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Una storia di IBonamiciFredducci

Stephen, di nuovo?

Pensavo che "lisey's Story"...e invece NO.

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3 minuti

Pubblicato il 08 giugno 2021 in Recensioni

Tags: #serie #thriller #horror #delusioni #imbarazzo

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Io non ho niente contro Stephen King. Davvero.

Ho letto più o meno il 75% dei suoi libri e due di essi (“La lunga marcia” e “22/11/63”) mi sono davvero piaciuti molto anche se, stringi stringi, non è che siano capolavori...

Non ho niente contro di lui, anche se quello che scrive potrebbe far paura solo agli americani e, ogni volta che esce una serie tv (o anche un film...ma i film per me equivalgono ad un coito interrotto e non li apprezzo granché) basata su uno dei suoi romanzi mi fogo un sacco e la attendo con ansia.

Mi fogo un sacco e la attendo con ansia…se poi la sceneggiatura è firmata da King in persona, l’hype è ancora più alto…

E POI VIENE DELUSO. Puntualmente.

La cosa si ripete da anni ed anni, e il bello è che non parto mai all’insegna dello scoraggiamento o dell’essere realista, memore delle precedenti “scottature”.

Di tutta la roba che ho visto (GIURO che ho visto tutte le miniserie e le serie tv tratte da opere di King, tranne “Golden Years” e “I racconti di Quicksilver”) salvo solo la prima stagione di Mr. Mercedes, la miniserie 22/11/63 (che poteva essere MOOOOOLTO meglio però) e la prima stagione di Castle Rock.

Sì, salvo quelle perché tutto il resto, per me, funziona così: lo guardo con convinzione ma una vocetta nel cervello, usando un tono sprezzante, inizia a farmi notare cose così:

-Eh no: questa era una minchiata-

-No, cazzo: questa scena era veramente ridicola!-

-Qui imbarazzo massimo-

-Questa è una cazzata che manco i bimbi di 5 anni accetterebbero-

-Oddio: banalità che si taglia col coltello-

-Seriamente? Ma un Carlino penserebbe a roba decisamente migliore!!!-

-Ora capisco perché ne I Griffin a King lo pigliano spesso per il culo...-

-Per favore puoi appizzare “Gonna be the Twin Tail!”, che almeno è una roba divertente e stupida che non vuole prendersi minimamente sul serio e, ti dirò, finisce per risultare molto più originale e maledettamente più credibile di sta minchiata?-

-Ti prego metti altro, altrimenti giuro che prenderò il controllo del tuo corpo e ci penserò io!-


Ora...è oggettivo che la voce abbia ragione: quasi tutte le miniserie o serie tv basate su roba di Stephen King finisce per sembrare una cosa da due soldi, oltretutto con trama e trovate tra il ridicolo e l’imbarazzante.

Da pochi giorni su AppleTv sono usciti i primi due episodi di “Lisey’s story” che, nonostante possa vantare Julianne Moore e Clive Owen come protagonisti e la sceneggiatura sia stata interamente scritta da King in persona, di momenti “questa è una immensa cazzata” o “questa roba è da imabarazzo” ne ha...e pure anche molti momenti “Sta cosa non inquieta nemmeno gli yankees”, “Ma è volutamente comico sto trip, oppure no?” e addirittura “Stephen: sta cosa l’hai fatta almeno 37 volte!!!!!”.

Oltretutto, e io sta cosa non la capirò mai, viene sempre fuori quella atmosfera da “serie girata al risparmio” nonostante non credo che effettivamente sia così (oppure lo è, ed il budget se n’è andato tutto per gli ingaggi dei due protagonisti).

Alla fine salvo seriamente solo la sigla.

Continuerò a guardarla? Penso di sì: alla fine son solo 8 episodi e credo che ce la farò a reggerli anche se, vista la quantità di roba che mi interessa che deve uscire, probabilmente me la prenderò comoda…e di certo più per vedere dove accidenti vuole andare a parare (se vuole andare a parare da qualche parte) e se migliora o sfocia nel ridicolo più assoluto come “under the dome”, che divenne talmente insopportabile che manco era più divertente guardarla per sfotterla.





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