nulla del genere. Per questo un po' di follia non mi guasterebbe, e sicuramente le persone che ti stanno accanto non si annoiano mai.


Amo anch'io gli animali, ma soprattutto i bambini: sono la rappresentazione del buono che c'è nel mondo, la personificazione dell'ingenuità. Non hanno pregiudizi, amano la semplicità. Vorrei tornare bambino anche solo per un giorno per dimenticarmi di tutti i miei problemi e godermi la vita senza pensieri. Ma d'altronde penso vada bene anche essere cresciuto (in fondo è la natura) per avere più consapevolezza di tutto ma avere un carattere ingenuo che mi riporterà sempre a quei tempi.


Amo sognare e fantasticare, guardando anime e sperando nel futuro, cose senza le quali non riuscirai ad andare avanti.


Amo giocare a calcio perché è forse l'unica attività che riesce a non farmi pensare a nient'altro se non a divertirmi. Ho una squadra con degli amici a cui non sono tanto legato perché siamo molto diversi, ma sicuramente mi diverte tanto giocare con loro.


Mi sembra di avere scritto anche troppo, spero di non averti annoiata.


Un abbraccio


Marco




Innanzitutto buongiorno,


E poi... quale annoiata e annoiata! Mi piace leggere, soprattutto quando è qualcun altro ad aprirsi o a spiegarmi i meccanismi umani... Ho un po' questa fissa di voler sempre leggere nel profondo delle persone, cosa c'è dietro ad una loro azione o ad un atteggiamento (non sai quanti giri di pensiero mi faccio tipo con i personaggi famosi!).


Esser troppo riflessivo non va bene, ti perdi il gusto e l'ebbrezza dell'avventura e del momento. Se hai voglia di prender la moto e fare un giro lungo valuta in fretta quali sono i contro e se non sono troppo pericolosi allora al diavolo! Salta in sella e via! Bisogna crearsi delle occasioni, non sono sempre loro a bussare alle nostre porte. Poi la moto!!! Che bella è?? A me è sempre piaciuta ma non ci sono mai stata su!


Riguardo alla solitudine come scelta sono d'accordo. Per quello ho apprezzato molto il tuo allontanare certa gente. Se hai avuto questo coraggio non vedo perché tu non possa superare un po' i tuoi pensieri e le tue riflessioni ;)


I bambini ingenui e semplici? Forse quelli della nostra generazione! Scherzi a parte, oggi anche loro vengono educati al cinismo e ad un finto moralismo di comodo. Sono pochi i momenti in cui i bambini sono liberi di esprimere la loro vera essenza, troppo presto gli impongono di crescere... Sono i genitori la loro rovina e la rovina della nostra società. Genitori che credono che nel 2017 ci si possa permettere libertà di fare ciò che si vuole senza regole "perché l'età non conta". Eh no belli, frenate! A vent'anni si fanno delle cose, a quaranta se ne fanno altre. Non credi sia così? Invece il mondo è pieno di quarantenni che vogliono fare i ventenni e ventenni seri e responsabili (gli adolescenti sono persi nel limbo della confusione e dell apatia). Perché dico queste cose... Ah si! Per dirti, in conclusione, che l'ingenuità non puoi recuperarla, o meglio non so come si fa perché io credo che una volta persa non possa tornare, ma puoi lasciare libero il bambino che è in te nei piccoli gesti. Già il divertirsi a pallone, guardare anime, sognare... Queste sono speranze e " cose" da bambini.


Io spero un domani di riuscire ad essere una buona mamma senza privare i miei figli della loro essenza di bambini... Difficile in questo mondo, ma chi lo sa!


Ad aver parlato troppo sono io oggi, chiedo venia ma certi discorsi mi prendono particolarmente!


Un sorriso (ti copio il saluto perché è troppo bello!!),


Greta


P.s: Hai mai letto il Piccolo principe?




Buonasera Greta,


non chiedere scusa quando pensi di avermi scritto troppo, mi fa sempre piacere avere belle conversazioni (anche se in questo caso ci stiamo scrivendo per email, mi sembra effettivamente di parlarti faccia a faccia) e soprattutto con persone che come te piace andare nel profondo.


Hai ragione, me ne sono accorto anch'io, pensare troppo mi fa perdere un sacco di occasioni. E non parlo solo di un giro in moto, ma anche dell'occasione di aprirmi con le persone, di far vedere i miei veri sentimenti, cosa desidero davvero, perdendo tante opportunità. Purtroppo a ciò contribuisce tanto anche la mia timidezza. Ma ho imparato ad accettarmi e piacermi per quello che sono, e sono sicuro che il tempo, le tue parole e un po' di determinazione, mi daranno quel coraggio che mi manca.


