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Una storia di IvoBarra

Questa storia è presente nel magazine Mondi senza fine

La Colonia

Il manufatto alieno

113 visualizzazioni

3 minuti

Pubblicato il 25 marzo 2020 in Fantascienza

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La nostra storia inizia all'interno di una colonia spaziale orbitante attorno al quarto pianeta della stella Prossima Centauri nell'anno 3257 ed i nostri protagonisti sono tre giovani ragazzi, che in seguito ad un incidente si ritroveranno a viaggiare nello spazio-tempo fra varie dimensioni nel tentativo di ritornare a casa, ma proseguiamo con ordine e cominciamo dal principio di questa storia.


Nell'anno 2537 i viaggi spaziali finalmente erano diventati realtà dopo secoli di tentativi e fallimenti, in cui l'uomo non pensava che sarebbe mai riuscito ad allontanarsi dal nostro sistema solare. L'invenzione di un brillante scienziato, che era riuscito ad imbrigliare l'inesauribile energia delle onde gravitazionali aveva permesso l'inizio della nuova era spaziale anche se la distanza fra le stelle era immensa.

Ma solo per raggiungere la stella a noi più vicina Prossima Centauri dove nei primi anni del terzo millennio fu scoperto un intero sistema solare simile al nostro, il viaggio richiese secoli e per effettuarlo venne realizzata un enorme stazione spaziale dove un centinaio di scienziati con le loro famiglie presero il via per quest'avventura.

Centinaia di generazioni si susseguirono e la popolazione della stazione aumento di numero, nel contempo però i collegamenti con la madre terra andarono affievolendosi, vista la sempre più difficile comunicazione dovuta alle distanze siderali.

In definitiva la stazione spaziale originariamente chiamata "La colonia" divenne in realtà un mondo a se con le proprie regole e miglioramenti tecnologici, solo nella biblioteca si poteva trovare un ricordo dell'antico passato e della storia millenaria della loro patria natia, ma che ormai alle generazioni future non interessava più ed anche fra i ragazzi della scuola era vista solo come qualcosa di noioso che erano obbligati a studiare.


L'arrivo nel sistema solare di Prossima Centauri avvenne nel 3212. Questa destinazione oltre che per la vicinanza era stata scelta per un'altro motivo da questo sistema proveniva un segnale ripetitivo, che non poteva essere di origine naturale vista la complessità e la ripetizione matematica con cui avveniva.


Il sistema era composto da 4 pianeti di tipo terrestre e 2 di tipo gassoso, con al centro una stella nana rossa. Il più prossimo alla stella era di dimensioni simili alla terra ma come per il nostro Mercurio inospitale alla vita, vista l'elevata temperatura superficiale. Il secondo posto al margine interno della fascia abitabile presentava caratteristiche che col tempo avrebbero potuto consentire una colonizzazione e fu ribattezzato Nuovo Eden.

Il mistero invece riguarda il terzo pianeta della dimissione di circa 5 volte la terra, vista la sua distanza dalla propria stella dovrebbe essere completamente ricoperto di ghiaccio, invece presenta un aspetto desertico con improvvise tempeste di sabbia, che ne percorrono la superficie ed il segnale misterioso, captato un millennio prima, proviene proprio dalla sua superficie.

I restanti pianeti hanno caratteristiche, che poco interessanti dal punto di vista della futura colonizzazione del sistema da parte del genere umano.

Anche se l'interesse per quel segnale era molto forte in tutto l'equipaggio della colonia le difficoltà tecniche per scendere sulla superficie e la necessità di dare priorità alla creazione di una base permanente su Nuovo Eden, ritardarono la perlustrazione del quarto pianeta di circa 20 anni.


La prima squadra a scendere sul pianeta era composta dal vice capo delle attività scientifiche Bartolomiu, dall'esperta di malattie e contaminazioni extraterrestri Virginia e dal giovane assistente e figlio del capo delle attività scientifiche Artur, oltre ad una squadra speciale della sicurezza.

Lo scopo della missione era raggiungere un edificio scoperto sulla superficie del pianeta durante la sua mappatura satellitare e da cui proveniva il segnale misterioso.

L'edificio sembrava antichissimo, realizzato in pietra e la sua forma inoltre ricordava moltissimo quella del tempio di Luxor nell'antico Egitto, come era emerso durante i vari esami delle immagini satellitari e delle successive missioni robotiche, fatto che non poco sconcerto la popolazione della colonia e per cui il consiglio che gestiva la colonia decise di segretare tutte le successive scoperte.



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