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Una storia di Brividogiallo

GIOVANNA: AFFITTASI CAMERA

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.

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8 minuti

Pubblicato il 28 febbraio 2021 in Storie d’amore

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Giovanna lavora in una clinica per animali, all'accettazione.

Vive sola in un appartamento che ha ereditato dai suoi genitori morti in un incidente d'auto.

Ha una camera da letto in più che lei affitta per arrotondare lo stipendio e per avere anche un po' di compagnia.

Unica condizione è che le persone a cui affitta quella camera, siano esclusivamente donne.

Vuole evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli, imbarazzanti e poi il suo ragazzo non approverebbe la presenza di un uomo in casa.

Alcuni giorni fa è andata via la sua ultima inquilina. Ha trovato un buon lavoro in un'altra città e si è trasferita.

Giovanna si mette alla ricerca di una una nuova persona, sparge la voce e mette un annuncio su internet.

Due giorni dopo riceve la mail di una tale Alessia Sansoni con la quale afferma di essere interessata ad affittare la stanza.

Giovanna le risponde scrivendole che la vuol conoscere e le dà un appuntamento in un bar non distante da casa sua.

Il giorno dopo le due donne si incontrano.

Giovanna è una ragazza di ventotto anni, carina, sempre molto curata, sotto certi aspetti un po' retrò, la classica ragazza di sani principi.

Alessia ha i capelli blu, un brillantino su una narice, e diversi tatuaggi visibili.

Fa la commessa in un negozio di telefonia e la sua abilità nel trattare con i clienti, ha fatto passare in secondo piano il suo aspetto bizzarro.

Giovanna resta spiazzata nel vedere una donna tanto diversa da lei e non crede sia la persona adatta ad occupare quella camera. La immagina già con lo spinello in una mano e una bottiglia di birra nell'altra.

"Alessia chi affitta la mia camera ha delle regole da osservare, è meglio mettere subito tutto ben in chiaro. Non si fuma in casa, non si portano uomini, nemmeno se solo amici, l'uso dell'alcol deve essere molto moderato, niente musica a palla a qualsiasi ora, se si ascolta musica si usano le cuffie e le pulizie della casa le facciamo un giorno tu ed uno io."

"Mi sembra tutto molto ragionevole e comprensibile." risponde sorridendo Alessia

"Certo, anche io al tuo posto esigerei le stesse cose. Comunque io non fumo, i miei amici li vedo solo al pub o in discoteca, sono astemia e per sentire la musica uso sempre le cuffiette, anche se sono sola. Inoltre ho la mania della pulizia, anzi spero la abbia anche tu perché non saprei vivere in un ambiente sporco e disordinato."

"Spesso le apparenze ingannano." pensa Giovanna stupita ma anche soddisfatta per aver trovato una persona in sintonia con lei.


Sono passate due settimane da quando Alessia si è trasferita da Giovanna e le cose procedono nel migliore dei modi.

Alessia è ordinata, spesso solleva Giovanna da compiti che spetterebbero a lei, il bagno non è mai stato così splendente, sembra tutto perfetto.

Rilassata dal comportamento impeccabile di Alessia, Giovanna riesce ad aprirsi con lei, ormai sono diventate amiche ed è la prima volta che succede da quando ha iniziato ad affittare quella camera.

Finora rapporti cordiali con le altre persone ma niente di confidenziale, aveva sempre cercato di cenare in orari diversi da quelli dei suoi inquilini per mantenere quelle distanze che riteneva opportune.

Invece cenare con Alessia è il momento più piacevole della sua giornata.

Lei è divertente, intelligente, empatica al punto che solo dopo due settimane, Alessia capisce gli stati d'animo di Giovanna solo guardandola in viso. La sua presenza le procura piacere e le fa dimenticare i piccoli inconvenienti della giornata.

Una sera sono nella camera da letto di Giovanna a parlare e lei apre il suo armadio.

Alessia sbircia dentro e assume un'espressione perplessa.

"Hai la mia stessa età ma il look di mia madre. Ma non voglio convincerti a cambiare se in quegli abiti ti senti bene."

Giovanna li guarda pensierosa poi, inaspettatamente dice :"Forse hai ragione, non so nemmeno io perché mi vesto da cinquantenne. È un retaggio che mi porto dietro da sempre. Provengo da una famiglia all'antica e anche adesso che non ci sono più, continuo ad essere la stessa, cambiando mi sembrerebbe di tradire i loro punti di vista, i loro principi."

"Indossare un paio di leggins e una maglietta non lede la tua dignità, né offenderebbe la memoria dei tuoi genitori. Hai un bel corpo, peccato infagottarlo in quegli abiti da signora matura."


Due giorni dopo Giovanna non è più la stessa.

I suoi capelli sono illuminati da colpi di sole dorati, il leggero trucco esalta i suoi lineamenti e la gonna a pieghe beige è stata sostituita da leggins blu, la maglia in tinta con la gonna, gettata via e al suo posto una camicia bianca aderente e corta.

Ha scelto di vestirsi così per incontrarsi con Luca, il suo ragazzo.