Non sei mai stata sopra una moto? In questo caso ci stai perdendo tanto te. Tre mesetti fa, una domenica pomeriggio che non avevo niente da fare, ho aperto il navigatore per scegliere un tragitto e ho fatto un breve giretto in moto. Breve perché la strada tra andata e ritorno richiedeva solo un'oretta massimo (avrei voluto fare un tragitto più lungo ma con il solito rimuginarci se farlo o meno avevo perso quasi tutto il pomeriggio). Ho attraversato colline e monti sopra la città, e mentre viaggiavo era impossibile non godersi la freschezza della natura, la bellezza del paesaggio e del sole che spariva dietro le montagne, fermandomi spesso per delle foto. In questo periodo che ho poco da fare devo assolutamente decidermi a rifarlo, anche se mi spaventa questo caldo afoso che naturalmente in moto con casco e giacca viene amplificato (il vento alla guida aiuta, ma fermi sotto il sole si cuoce letteralmente).


Sui bambini hai ragione, penso esattamente la stessa cosa. Soprattutto quando passo vicino alle mie vecchie elementari e medie, notando tipetti e atteggiamenti di cui penso sia meglio non farci assolutamente caso altrimenti perderei ogni speranza dell'umanità. Questo per dire che anch'io penso che i bambini vadano "educati" ad essere bambini. Comunque penso che tu ti riferisca a una fascia d'età già più consapevole vero? Perché io, con personificazione di ingenuità e del buono, intendevo bambini molto più piccoli, diciamo quei cuccioli d'uomo d'età compresa tra 0 e 5 anni. Quelli che ti guardano con i loro occhioni sproporzionati e pieni di amore per il mondo, senza pregiudizi, con tanta ammirazione e rispetto di quanto ogni altro essere umano possa mai mostrarci . Non di sicuro di quelli che ti guardano e si dicono:"Ca*** guarda quel tipo". Scusa per la volgarità ma volevo rendere l'idea! Non voglio tanto pensare di chi sia la colpa, perché non mi piace proprio pensare come possano essere stati educati. Non penso con l'amore e la cura che avrebbero dovuto avere se a certe età vogliono già pensare e comportarsi da adolescenti ribelli.

Vero che non ho più l'ingenuità dei vecchi (vecchissimi) tempi, ma come hai scritto te mi piace farla riemergere. Sognando e giocando a pallone soprattutto. Ma ti assicuro che guardare anime (animazione giapponese, volgarmente detti cartoni animati) è la cosa che più mi allontana dall'essere bambino perché anzi mi mette spesso a confronto con una realtà che vorrei fosse diversa, incoraggiandomi a fare di più per cercare la felicità e lasciandomi dentro tanti valori. Facendomi capire cosa voglio e cosa non voglio davvero nella vita. Li ho scoperti di recenti e mi mancava davvero una passione che mi lasciasse dentro qualcosa.


Avevo pensato anche ai libri, ma non saprei minimamente come e cosa farmi consigliare. D'altronde non ho mai letto tanti libri, perché mi colpiscono e mi lasciano forti sensazioni solo sul momento della lettura, e capita sempre che dopo un paio di mesi mi sia già scordati i nomi dei protagonisti. Cosa che non succede con gli anime, che mi porto sempre nel cuore in ogni momento della giornata. Il Piccolo Principe l'ho letto ed è forse uno dei pochissimi titoli che ricordo con affetto. Mi e piaciuta soprattutto tutta la parte sulla volpe ("Non si vede bene


che col cuore. L' essenziale è invisibile agli occhi". E come la volpe riuscirà a riconoscere i passi dell'amico tra tutti. Poesia). Riguardo all'argomento di prima sui bambini, mi e tornata in mente anche un simpatico disegno nella parte iniziale del libro che mostrava proprio l'immaginazione e la fantasia dei fanciulli e persa dagli adulti.


Tutti questi discorsi mi hanno davvero fatto pensare a tante cose e allo stesso tempo a rilassare e sfogarmi. Grazie davvero.


Un sorriso,


Marco






Buongiorno amico di e-mail,


Devo dire che mi piace davvero molto parlare con te e concordo che è come se lo stessimo facendo dal vivo (certo con la tecnologia la timidezza ci fa un baffo :P).


