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Una storia di

Biancaneve

....e i sette nani...

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Pubblicato il 20 novembre 2019 in Altro

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Sono le 9 di sera e, finalmente, dopo oltre 12 ore di viaggio sono arrivata.

Suono il campanello e sento le sue grida: “E’ arrivata la nonna!”

Riconosco la sua corsa giù per le scale di legno, apre la porta e mi salta in braccio: è mio nipote, un bambino iperattivo, esuberante e affettuoso.

Questa sua accoglienza mi ripaga subito della fatica del viaggio, ma è tardi, domani c’è scuola e dopo un breve scambio di coccole e abbracci, la mamma dice che "bisogna dormire".

Anch’io sono stanca e non vedo l’ora di riposare.

Mi sono appena messa nel letto che lo sento arrivare, lo so, è eccitato per la mia presenza.

Si infila sotto le coperte accanto a me e, sottovoce, mi chiede: “Nonna, mi racconti una storia? Una delle tue naturalmente...."

Preferirei di gran lunga dormire, ma questo è un momento solo nostro, quasi un rito e non posso deluderlo.

“Allora...”, inizio, “c’era una volta una bambina che si chiamava Lulù”, “Lulù?” mi interrompe, “che nome è?”

“Non preoccupati, è un nome..” e proseguo: “Lulù, era una bambina speciale, amava le fiabe e viveva molto nei suoi sogni, popolati da fate, folletti, principesse e, talvolta, anche da streghe cattive..”

Mi interrompe: “Nonna, ma sempre storie di femmine!”

Già, lui è un maschio, allora mi correggo: “..però Lulù aveva un amico, Lallo, un ragazzaccio dispettoso e molto vivace, che sognava invece di combattimenti, di spade, di principi coraggiosi..”

Ora è soddisfatto: “Ecco, così mi piace” mi dice, “e poi?”

Sto un attimo zitta, mi è preso un colpo di sonno, ma lui mi scuote: “Nonna, e poi?”.

“Si, dunque…Lulù in uno dei suoi sogni incontra una brutta strega cattiva che le sottopone due prove: prima deve tagliare esattamente in due una mela avvelenata, senza toccarla, e poi deve specchiarsi senza vedere la sua immagine riflessa..”.

“Questo non è possibile, nonna, sei sicura?” “Certamente” rispondo, “ e se non supererà le prove non potrà svegliarsi.. E’ disperata, ma per fortuna entra nel suo sogno il suo amico Lallo: è vestito di una lucente armatura, ha un bell’elmo con una piuma rossa in cima, porta con sé una spada affilata ed un pesante martello: sembra proprio un principe guerriero…. Lulù lo chiama: Principe Lallo, ti prego, aiutami!”

La mia stanchezza ha il sopravvento, sto quasi per addormentarmi, cerco di sbrigarmi: “ecco il Principe che sguaina la sua potente spada e taglia esattamente in due la mela, poi impugna il pesante martello e ..Boom… spacca lo specchio in mille briciole, così non potrà riflettere più l’immagine…”

Dormo quasi, ma lui mi incalza: “Nonna, allora? Hanno superato le prove?”

Non ce la faccio più, cerco di arrivare presto alla conclusione: “Mi pare di sì, certo….Lulù si sveglia e si ritrova nel suo caldo lettino, suo padre le è accanto che l’accarezza e la saluta con un bacio..”

“E Lallo, nonna?

“Lallo..” rispondo dormendo “…Lallo sta ancora curando la sua canina Biancaneve che ha da poco partorito sette cuccioli….”

Francesco ride, prende il cuscino e si prepara a tornare nel suo letto, mi si avvicina e sussurra: “Brava nonna, Biancaneve ha trovato i setti nani!”.


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