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Una storia di FrancescoFrancica

Questa storia è presente nel magazine Musica & Parole

Ripensamenti

Ma sarà felice la dolce Jane?

91 visualizzazioni

5 minuti

Pubblicato il 06 settembre 2019 in Recensioni

Tags: #musica #Rock #storia

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Ci sono storie che partono davvero male, un singolo evento dannoso che ti segna nel profondo e quel segno te lo porterai sul volto per tutta la vita. Un segno ricevuto ingiustamente, inflitto da canoni sociali tanto confortevoli per la collettività ma tanto feroci quando malcapitatamente ti ritrovi ad essere fuori dagli schemi.

E' la genesi del ribelle: se sei diverso devi saper nascondere la tua diversità ma quando non ci trovi nulla di male e vorresti semplicemente che ti accettassero per ciò che sei allora il rischio di incontrare il disappunto sociale e ritrovarti ai margini della società diventa concreto e l'odio per tutte le convenzioni e il modo di vivere dettato dall'establishment sgorga fisiologicamente. Quando poi vieni fisicamente violentato nell'assurdo tentativo di essere corretto e riportato nei ranghi allora si crea un mostro, un angelo nero, o un genio della musica, perché la musica salva tutti, sempre.


Non ho mai avuto giovani che strillavano ai miei concerti.

I ragazzi strillano per David (Bowie), non per me.

A me tirano siringhe sul palco


Lewis Allan "Lou" Reed nacque a New York nel marzo del 1942 e fin dalla prima adolescenza manifesta innocentemente la sua passione per la musica e il suo orientamento bisessuale. Nel 1956 i genitori, un contabile ed una casalinga di Long Island, decisero di sottoporlo ad una cura medica che consisteva prevalentemente in dolorosi elettroshock nel tentativo di correggere la sua normalità. Questo fu il dramma che segnò per sempre la vita di Lou allontanandolo dall'affetto dei cari per i quali scrisse poi nel 1974 un pezzo intitolato KIll Your Son. Gli anni della Syracuse University, dove studiò giornalismo, regia e scrittura creativa regalarono a Lou un nuovo padre putativo Delmore Schwartz, scrittore e insegnate di scrittura creativa depresso ed alcoolizzato, che accolse il disorientato ragazzo di New York instradandolo nella prosa a riflessioni sempre più complesse e allontanandolo dalle tematiche adolescenziali tipiche dei pensieri del giovane Reed.

Nel 1964 si trasferisce a New York dove lavora come compositore su commissione e inizia a frequentare quella spregiudicata scena cultural-musicale che fece da culla al punk. Nel 1966 fonda i Velvet Underground ed entra a far parte della Factory di Andy Warhol diventandone parte attiva dello show itinerante del genio della pop art Exploding Plastic Inevitable, e sposandone tutti gli ideali. Warhol sarà il produttore del primo omonimo album della band in collaborazione con Nico, la musa di turno dell'artista, disegnandone inoltre la copertina con la famosissima banana.


L'album ricalca appieno, nei testi e nella musica lo stile di vita di Lou Reed dei tempi: alcool, abuso di droghe pesanti e deviazioni sessuali di ogni genere, il ribelle ora è in piena attività e spiattella al mondo tutto il suo odio. Canzoni come Sunday Morning o Heroin diverranno l'emblema della controcorrente cuturale della seconda metà degli anni sessanta anticipando di almeno un decennio l'avvento del punk, del noise e della new wave.

Lou Reed è la persona che ha dato dignità, poesia e una sfumatura di rock'n'roll all'eroina, alle anfe, all'omosessualità, al sadomasochismo, all'omicidio, alla misoginia, all'inettitudine e al suicidio.

Lester Bangs


Ma i momenti di lucidità capitano a tutti, la trappola della commercialità scatta anche per i Velvet Underground e Lou Reed deciderà di abbandonare il gruppo nel 1970 regalando ad un album mediocremente commerciale quella perla di ripensamento che è Sweet Jane.

La canzone trova la prima pubblicazione nel 1970 nell'album Loaded ma verrà più volte rimaneggiata da Reed nel testo con pubblicazione nell'album Live at Max's Kansas City ancora dei Velvet e con aggiunta di un bridge, e nell'album solista di Reed Rock N Roll Animal con una splendida ouverture hard rock.

Sweet Jane presenta delle grandi differenze rispetto a ciò che l'artista aveva scritto fino a quel momento della propria carriera.

Bersaglio centrale di tanti testi del newyorkese fu il ceto medio, quella borghesia tanto odiata che rivedeva nei propri genitori e in coloro che, arrendevolmente, erano corsi ai ripari di una vita normale, provando profondo disgusto nei loro confronti. Quello che scrive questo testo invece è un Reed diverso, cresciuto e destabilizzato dai tanti problemi, che proprio per questo, inizia a comprendere meglio anche quei borghesi tanto odiati che hanno compiuto semplicemente delle scelte differenti dalle sue e di molte altre persone. Il cantante comincia a vedere un elemento così sentito sotto una luce differente.

La vita va in modo differente, per qualcuno può essere il rock 'n' roll e per qualcun altro un lavoro più canonico, come il banchiere o la commessa. Lou cerca di rendersi umile e di non elevarsi al di sopra di questi soggetti presi in esame, che risultano sì comuni ma comunque felici nella loro normale vita. I protagonisti del brano, Jim e Jane, hanno fatto le loro esperienze, come viene suggerito all'inizio del testo, ma in altri tempi: ora hanno un lavoro, risparmiano i soldi poco a poco, si rilassano davanti ad un camino ed ascoltano della musica classica; sono una normale coppia sul finire degli anni sessanta, ma ciò non significa che abbiamo tradito qualcosa o qualcuno.

Una vita diversa, che risponda ai canoni della normalità sociale è quindi non solo compresa dal ribelle ma addirittura accettata come alternativa ad un continuo bruciarsi.


La struttura musicale del pezzo ha del geniale. Sono quattro accordi dannatamente deliziosi che si ripetono in modo potente e incalzante rendendo il tutto così estremamente semplice da passare alla storia come uno dei riff più conosciuti e maledettamente riusciti, celebre fu la spiegazione che lo stesso Reed diede durante un concerto a Los Angeles nel 2003:


Ho pensato di spiegare come farti una carriera con tre accordi.

So che molti di voi si meravigliano quando nuove giovani band prestano attenzione a tutto ciò.

Hai pensato davvero che fossero tre? Sono invece quattro... guarda.


The Vevet Underground

Sweet Jane - Loaded

Warner Bros 1970

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