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Una storia di Psycopanz

Black Bunny Face

Capitolo 2

469 visualizzazioni

5 minuti

Pubblicato il 09 ottobre 2018 in Avventura

Tags: #banca #Coniglio #malattia #polizia #rosso

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A bordo della volante il poliziotto guarda fuori dal finestrino i fotogrammi di vita di questa calda giornata d'estate. Tutto tace e la radio della polizia è passeggera muta del normale giro che la macchina compie ogni giorno per assicurare il quieto vivere cittadino.

Bambini camminano in fila indiana su strisce pedonali ingiallite ed un venditore ambulante urla parole incomprensibili per incitare la gente all'acquisto. Donne escono da negozi d'abbigliamento con quantità infinita di borse di carta piene di soldi tramutati in beni di forse quarta o quinta necessità, uomini sudati allentano cravatte sgargianti e sbottonano giacche attillate dai colori spenti. Scarpe sporche da ginnastica calpestano correndo gomme da masticare che oramai hanno la stessa consistenza dei sanpietrini.

Tutto corre ordinato, tutto è routine e sintomo di sicurezza ed il poliziotto sorride compiaciuto nel rivivere anche oggi lo stesso film dalla durata di un turno di lavoro.

La macchina della polizia viaggia a velocità moderata .. quasi cammina .. lasciandosi alle spalle dapprima la chiesa, poi la scuola di urlanti bambini, case dalle svariate complessità architetturali ed il discount del paese... 'a proposito di discount, stasera dovrei fermarmi a prendere..'

Poi la radio gracchia e la voce baritonale di un uomo taglia il pensiero elaborato costruito addosso ad un possibile acquisto serale.

Il poliziotto ascolta con attenzione chiedendo al collega seduto accanto di alzare leggermente il volume .. ciò che ora l'auto si lascia alle spalle è solo una macchia multicolore indefinita di persone, cose, case e cortili.

Il poliziotto accende la sirena dell'auto ed accelerando bruscamente si accinge a raggiungere la direzione indicata dalla radio .. la banca.

Nella fretta passa dalla tranquilla seconda ad una violenta quarta marcia dimenticando la terza .. 'porca puttana la terza' .. la sua folle voglia di fermare l'auto e ripartire alternando le marce nella giusta sequenza oggi non ha la meglio, l'adrenalina corre fluida in tutte le vene ed arterie del suo esile corpo.

Per la prima volta sarà coinvolta pienamente in una situazione pericolosa .. 'respira' .. le comanda il cervello .. 'fallo alternando lunghi e frequenti respiri della stessa durata' .. 'stessa durata?' .. purtroppo nella dotazione di un poliziotto non è previsto il cronometro.

Il collega mette una mano sulla coscia del poliziotto e con voce pacata le dice ' Tranquilla .. andrà tutto bene'.

Lei osserva e sente la mano calda dell'uomo adagiata sulla sua gamba. Le torna in mente un episodio di qualche mese prima con protagonista il telecomando del televisore.

Quella mano è palesemente non dritta. Il sudore invece cade in gocce che creano aloni perfettamente circolari sul pantalone della divisa.

'Grazie a Dio!'

..

Una fiumana di gente è ancora in piedi ed immobile davanti alle porte scorrevoli della banca .. un nastro che alterna diagonali rosse e bianche balla sulle dolci note del vento, lei tremante dopo attimi di infinita attesa ed un rimbalzo continuo di accordi presi e poi persi con chi guida l'operazione furtiva, è pronta ad entrare.

Con tutte quelle mani strette, fogli analizzati ed armi trafficate, il suo unico desiderio ora ha le sembianza dell'Amuchina.

Finalmente, colui che fino a quel momento ha guidato con estrema attenzione l'azione criminale all'interno della banca, si paleserà davanti all'unico agente della polizia a cui è stato concesso l'accesso.

Lei ora è all'interno. Ostaggi seduti sul freddo pavimento le rivolgono sguardi colmi di speranza .. c'è chi piange a dirotto lacrime che profumano di profonda disperazione e chi affronta la paura sorridendo nervosamente.

Una mamma abbraccia il proprio figlio. Il bambino è assai irrequieto ma il poliziotto si accorge solamente della gomma da masticare rosa incollata sulla suola sintetica della bianca scarpa indossata dal piede destro .. sanpietrino.

Gli uomini con le pistole alla mano non mostrano il loro volto e sul viso non indossano bizzarre calzamaglie nere bensì maschere che richiamano animali domestici.

Il Topo fischietta tenendo l'arma puntata verso gli ostaggi. Il Gatto, con capelli rosa e lunghi che esplodono dai lati della maschera, invita una signora anziana ad accomodarsi con modi gentili sul pavimento. La signora stringe con forza nella mano destra la sua misera pensione. Il Cane è agitato e sembra che la sua unica voglia sia quella di sparare all'impazzata. Cammina nervoso ed urla con accento straniero qualcosa di incomprensibile alle persone sedute a terra tra cui giace un ragazzo con una macchia di urina enorme sul cavallo dei pantaloni.

Il Cane guarda i pantaloni e ride a crepapelle.

Poi dalla stanza esce lui .. il Coniglio .. un Coniglio nero.

'Dove cazzo l'ho già visto questo coniglio ' .. poi nel giungere il ricordo le crepa il cuore. Il ricordo di quell'uomo incontrato nel bar, il suo profumo ed i mesi intensi e pieni d’amore folle e reciproco. L'abbandono per motivi lavorativi e la sua depressione sfociata in un peggioramento della malattia. I fogli bianchi, Il sottobicchiere e la birra belga .. la cicatrice ed il cioccolatino alla ciliegia.

Ma questa è solo fottuta e stronza coincidenza malvagia, al suo cospetto c'è un criminale e non l'uomo protagonista del suo intenso e breve amore ..forse.

Il Coniglio nero a pochi metri da lei sembra congelato. Getta l'arma a terra e poi corre verso di lei.

Lei impaurita afferra la pistola.

Poi il caos.

'Caos .. non me ne parli'


Il Coniglio giace morto a terra e lei con una ferita d'arma da fuoco sulla gamba .. 'Maledetto Cane!' si avvicina al corpo esanime.

La maschera ricoperta da rosso vivo sangue appare storta sul viso del cadavere e lei sebbene l'atmosfera non sia delle migliori non resiste e dando sfogo alle sue perversioni mentali, con la mano invasa da miliardi di germi gliela sistema.

Una grossa cicatrice sulla parte inferiore della guancia nera emerge infame dalla pelle poco prima coperta della maschera di un nero Coniglio.

Il silenzio viene interrotto dal violento frastuono di un cuore che esplode in mille pezzi tutti uguali come pochi istanti prima la vetrata della banca forata dai proiettili.

Davanti alla banca, sfreccia una macchina.

Dai finestrini, per un attimo, una straziante 'The end' dei 'The Doors'


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