Riguardo all'innocenza dei bambini... Già dopo i tre anni (per i più svegli) comincia lo "svezzamento" adulto ma a tratti tornano realmente bambini. Ovviamente ci sono le eccezioni, lungi dal fare di tutta l'erba un fascio.


Lo so che mi perdo molto non essendo mai andata in moto ma non ne ho mai avuto la possibilità, rimedierò certamente in qualche maniera!


A me personalmente anche capita di scordare trame, personaggi o finali di libri ma ogni libro mi lascia dentro un insegnamento, una lezione di vita; quella che assorbi come fossi una spugna senza sapere che in realtà ti è stata trasmessa da quel libro in particolare. Non so se mi sono spiegata bene (ecco questo è uno dei miei difettucci; mente contorta, discorsi contorti, concetti indecifrabili). Comunque leggere fa bene all'anima a me...


Non so se me l'hai già detto (e forse dovrei controllare l e-mail precedenti ma sono pigra e preferisco fare una figura di m****a piuttosto che prevenire) e se è cosi ti chiedo scusa per la mancata attenzione, ma cosa fai nella vita? Mi parlavi di più tempo libero al momento.


Con gioia,


Greta




Ciao Greta,


Tranquilla nemmeno io ho voglia di andare a rileggere tutte le email. Troppo lunghe per un piccolo dettaglio, ma anche troppo corte da rileggere in un futuro, preso da chissà quale nostalgia per questi anni.


Nella vita studio, ho fatto quest'anno la maturità e da settembre comincerò giurisprudenza. Con l'ambizione in futuro di passare il concorso in magistratura. Ma dovrò vedere tutto da come mi troverò in questi anni iniziali. Il punto è che non so proprio cosa aspettarmi: nuovo


metodo di studio, nuove conoscenze. 8 ore di studio tutti i giorni? Professori menefreghisti? Le amicizie? L'amore? Chi lo sa. Prima di fare un passo indietro comunque, rifletterò bene, e anche se ho già dei piani di riserva, ci metterò tutto me stesso, e se mi trovassi bene andrò avanti deciso. Ora naturalmente ho tanto tempo libero e lo voglio sfruttare a pieno per perdere tanto tempo con me stesso, a farmi seghe mentali, sognare, pensare a ogni genere di cosa mi venga in mente. E guardare anime è veramente il massimo per ispirare i miei pensieri e sogni.


Te invece cosa fai?


Con la stessa gioia nello scriverti,


Marco




Buongiorno Marco,


Sei così giovane? Non l'avrei mai detto leggendo tra le righe, hai una maturità intellettiva impressionante.


Io nella vita non ho ancora deciso cosa fare... ma per il momento sono in un team di animatori in crociera.! Ho frequentato l'università per due anni, con scarso successo perché di studiare non ne avevo proprio voglia. Troppa teoria, troppi libri, troppe parole a vanvera, a me piace agire più che parlare. E ho saggiamente e con non poca difficoltà deciso di lasciare gli studi a gennaio. Ho cercato di capire quale fosse la mia strada, ma per ora ho pensato di farmi quest'esperienza e mettere un po' di soldini da parte. Magari mi trasferirò per cercare da un'altra parte, non lo so. Ho ancora qualche mese per pensarci!


Come sarà l'Università? Sarai un numero, anonimo, non dovrai preoccuparti di fare brutte figure con i professori o di fargli una buona impressione... Passerà tutto inosservato. Il metodo di studio devi trovarlo tu, e puoi metterci un mese come un anno! Giurisprudenza è tosta, molto tosta però se ti piace e hai una buona memoria sono certa che ce la farai! Ci sarà sconforto e isteria ma se vuoi un consiglio non rinunciare a tutto il resto per lo studio, la tua vita continua comunque. Le partite al calcetto, gli anime, la moto. Dovrai farti un piano di studi ed essere determinato nel rispettarlo. Più di questi consigli non posso dirti nulla visto il mio fallimento in questo campo ahahahah.


Quanto ho scritto! Mi piace troppo parlare via e-mail, rende le conversazioni meno banali di quelle di whatsapp. E ci si conosce davvero a fondo perché si parla col cuore in mano. È stata davvero una bella sorpresa!


