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Una storia di AlessandroCiviero

Questa storia è presente nel magazine #comecisiamoincontrati

La storia di Luigi

#comecisiamoincontrati

71 visualizzazioni

3 minuti

Pubblicato il 17 agosto 2020 in Storie d’amore

Tags: #amore #comune #gente #incontri #matrimonio

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Il diciannove ottobre 2015, sul treno che prendevo alle 7 e 38 alla solita stazione della Circumvesuviana, ho rischiato la figuraccia della vita, ma ho toccato la spalla della ragazza carina che mi sedeva a fianco ogni mattina da più di un mese. Quando si è girata verso di me, le ho detto: “Siamo entrambi clienti affezionati dell’Eav!”

Lei si è tolta le cuffiette che indossava e mi ha risposto: “Cosa?”… Bell’inizio, vero?

Nonostante l’intoppo non mi sono scoraggiato e le ho ripetuto che mi sembrava avessimo la stessa routine: entrambi salivamo sullo stesso treno, alla stessa ora, dalla stessa stazione, la stessa carrozza e gli stessi posti, ogni giorno. Così ci siamo messi a parlare delle nostre abitudini e, dopo un po’, abbiamo scoperto che ad entrambi piace il caffè senza lo zucchero, che ascoltiamo lo stesso genere di musica e che abbiamo studiato lo spagnolo, cosa che ci aveva portato entrambi a vivere in Spagna, in periodi diversi. Questi interessi comuni sono stati la scusa per continuare a chiacchierare ogni mattina per un bel po’ di tempo, mentre viaggiavamo verso i nostri impegni quotidiani.

Era bello cominciare la giornata con le nostre chiacchiere mattutine, finché non sono diventate l’aperitivo dopo il lavoro, nei giorni feriali, poi la pizza del sabato sera e, alla fine, i weekend trascorsi assieme, da qualche parte fuori Napoli.

Poi, circa un anno dopo, mi è arrivata una proposta di lavoro dal nord. Uno dei tanti curricula che avevo mandato in giro era riuscito ad attirare l’attenzione di una società di Milano.

Io ed Alessia eravamo fidanzati ufficialmente da poco tempo, ma le chiesi, senza indugio: “Prenderesti in considerazione il fatto di venire con me a Milano? Non posso lasciarmi sfuggire questa opportunità, capisci?”

Lei non ci mise molto a decidere; mi spiegò che il suo attuale lavoro non la entusiasmava da molto tempo; che Napoli era comunque casa sua, ma non sarebbe stata la stessa cosa senza di me, e che sarebbe stato allettante scoprire assieme una nuova città.

Così abbiamo fatto il grande passo. Siamo venuti a Milano, per vivere insieme, e non è stato facile. Il mio lavoro è fortunatamente decollato, ma Alessia non ha trovato subito un impiego, per cui i primi tempi sono stati duri, anche perché eravamo spesso sotto pressione e forse non eravamo pronti per una vera vita di coppia. Ma le difficoltà condivise ci hanno fatto scoprire l’un l’altra e alla fine, nonostante gli alti e bassi, ne siamo venuti a capo come una vera squadra affiatata.

Un mese fa ci siamo sposati, e abbiamo celebrato il nostro matrimonio nel posto che amiamo di più al mondo: la nostra bella Napoli.

Le fotografie dopo la cerimonia le abbiamo fatte in un posto molto particolare. Nella nostra stazione della Circumvesuviana, con lo sfondo del treno che ogni mattina prendevamo inconsapevoli l’uno dell’altra, ma sempre vicini, sempre alla stessa ora, la stessa carrozza e gli stessi posti. Cinque anni fa non avrei mai immaginato che sarei stato qui a stringere tra le braccia Alessia, come un marito che ama incredibilmente sua moglie.


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