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Una storia di Nadela

Guardandoti

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Pubblicato il 13 ottobre 2018 in Storie d’amore

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Ero seduta nella sua veranda dove di fronte avevo lo scenario di un discreto palazzo con un paio di balconi dalla quale si potevano vedere le più disparate situazioni di vita. Vi era una signora che ad intervalli regolari di circa mezz'ora massimo due, si metteva nel balcone a fumare, contemplando il vuoto rimanendo assorta nei suoi pensieri, sopra la nostra veranda vi era un balcone dal quale sbucava la testolina curiosa e l abbaiare territoriale di uno york shire tutto pepe, di nome sasha. E poi vi erano altre persone di cui poco mi importava perché avevo sempre accanto a me lei... la mia pupa e niente, ne ero persa. La guardavo in ogni sfaccettatura e mi affascinava sempre come se la vedessi per la prima volta ogni volta, senza mai stancarmene davvero. Era la semplicità del viverci ogni giorno che mi riempiva il petto di una strana sensazione di aria fresca e pulita. Senza sentirmi mai in difetto per quello che provavo per lei. La volevo semplicemente in ogni suo colore, e in ogni sua sfumatura e gradazione. Il suo corpo era la mia tela per i miei colori, per i miei disegni e per la mia arte di amare... di desiderarla sempre di più, come se già non bastasse il desiderio che ho perenne di lei... E le scrivo di soppiatto queste righe mentre lei rimane assorta nei suoi social, e stories... mentre io rido sotto i baffi e penso a quando è bello spiarla e trascriverne ogni attimo per inchiodarlo poi su inchiostro poco dopo su un diarietto.

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