Un abbraccio,


Greta




Ciao Greta,


grazie mille del complimento, me l'hanno detto in diversi che mostro più maturità dei miei coetanei. Penso sia dovuto alla mia serietà e al fatto di essermi sempre ritagliato molto tempo per me stesso e per riflettere. Anche per questo, comunque, non sono riuscito ad avere legami profondi con tante persone, rimanendo sempre su amicizie superficiali, avendo per la scuola frequentato ragazzi più o meno della mia età. Il fatto di non aver legato troppo con ragazzi che avevano tanta voglia di fare scherzi di cattivo gusto, di cercare relazioni mordi e fuggi per vantarsi tra di loro, di chiederti cosa c'è che non va con faccia sul momento di empatia ma che poi dopo 5 secondi sono già a pensare a come e dove passare la sera, non mi ha mai fatto impazzire di gioia. Io comunque penso che maggiore è il dolore e maggiore sarà la felicità. Esattamente come più una salita è ripida e faticosa e più dolce e rilassante sarà la discesa. Credo che questo concetto possa adattarsi bene alle nostre vite, e purtroppo io non riesco ancora a vedere la cima della montagna che sto scalando, in cerca della vera felicità. Ma sono fiducioso che continuando ad andare avanti e sperando nel futuro qualcosa cambierà.


Sull'università che presto affronterò, sono già preparato bene mentalmente agli anni faticosi che mi aspettano. A dire la verità, e molto in confidenza, ho più di tanti indizi che mi fanno pensare che avrò un percorso simile al tuo: se mi trovassi male, dopo 2 massimo 3 anni, lo abbandonerò per fare altro che mi ispira di più di fare tanti (tantissimi) anni di studio per arrivare a fare il magistrato o lavori simili. D'altronde hai ragione, la vita va avanti sempre e comunque e non voglio assolutamente rinunciare alle mie passioni. Anche perché senza non penso che riuscirei a trovare sfogo e vivere. Mi sentirei oppresso e senza punti di riferimento. Ma per il momento non voglio pensarci troppo perché, per tanti motivi, devo provare e dare il massimo in questo percorso. Apprezzo molto che nonostante la tua esperienza universitaria abbia provato a darmi dei consigli. Per gli amici bisogna dare sempre il massimo per quello che si può fare! Giusto amica di email? Nonostante possa sembrare poco o niente l'impegno viene sempre notato.


Mi riduco ogni volta a scrivere tanto e troppo eppure mi sento bene quando mi apro così. Tra un po' potremo rendere le nostre email un romanzo epistolare! Hai ragione, su Whatsapp non mi capita mai di fare conversazioni così profonde e lunghe. Chissà perché. Si riducono sempre a scambi veloci con battute qua e là per passare il tempo. Sono davvero felice di aver trovato un modo per aprirmi completamente ed essere sempre me stesso senza preoccuparmi di niente. Grazie mille anche a te che me ne dai l'opportunità!


Ricambio l'abbraccio,


Marco




Ciao amico di e-mail,


Credo proprio che dovrò cominciare a ricopiare le nostre e-mail per preparare questo romanzo epistolare!


Dici di non essere ancora arrivato in cima? Dalle tue parole sento che sei arrivato a te stesso, e questo è ben oltre la cima, sei troppo su per noi comuni mortali in lotta con il nostro essere ahahahah... Battute a parte, è un bel traguardo il tuo, però capisco che vorresti poter essere in pace anche con chi ti sta intorno e soprattutto poter condividere la tua cima con qualcuno che ti capisca. Però continua a sperare, abbi fede che arriverà ogni cosa! La sofferenza a volte è solo una nostra invenzione, autolesionismo. Ci focalizziamo su un pensiero e lo rendiamo ossessivo. Non è lui ad impossessarsi della nostra mente ma è la nostra mente che sceglie di farsi impossessare da esso. Ti racconto di me per farti comprendere ciò che ti sto dicendo. Io sono sempre stata forte, ho sempre reagito ad ogni caduta, però prima di farlo cercavo appoggio negli altri, cercavo una mano che mi aiutasse ad alzarmi. Col tempo, e le esperienze, sono arrivata ad accettare la mia forza e il fatto di non aver bisogno di nessuno per andare avanti. Sono io che devo aiutare chi mi sta accanto o chi si trova in difficoltà e da quando ho capito ciò non c è più stato un solo ostacolo che io non ho potuto superare. Non perché sono wonder woman ma perché accetto me stessa adesso, e mi sono liberata di tutte le parole di chi voleva sminuirmi. Ho avuto un aiuto anche in questo però, devo ammetterlo. Però adesso mi ripeto che andrà tutto bene ogni volta che non è così e, dopo lo scoraggiamento e le crisi isteriche, torna sempre il sole.