"Beh! Stavo con una strafiga e non me ne ero mai accorto!"

Dice Luca allargando le braccia e stringendola tra le braccia.

"Pensavo di deluderti..."

"Non ti ho mai detto niente perché ho sempre rispettato le tue scelte ma sinceramente....vestivi da schifo..."

Giovanna sospira sollevata.

"Ma questo cambiamento a cosa è dovuto?"

"Alla mia nuova inquilina. Mi ha convinta che il mio look non fosse adatto alla mia età."

"La vorrei conoscere per ringraziarla. Bella lo eri anche prima, ma facevi di tutto perché non si vedesse."

Due settimane dopo sono sedute al tavolo per cenare e Giovanna chiede ad Alessia :"Tu non hai nessuno? Voglio dire, non hai un ragazzo, una relazione?"

"L'ho avuta fino a tre mesi fa ma è finita. Forse avevo puntato troppo in alto e sono stata tradita. Le sue giustificazioni e le sue scuse non sono servite a niente, ormai non mi fidavo più."

"Capisco...brutta esperienza ma ti sei ripresa bene, sei una ragazza forte."

"Molto forte, è una delle mie caratteristiche."

"E una famiglia ce l'hai? Dei genitori?"

"Sì, ma non sono in buoni rapporti con loro, abbiamo punti di vista molto diversi quindi meglio che io stia per conto mio anche se li amo."

"Anche amavo i miei genitori ma li persi entrambi in un colpo solo ed in un attimo."

"Un incidente?"

"Sì"

"Terribile tesoro, difficile elaborare un lutto quando avviene in queste circostanze. Mi sembra che anche tu sia forte come carattere, però"

"Non direi. Se non avessi avuto vicino Luca non so se mi sarei mai ripresa, probabilmente sarei finita in analisi."

"Hai bisogno di una persona forte che ti sostenga e ora ne hai due. Conta su di me se ne senti il bisogno." Alessia prende una mano di Giovanna e comincia ad accarezzarla, poi la stringe e restano così, mano nella mano.

Il contatto fisico con Alessia le procura la stessa sensazione di benessere che prova con Luca.

Forse anche di più. La sente più vicina, forse perché è una donna ed è in grado di creare in lei una forza straordinaria, riesce a penetrarle l'anima.

Con lei non c'è bisogno di usare tanti giri di parole, come a volte accade con Luca, bastano alcuni sguardi ed ecco che avviene quella fusione mentale.

Giovanna resta spiazzata da questa complicità che si è creata e che non ha mai provato con nessuna altra donna è ha paura, paura di ciò che non conosce, paura di quelle nuove sensazioni che si impossessano di lei e che non sa come gestire.

Alessia non ha bisogno di parole, avverte le sensazioni dell'amica e questo la rende felice perché è esattamente quello che prova anche lei.

Ma nel suo caso si tratta di situazioni già vissute, non ne è spaventata, né sorpresa.

Alessia ha sempre provato attrazione per le persone del suo stesso sesso ma Giovanna l'ha sorpresa, da lei non si aspettava niente se non una convivenza che faceva comodo a entrambe, che, probabilmente, non sarebbe sfociata neppure in un'amicizia tanto erano distanti l'una dall'altra.

Questo coinvolgimento è stato graduale, sottile, quasi impercettibile e quasi inconsapevolmente si sono trovate sulla stessa linea d'onda.

Alessia non è sconvolta, solo sorpresa, Giovanna, invece, ne è destabilizzata, perché l'attrazione che prova per Alessia, le rimanda un'immagine di se stessa nella quale non si riconosce dato che non le è mai appartenuta.

Alessia comprende lo smarrimento di Giovanna e la rassicura :"La sessualità ha percorsi propri, che non possono assolutamente essere tracciati a priori e predeterminati da schemi mentali e culturali come quelli che tu hai sempre ricevuto. Non c’è nulla di male e nulla di strano. Devi cercare di superare i messaggi negativi e limitanti che ti porti dentro, magari a causa di una educazione sessuale rigida."

Giovanna prova una gran confusione ma, in quel momento, l'unica cosa che sente con chiarezza, è che per nessun motivo, vorrebbe che Alessia si allontanasse da lei, sente di averne bisogno, forse più di quanto non ne abbia di Luca.

Alessia le ha portato quella leggerezza, quella voglia di vivere la vita in pieno, con tutte le sue sfaccettature, ha spezzato quei vincoli che la rendevano una persona rigida, incapace di provare forti emozioni, di desiderare una vena di follia, oppressa da una serie di repressioni emozionali e comportamentali che le sono state sempre imposte, a fin di bene, dai suoi genitori.


Chiarita la situazione con Luca, che non ha capito, non ha accettato un cambiamento tanto radicale, ed è fuggito senza dare più notizie, oggi Giovanna e Alessia sono una coppia.

Certo, devono affrontare quasi quotidianamente la disapprovazione comune a molte persone di fronte a questo tipo di situazioni ma hanno anche molti amici e molte amiche che sono felici del rapporto stabile e profondo che si è creato tra loro due.













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