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Una storia di CarmelaSannino

Questa storia è presente nel magazine Una scrittrice maldestra

Vertigini

323 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 10 novembre 2018 in Fantascienza

Tags: #liberta #nonmollaremai #spiritodanimo #vertigini #vita

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Kylie, una ragazza iscritta al primo anno di università, capelli biondi e lunghi, ricci afro, ancora abbronzata dall’estate appena passata, con occhi grande e marroni, sette tatuaggi con storie diverse e un neo sul labbro superiore destro, è la protagonista di questa storia “vertiginosa”.

Kylie, KK per le amiche, visto che il suo cognome è Kordisth, è una ragazza apparentemente tranquilla, serena e spensierata.

Si, avete letto bene, apparentemente, perché la sua storia è stata segnata almeno 4 anni prima.

Kylie viveva con i suoi genitori, le due sorelle maggiori e un fratello più piccolo di lei. I suoi genitori erano persone eroiche, suo padre poliziotto, sua mamma imprenditrice, che cercavano mi mettercela tutta per far sì che i loro figli avessero altrettanta fortuna nei cosiddetti “beni materiali”.

La coppia non era una delle più felici, molto spesso litigavano e di star sereni proprio non se ne parlava.

Un giorno, Kylie torna da scuola (in quel momento frequentava il terzo liceo) e trova suo padre fare le valigie.

Kylie: papà, ma che fai?

Padre: Amore, non vedo ciò che faccio?

Kylie: Vedo, papà, ma vorrei delle spiegazioni...

Padre: “Amore mio, ti spiego una cosa...

In quel momento il padre di sedette sul letto e con due colpi di mano sulla sua coscia fece segno a Kylie di sedersi su di lui.

”Quando purtroppo due persone non vanno più d’accordo, non c’è più amore, non c’è piu complicità, è meglio che uno dei due allenti la presa, mi capisci? Non lo faccio di certo per me, perché potrei scannarmici ogni ora ma lo faccio per te e tuo fratello David che non mi va di far stare male.

Siete piccoli, certe cose non dovreste vederle, ne sentirle, ne crederle possibili.

Kylie con occhi spalancati e terrorizzati e colmi di lacrime, decise di non parlare, di lasciar parlare quel momento. Abbracciò suo padre, forte, troppo da farsi male persino le costole e lo lasciò andare.

A volte lo senti quando le cose succedono per l’ultima volta e forse lei l’aveva immaginato che quello sarebbe stato l’ultimo abbraccio.

Da quel giorno suo padre non si è visto né sentito più.

Per quanto riguarda sua mamma, che dire...

Dopo l’addio di suo padre, quella giornata l’aveva passata a sfogarsi su sua madre, dandole le colpe, mentre non capiva che non ci sono né colpe né colpevoli.

Era quasi mai a casa Kylie, un giorno dormiva da un’amica, un’altro da qualche parente, ma raramente a casa sua, se ci tornava era per il suo fratellino.

Fin quando, una mattina arriva una telefonata dalla mamma, che sa che Kylie non l’avrebbe mai risposta è quindi decide di lasciarle un SMS con scritto: Kylie, ti devo parlare. È urgente!

Kylie si presenta a casa direttamente la sera e aveva un’espressione alquanto annoiata e disprezzata.

Ma nel giro di dieci minuti la sua espressione è tutt’altro che disprezzata...

Madre: Kylie, sono stata dal dottore stamane...

Kylie: E...?!?

Madre: E sono malata già da un po’, sono al quarto stadio e dovrei operarmi urgentemente.

Kylie quasi non credeva a ciò che la madre stava raccontando, aveva quasi la stessa espressione di quando il padre le disse che andava via, senza specificare il per sempre.

In quel momento Kylie dimenticò tutte le colpe e tutta la rabbia che provava nei suoi confronti e l’abbracciò.

Il primo abbraccio tra le due da quando era successo l’abbandono del papà, circa 7 mesi prima.

Passano i giorni, i mesi e Kylie torna a casa, si prende cura di sua mamma, del fratellino, della casa e di qualsiasi altra cosa che c’era da fare o dire, andava persino alle riunioni di condominio. Pensateci, una ragazza di vent’anni appena affrontare una vita che non si è scelta così, in bilico e con tante vertigini allo stomaco, tra quello che avrebbe voluto fare e quello che è dovere di fare.

Un abisso.

Non so dirvi cosa è successo a Kylie dopo l’abbandono del padre, dopo la malattia della mamma e dell’affidamento del fratello.

So dirvi solo che, qualsiasi cosa vi succederà nella vita, l’importante è non perdere lo spirito d’animo, non perdere mai la luce. Perché una volta persa quella, altro che vertigini, sarà una voragine di cui non si vede il fondo.



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