Un sorriso,


Greta




Ciao Greta,


Anche se era una battuta, quello che hai scritto su di me mi ha colpito molto. Forse è vero, sono qua in cima alla montagna aspettando che qualcuno la raggiunga per avere un po' di compagnia. Ma devo anche darmi da fare io per cercare queste persone, che ho l'impressione che quasi si nascondino al mondo, deluse da tutto e tutti, come ho sempre fatto anch'io del resto.


Ma già aver conosciuto una persona così aperta e sincera come te mi rincuora davvero tanto, devo solo prendere un po' del tuo grande coraggio. Rialzarsi ogni volta dopo le difficoltà vuol dire davvero avere un grande animo, ed è come se ogni problema ti avesse fortificato. Anch'io nella vita ho affrontato diversi problemi ma mi sembra di aver reagito in modo contrario rispetto al tuo: ogni volta ne sono riuscito ad uscire, sì, ma sempre più malinconico e via via chiudendomi in me stesso. Ora devo darmi una svegliata da questo torpore, per cercare la mia felicità e rendere meno evidente la mia solitudine, magari un giorno salutarla.


Mi piace molto leggerti e continua pure a scrivere tanto. È strano, ma ho quasi l'impressione che questo scambio di email sia come un viaggio in cui sto imparando davvero tanto, confrontandomi con te e anche con me stesso. D'altronde avere l'opportunità di parlare a cuore aperto significa davvero poter crescere e capire tante cose.


Un grande sorriso,


Marco




Buon dì,


Credo che l'opinione che hai di te stesso sia troppo pessimista. La malinconia e la solitudine sono aspetti importanti e io non li abbandonerei per nulla al mondo, e ti dirò di più, credo che chi non possiede queste caratteristiche non conosce e non accetta se stesso. Perché, può sembrare banale come frase ma secondo me è più reale di ogni altra: se si sta bene da soli si può stare con chiunque.


Tu dici di dover avere un po' del mio coraggio, io vorrei avere un po' della tua sicurezza! Mi pare uno scambio equo no?!


Ti ringrazio per le belle parole che hai speso nei miei confronti, sappi che è reciproca l'ammirazione e che non capita spesso di incontrare persone così profonde. O meglio capita, ma spesso è solo apparenza o poi non si ha più il coraggio di andare a fondo e si preferisce la superficialità. Sono davvero felice di averti conosciuto e di scambiare queste brevissime e-mail con te. Quando è il tuo compleanno? Semplice curiosità :)


Un abbraccio,


Greta




Ciao Greta,


Su malinconia e solitudine è vero. L'ho sempre pensato anch'io che elementi come questi siano fondamentali per accettare se stessi e di conseguenza gli altri. Senza di esse non credo avrei potuto apprezzare il mio modo di essere e ciò che è davvero importante trovare nelle persone. In pratica non avrei saputo apprezzare davvero la vita. Ma dopo aver capito tutto ciò, vorrei poter trovare qualcuno con cui condividere tutti questi ideali. Ho la sensazione che rimanendo solo non potrò mai raggiungere la felicità. Però hai ragione, dovrei apprezzare meglio la mia condizione. D'altronde meglio soli che insieme a gente superficiale che non ha mai apprezzato davvero tutto quello che aveva. Proverò a godermi la cima della montagna e la vista da quassù con più ottimismo e più sorrisi. Mi hanno sempre detto che devo sorridere di più. Perché spesso divento malinconico per la mia solitudine, ma non è certo un atteggiamento che mi farà avvicinare alla felicità, che devo già saper cercare sempre e comunque in qualsiasi momento. Grazie davvero per le tue parole, forse nel futuro riuscirò a sorridere più spesso come ho sempre fatto leggendo le tue email e scrivendoti. So già che sarà un'impresa ma ci proverò.


Anch'io come te faccio un enorme fatica ad andare in luoghi dove penso che potrei conoscere miei simili. Fare tutto da soli purtroppo è difficile ma già sapere che tipo di persone vogliamo frequentare è un bel traguardo.


