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Una storia di Stegia18

Questa storia è presente nel magazine Fiabe, favole e racconti

Mauro il pavone

Nella repubblica di Animalia

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5 minuti

Pubblicato il 26 settembre 2019 in Fiabe

Tags: #Animali #Fattoria #Pavone

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È tornata la serenità nella repubblica di Animalia. Il nuovo presidente, Mauro il Pavone, passeggia sull’aia per verificare che tutto vada bene. Si avvicina Lina la Gallina insieme coi suoi piccoli pulcini che, chiassosi e felici, lo circondano allegramente: «Buongiorno signor presidente»

«Come sei bello presidente con tutte queste piume variopinte!»

«Anche voi siete bellissimi e lo diventerete sempre di più ».

Mauro è contento dei festosi saluti dei pulcini e si allontana con calma. Continua la sua passeggiata e incontra Tina la Coniglia. Si salutano gentilmente. Tina è felice di poter finalmente esprimere le sue idee; ha scritto fuori dalla sua tana, in cui vive coi suoi coniglietti: “Vegetariano è bello” spiegando ai suoi piccoli che nel mondo animale esistono anche carnivori e onnivori, ma va bene comunque se si sanno rispettare le scelte altrui e Mauro il Pavone l’ha elogiata per questo. Si avvicina Sebastiano il Corvo per donare al presidente il frutto delle sue ruberie. Ma lui gli fa capire che non può accettare: rubare è un reato e le cose belle della vita bisogna conquistarsele per essere felici. Sebastiano vola via, incapace di capire. Ogni giorno portava in dono il frutto dei suoi furti al Tacchino Natale. Lui accettava con condiscendenza, ma poi lo ricompensava con piccoli privilegi nei confronti degli altri pennuti del suo impero. Perché non può essere ancora così?

Il Gatto che, terminato il regno di Natale, si era rifugiato nel granaio per timore di ritorsioni per i suoi trascorsi poco democratici, si affaccia timidamente oltre la porticina di legno per vedere se nel frattempo qualcosa è cambiato. Spera in cuor suo che tutto possa tornare come prima, quando lui e la sua amica Volpe erano i beniamini del capo e imponevano con il pugno di ferro la loro volontà e quella del loro padrone. Ma non è bella l’aria che tira: qui tutti sembrano felici e contenti e adorano il nuovo presidente. Bruno il Pit Bull si inchina deferente al passaggio di Mauro il Pavone e cerca di allontanare i sudditi che vogliono avvicinarglisi. Ma lui lo avverte: «No, così non va bene; ho bisogno di ascoltare tutti per comprenderne desideri e problemi». Anche Bruno è disorientato: se non è una guardia del corpo, qual è il suo compito? Un semplice segretario per tener nota dei suoi appuntamenti? Si sente sminuito, ma che ci può fare!!! Nella porcilaia sono nati i piccoli e Sara la Scrofa li osserva con tenerezza mentre giocano e si rincorrono nel fango. Li accompagna dolcemente verso il fontanile e fa fare un bel bagnetto a tutti dopo le ore di giochi e di spassi. Anche nell’ovile si fanno le pulizie e la Pecora Patti lecca il pelo dei suoi agnellini finché non è bello lucido alla vista e morbido al tatto. Mauro il Pavone decide di convocare un’assemblea per capire quali sono i desideri degli abitanti della fattoria e progettare nuove attività perché tutti siano contenti. Si incarica di parlare a nome di tutti Rina la Talpa che nel corso della vita, scavando in profondità e ascoltando con orecchio attento, ha conquistato una grande cultura e tutti la ascoltano in rispettoso silenzio: «Salve Mauro, anche a nome degli altri abitanti della fattoria voglio dirti che ammiriamo la tua competenza e la serenità che sai ispirare. Tutti noi ci sentiamo più ricchi ora che siamo passati, parafrasando un famoso proverbio “dalle stalle alle stelle”». Mauro è contento e ringrazia l’assemblea: «Ma vorrei piuttosto ascoltare consigli e suggerimenti per il futuro per consolidare un clima di fiducia e collaborazione». Viene perciò accettata la proposta di elaborare delle norme di comportamento che cancellino gli atteggiamenti negativi per la comunità ed offrano opportunità di sviluppo.

1. È bandita ogni forma di delazione e diffamazione e consigliato l’esercizio dell’autocritica

2. Tutte le specie animali hanno diritti e doveri da rispettare

3. Ogni forma di arte e di espressione è la benvenuta

4. Le decisioni vengono prese a maggioranza dopo attenta discussione in assemblea

5. Ognuno si impegna a mettere le sue capacità al servizio di tutti, a cercare di arginare le proprie debolezze e a rispettare gli altri

6. Sono vietate tutte le forme di violenza, anche verbali.

Così l’assemblea si scioglie tra la contentezza generale perché si prevede un futuro sereno. La fattoressa osserva con sorpresa tutti i suoi animali che, da qualche tempo, sembrano meno spaventati e più felici. Sarà forse da quando la Volpe zoppa che girava nei dintorni è scappata a rifugiarsi nel bosco e la Faina non si avvicina più a dar noia ai suoi polli e ai coniglietti. Ora che ci pensa anche il Gatto sta sempre rintanato nel granaio e Lucio il Luccio che abitava nel fiume al confine sembra emigrato più a valle. Meno male! Aveva preso il vizio di aggredire gli anatroccoli appena nati che la madre portava sul fiume. La contadina è felice al pensiero che presto i suoi nipotini verranno a trovarla e decide di preparare per loro un pranzo speciale. Cuoce un pentolone di minestrone con tutte le verdure dell’orto e decide di preparare un’enorme frittata decorata: due rondelle di zucchina per gli occhi, foglioline sottili d’insalata per le sopracciglia, una patatina per naso e filetti di carota per la bocca sorridente, le orecchie sono fatte di cetriolini e ci attacca anche due rossi ravanelli per simulare gli orecchini. I bambini mangiano con gusto il minestrone e battono le mani per la frittata-capolavoro della nonna. Finito il pranzo iniziano i giochi. Osservano meravigliati il mantello lucido, candido e soffice degli agnelli e ridono dei buffi saltelli dei maialini rosei e puliti. Accarezzano il morbido pelo dei coniglietti e spargono i semi sull’aia per vedere la chioccia coi pulcini becchettare e razzolare. Guardano estasiati Mauro il pavone che fa la ruota:«Nella casa della nonna c’è l’arcobaleno!» Alla contadina viene un’idea: inviterà gli alunni delle scuole elementari della città a passare una giornata di relax, imparando l’amore per gli animali e le cure da dedicare all’orto perché dia buoni frutti.


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