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Una storia di utente_cancellato

Scotland Yard indaga

L’oscurità delle tenebre rende possibile l’impossibile…

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2 minuti

Pubblicato il 20 dicembre 2019 in Altro

Tags: #poliziesco #racconto

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Era una fredda notte di dicembre, le strade di Londra erano coperte da un soffice manto di neve. Il custode faceva il solito giro, i suoi passi echeggiavano nel silenzio tombale che regnava all’interno del British Museum. Nessuna infrazione, ogni cosa era esattamente dove doveva essere, poteva ritornare in guardiola. Il vizio della bottiglia aveva preso il sopravvento sul pover’uomo che cadde in un sonno profondo. Una figura avvolta in una tuta nera con volto coperto da una maschera da clown si intrufolò con l’agilità di un felino all’interno del museo, coprì con uno spray le telecamere e in un batter d’occhio mise nel suo zaino la preziosa Coppa di Warren. Il ladro sparì dal British Museum con la stessa leggerezza e rapidità con cui era entrato. Alle prime luci dell’alba il custode iniziò a destarsi da quel pesante torpore in cui era caduto, e al suo giro mattutino si accorse che un oggetto di inestimabile valore era sparito. Immediatamente l’uomo allertò la polizia di Scotland Yard. Le indagini vennero affidate all’ispettore Clark e al suo giovane aiutante Hall. I due si recarono immediatamente sul luogo dov’era avvenuto il furto e iniziarono a ispezionare minuziosamente l’area interessata, la caccia agli indizi era iniziata. Hall vide in un angolo della sala una piccola targhetta, il giovane subito pensò alla prestigiosa marca produttrice di zaini. A Londra, da poco, aveva aperto un negozio del marchio SuperZaino, che oltre a zaini produceva anche tute. L’ispettore Clark e il suo aiutante si recarono al negozio e interrogarono il commesso, il quale dichiarò che la settimana precedente aveva venduto uno zaino e una tuta nera a una giovane donna. Gli agenti chiesero al commesso di descriverla. Era di altezza media, slanciata, bionda, con una piccola rosa tatuata sul dito indice della mano destra. Clark e Hall tornarono al museo per chiedere al custode se, nei momenti di sobrietà, ricordava di aver visto una ragazza che corrispondesse alla descrizione. Stranamente la ricordava, la giovane gli aveva chiesto di indicarle la sala per ammirare la famosa Coppa di Warren. Dunque la ladra era del posto. Iniziarono a chiedere in giro per ricavare qualche informazione, gli agenti scoprirono che la donna si chiamava Annie Taylor, faceva la cameriera in un bar a due isolati dal British Museum, e alloggiava in una palazzina fatiscente nei pressi dello stesso bar. L’ispettore Clark organizzò una squadra di 5 uomini, e attese l’oscurità della notte, gli uomini di soppiatto e silenziosamente entrarono nel modesto appartamento della ladra che dormiva profondamente sonni tranquilli, sul comodino accanto al letto faceva la sua bella figura la Coppa di Warren. Annie Taylor non oppose resistenza all’arresto, e l’oggetto trafugato riprese il suo posto al British Museum.


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