Il silenzio.. è forse la cosa che penso potrebbe farmi capire davvero di aver trovato una persona importante. Quando avrò voglia di un momento di silenzio, di riflessione, e ci sarà qualcuno accanto a me, che non è scappato diversamente ad altri, e starò bene come se fossi solo. Con tutti c'è sempre stato il bisogno di parlare e parlare, spesso di cose futili, tanto per mandare avanti conversazioni superficiali. Solo perché il silenzio è imbarazzante. Ma perché dovrebbe esserlo? A me piace il silenzio nei miei momenti di solitudine, quando riesco a


capire più cose di quanto vorrei. Sono i momenti più importanti, e poter condividere questi momenti vorrebbe dire aver trovato qualcuno con cui essere realmente se stessi. C'è il tempo delle grandi conversazioni e quello dei grandi silenzi. Purtroppo quest'ultimo non è molto ben visto nei contesti sociali.

E' proprio vero: so quello che voglio, ci ho riflettuto anche troppo. Ora devo solo fare in modo di avere il coraggio per farlo!


Vorresti avere un po' della mia sicurezza: te ne darei una bella fetta se mi dessi il coraggio di realizzare i miei desideri. Sarebbe lo scambio più equo e soddisfacente della mia vita :)


Ma me ne stai già dando tanto di coraggio e per questo ti ringrazio. Solo parlarti di quello che vorrei fare mi motiva. Trovare gente fantastica facendo volontariato e diventare quasi una famiglia... non avrei potuto leggere niente di meglio. L'ho sempre pensato e dovevo solo averne la conferma.


Il mio compleanno è il 25 maggio. Il tuo?


Un abbraccio,


Marco




Buonasera amico mio,


Leggere e rispondere alle tue e-mail è come un rito. Le tue risposte e le tue osservazioni sono molto interessanti e curate. Non mi stancherò di dirlo: mi piace troppo leggerti e confrontarmi con te.


Veniamo alla solitudine e alla tua cima. Non devi per forza essere sorridente o loquace con le parole per trovare degli amici: c'è chi, come te, è timido e si troverebbe a disagio se dovesse vedere una parte di te che non è reale o ti si possono avvicinare persone che non fanno al caso tuo, rischiando di illuderle ed illuderti. Quindi sii te stesso... Magari sorridi di più, ad un anziano, ad un bimbo nel passeggino, ad un uomo arrabbiato, ad una donna che va di corsa. Sorridi che ti rende migliore e vince la timidezza, e soprattutto, quando verrai ricambiato con gentilezza, ti riempirà il cuore di felicità.


Il silenzio è un dono prezioso ed è bellissimo il pensiero che hai esposto:


Quando avrò voglia di un momento di silenzio, di riflessione, e ci sarà qualcuno accanto a me, che non è scappato diversamente ad altri, e starò bene come se fossi solo.


Non posso che confermare il tuo essere speciale, non stancarti di non accontentarti. Continua a sperare e anche a cercare senza insistenza. Quando saremo pronti noi arriverà ciò che aspettavamo. Comincio a credere che funzioni così...


Le tue parole mi danno tanta tanta speranza nel genere umano, forse non tutto è perduto ed io una persona come te la vorrei volentieri al mio fianco, soprattutto quando, seduta per terra, guardo verso il cielo e mi chiedo, in silenzio, quanto sia immenso l'infinito.


Mi son fatta fregare spesso, e continuo a farlo, dalla voglia di voler avere qualcosa anche se non è adatta a me, e devo smetterla. Non voglio accontentarmi ma a volte il non avere ci porta ad accettare ogni cosa. Ma tu sei determinato e forte ed io prendo esempio da te. A parole è facile dar consigli ma io sono la prima che ha avuto il giusto sprono prima di potercela fare. E se quella sera, incuriosita dalla tua presentazione, ti ho scritto vuol dire forse che doveva esser così, e se le mie parole ti aiutano allora continuerò a ripeterti che sei forte e hai te stesso, e presto (ne sono certa) qualcuno verrà a sedersi in cima vicino a te.


Il mio compleanno e il 7 novembre! Col freddo e il gelo!


Fammi un sorriso,


Greta




Ciao Greta,


ci tengo a fare una piccola premessa a questa email. Mentre leggevo la tua risposta, non ho fatto altro che pensare e ripensare su di te: che bella persona. Pensavo solo "bella", perché non mi venivano altri aggettivi per descriverti. Spero che nella lettura capirai quello che voglio dire.


