scrivi

Una storia di GioMa46

Questa storia è presente nel magazine TUTT'ALTRE STORIE

Yi

(..ovvero l'arte della scrittura).

115 visualizzazioni

1 minuti

Pubblicato il 04 aprile 2019 in Poesia

0


Yi - un libro di Lu Ji "L'arte della scrittura" raccolta poetica - Ugo Guanda Edit. 2002.


Un estetismo raffinatissimo racchiuso in una sola parola, dal cinese antico che indica l’emozione e i pensieri suscitati dalla contemplazione della perfezione. Il più famoso testo dedicato all'uso della lingua da Lu Ji poeta e studioso del Wen Fu, la prima grande dissertazione in cinese antico sull'arte della scrittura, risalente al III sec. d.C. .



Yi : linee / segmenti / geometrie / illuminazioni


I

distese di geometrie grandiose
ampiezze infinite
al limite della misura


linee intersecano

altre linee
un segmento dentro l’altro


spazi conchiusi in linee sinuose

epigrammi tracciati

da 'una foresta di pennelli'


piccoli laghi e rocce

montagne artificiali e alberi nani
fiori splendidi allietano


giardino in molti giardini

poesia

affermazione di vita :


che la bellezza penetra a poco a poco


II
architetture fantastiche di padiglioni
edifici vitali

d'alberi e pietre


componenti sublimi

di meticolosa cura

nel giardino della vita


mondi che vorticano

nel puro spazio siderale
enigma a materializzare l’irreale


guglie empiriche

dai bordi rivolti verso l’alto

a sfiorare il cielo


campanelle appese
raccoglitrici di vento vibrano

giù dalle montagne:


tutte le montagne del mondo in una sola pietra


III

paradigmi del possibile
sostanza dell’anima sublime

a contemplare volto riflesso


tempesta di nuvole
entro la cinta vuota del giardino

a dar forma alla piana


tengono il tempo prigioniero
capricci e colori dell’arcobaleno
dove tutto è reso possibile


rubate sul fondo del lago montano
rocce di colore rossastro

contempla la luna


il volto riflesso nell’acqua
crisantemi e ginepri ornato

di ninfee tardive:


"germogli nel disordine dell’ordine "


IV


geometrie di intarsi marmorei
spasimi della creazione
di pietre screziate


di rupi rocciose gole e cascate

d’una stagione finita

che ha raccolto accogliendo


sembianze di volti in Uno solo

esatto opposto di ciò

che all'apparenza siamo

ciò che ci tiene legati

come il giorno e la notte
cui il tempo è prigioniero


nella furia vorticosa dell’acqua

'venti vivaci che sollevano metafore'
di chi ha scelto il tuono nello


"splendore ardente di chi crea"


V


sgomento e felicità nell'audacia
di tutto ciò che in fondo siamo

"geni impegnati in epiche battaglie"


vinte / perdute

. . .

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×