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Una storia di paulolden

L'insostenibile leggerezza dell'esule

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1 minuti

Pubblicato il 10 febbraio 2019 in Poesia

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Leggera, la testa
perché vedermi dentro
costa caro
come non fossi capace
di nuotare
o almeno stare a galla
in affanno, a stento.
E saluto - da una certa distanza -

pauroso, tremante,
l’immagine di me
esule, assente.
Almeno potessi subito
tenerti le mani piccole
e baciarti sulla guancia
- ti ricordi? -
ancora e per sempre
madre, figlia, sorella e amante.



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