Riguardo il mio essere su questa cima (mi piace tanto questa immagine) ho riflettuto molto, soprattutto in quest'ultimo anno, su come è giusto che mi comporti. È tutta la vita che ho provato a darmi una soluzione. Senza venirne a capo. Dalla tua precedente risposta, avevo capito che per avvicinarmi alle persone avrei dovuto sorridere di più, nascondere la mia solitudine, cercare di essere felice, anche solo come facciata e quindi sforzandomi. Nel giorno stesso e dopo che ti ho mandato l'ultima email, ho pensato davvero tanto a questo. Sai come ho concluso? Che non ce l'avrei fatta. Anche perché mi sono comportato da sempre così, arrivando all'insoddisfazione di oggi. Per questo non riesco più a non essere me stesso, non riesco più a nascondermi dietro una maschera. Poi non sono riuscito a trattenere le lacrime pensando di rimanere completamente solo, perché non riesco a trovare qualcuno in grado di capirmi, di essere comprensivo, di avere voglia di fare qualsiasi cosa per persone speciali con cui voler costruire rapporti profondi. E mi sono lasciato completamente andare. Ho pianto a dirotto pensando di dover meritare di meglio, di non avere nessuno a confortarmi. Di aver sbagliato completamente tutto nella mia vita. Di non sapere a chi dare la colpa, se a me stesso o a Dio. Di non potercela più fare a vivere così. Poi mi sono calmato, come ho sempre fatto, perché almeno con la mia famiglia devo dare l'impressione di essere forte. Senza di loro non so cosa ne sarebbe stato di me...


Completamente confuso, senza punti di riferimento, ho aperto la tua email. Non ho fatto in tempo a finirla che ho chiuso gli occhi e ho fatto uno dei sorrisi più grandi della mia vita. Diverse volte sono arrivato alla soluzione che per essere felice avrei dovuto essere realmente me stesso. Ma la cosa mi terrorizzava perché ho sempre pensato: <<Se non riesco a avvicinarmi alle persone sforzandomi e cercando di piacere in tutti i modi, come avrei potuto invece farcela provando ad essere soltanto "me stesso"?>>. Ma il punto è che non ci ho mai provato, e non devo farmi scoraggiare. Come hai scritto te, è giusto che non debba essere per forza sorridente, forzarmi ad essere simpatico, ma devo essere solo me. Quando l'ho letto nelle tua risposta, ho compreso che non avevo capito proprio niente di quello che stavi cercando di dirmi, e che la soluzione ce l'ho sempre avuta sotto gli occhi, e mi hai aiutato ad esserne finalmente sicuro, togliendomi un macigno dal cuore.


D'altronde, su amicidipenna, ho voluto fare proprio questo tipo di esperimento: provare ad essere per una volta il vero me, aprirmi completamente senza avere paura di niente. Essere finalmente sincero con me stesso. E il risultato è stato aver conosciuto ed essermi confrontato con una persona meravigliosa come te. Non credo di aver potuto contare su qualcosa di meglio.


Ora so di poter essere un po' felice anche sulla cima di questa montagna. Sognando, praticando i miei interessi e rileggendo le tue e-mail per ingannare l'attesa e la solitudine. Aspettando con serenità quel momento che qualcuno mi raggiungerà e si siederà accanto a me, per scambiarci, prima di qualsiasi altra cosa, un sorriso.


7 novembre? Freddo e gelo? In questo momento ne avrei davvero bisogno. Mi piace molto più quel periodo dell'anno che questo.


Mi ha fatto tanto piacere che pensi che le mie osservazioni siano interessanti, perché sto scrivendo direttamente col cuore, senza pensare troppo ai contenuti e che mi vengono di getto. Nella forma poi sono curate perché ci tengo a fare una buona impressione


Spero di averti fatto capire cosa intendevo nella premessa.


Un grande sorriso,


Marco




Ciao Marco,


Senza premesse arrivo subito al dunque. Grazie! Le tue parole mi hanno fatto commuovere, e giuro che sono le più belle che abbia potuto ricevere in tutta la mia vita. Hanno ricompensato tutte le brutte parole che molti hanno avuto su di me.


In pochi riescono a leggere nel profondo dell'animo e a pochi noi mostriamo il nostro essere più nascosto. E credimi, io sono una di quelle persone che ti mostra sempre il peggio per mandarti via, così se resti è perché davvero ci tieni. È un meccanismo involontario, ma ne sono ben consapevole. Ma con te è stato diverso, hai subito messo il cuore tra le righe ed io non potevo che ricambiare nello stesso modo, aprendoti le porte del mio.


