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Una storia di Ceciliasartori

A me stessa

Come scrissi un giorno: "Dal dolore le migliori parole". E questa è la storia del mio dolore.

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Pubblicato il 10 marzo 2019 in Altro

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Cara Me,


mi presento, sono quella parte di te che viveva a vent'anni, che ha vissuto la tua adolescenza;

voglio essere per te un promemoria.


Voglio ricordarti di quanto tu sia stata forte in questo periodo, ma anche di quanti problemi ti sia fatta senza che sussistettero davvero.


Voglio che pensi ai momenti più brutti, cerca di ricordarli sempre, in modo da non farti distruggere di nuovo.


Non so se ti ricorderai di quanto sei stata a terra, non so se ricorderai quante volte ti hanno, e

probabilmente ti sei fatta, mettere i piedi in testa; non permetterlo più.


Nessuno valeva e vale la tua preoccupazione, tutt'al più per cose che non hai fatto o per cose di cui ti incolpi senza motivo.


Hai fatto molto, per molti.


Ricorda di tutta la forza che hai mostrato in questi fragili anni.


Sono qui per ricordarti di vivere con quel famoso vento in poppa, perché vali ogni sforzo che hai fatto per emanare tutta la luce che riesco a vedere a questa distanza.


Ripercorrere questo cammino, tumultuoso a volte, potrà non essere così piacevole, ma anche necessario per ricordare alla Me odierna ciò che per qualche attimo può essersi scordata.


Ogni capitolo avrà una parola chiave: un qualcosa che hai perso, un qualcosa che hai conquistato o semplicemente qualcosa o qualcuno che ha pervaso quel momento.


Spero ti sia di aiuto, con affetto,


una parte di Te.

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