Ama quella cima perché il panorama è pazzesco. Lo sconforto è normale, così come la disperazione e la paura di rimanere soli, ma l'importante è sempre superare quei momenti e non privarsi di nessun occasione solo per pigrizia o pregiudizi. Ad esempio dietro una persona che parla troppo e che può sembrarti rompiballe a prima impressione, può celarsi una persona grande di animo e che lotta la sua timidezza straparlando, o semplicemente protegge il suo vero essere. Io solitamente "giudico" in fretta, ma alla fine non sbaglio quasi mai. E se c'è una cosa che ho imparato è che chi finge di essere qualcuno che non è resta la più grande delusione di sempre di chi gli sta intorno. Per quello ti dicevo di non cambiare o

non fingerti un'altra persona. Certo ci si adatta al contesto ma sempre mantenendosi veri. E tu questo saprai farlo meglio di me visto la tua armonia con te stesso. Quando crederei di essere sbagliato pensa che è il mondo che ti ci fa sentire perché nessuno ha più il coraggio di essere diverso. Nessuno vuole omologarsi e intanto tutti si omologano, in certe situazioni ammetto che anche io seguo la massa.


Io ho cominciato il viaggio verso me e sto scoprendo piano piano che ho sempre avuto gli occhi chiusi, nei miei confronti. Sono sempre stata troppo severa con me stessa, ma d'altronde la mia filosofia è "meglio esser feriti che ferire" e questa non cambierà mai.


Leggendo la tua e-mail mi è dispiaciuto che avessi frainteso, o che mi fossi espressa male io (cosa che capita spesso perché vivo un altro mondo quando cerco di esprimere un concetto). Poi invece ho pensato che è stato giusto cosi. E' giusto (non credermi cinica, ma mi ricollego al discorso di qualche e-mail fa) che tu ti sia disperato e che hai perso l'orientamento per un attimo. Piangere ti è servito a lavarti gli occhi e finalmente poter vedere quella verità che faticavi ad accettare. E sei stato molto coraggioso ad ammetterlo. Raramente un ragazzo ammette le sue debolezze, e questo sappi che è e sarà sempre un tuo punto di forza, e non permettere a nessuno (perché la gente è stronza, soprattutto le ragazze!) di convincerti del contrario. Hai un cuore grandissimo, una spiccata sensibilità e chi non lo riconosce come un grande pregio può e deve andarsene da dove è arrivato/a.


Mi rende felice e orgogliosa sapere che le mie parole ti sono d'aiuto... Alla fine se non ci aiutiamo tra di noi chi lo farà? Nessuno... O meglio, c è sempre Dio che fa da supervisore nelle nostre vite!


Il mio sogno, il mio più grande desiderio, e forse la mia più grande necessità, è quella di trovare l'amore vero, quello con la A maiuscola. Quello dove si è complici, ci si ama, ci si diverte, si è un po stronzi, ci si litiga e poi si fa pace, si costruisce una famiglia e si invecchia insieme tra figli e nipoti, senza rimpianti e rimorsi. Chiedo l'impossibile? Lo so. Però dalla mia ultima conoscenza, (andata male ovviamente!) ho capito una cosa importantissima: bisogna aprire gli orizzonti degli ideali. Bisogna accettare che chi si ha di fronte possa essere diverso da quello che si immaginava ma che può essere addirittura migliore. Diverso ma migliore. Un altro esempio in cui un episodio negativo si è trasformato in positivo...

Forse perché il cambiamento è avvenuto dentro di me, e così torniamo all'importanza di essere e conoscere se stessi.


Penso di aver scritto abbastanza anche per oggi. Mi fa bene parlare con te. Ancora grazie per avermi dato quest'opportunità fantastica.


Un sorriso grande quanto un quarto di luna,


Greta


Ps: non mi sono dimenticata del dettaglio del sorriso più grande della tua vita e conto di leggere ancora tante altre volte quelle parole. Ogni sorriso sempre più bello e consapevole, mi raccomando!




8 mesi dopo...



Caro Amico di penna e di sorrisoni,


Sei sparito, lasciandomi in attesa di una lunga e-mail da leggere. Mi auguro che tu stia bene!


Stasera parlando con i miei amici mi sono ritrovata a pensare a quando mi hai detto che cerchi una persona che si sieda sulla cima accanto a te ma che ti dia la sensazione di essere comunque solo. Ti ho già detto in un'altra e-mail quanto apprezzassi quelle parole e stasera le ho sentite mie. Stasera più di ogni altro giorno. E sono la mia forza, il mio sprono per quando mi fermo a pensare che mi manca qualcosa, qualcuno. Grazie. Te ne sarò eternamente grata.


Ti auguro il meglio.


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