scrivi

Una storia di Tyr93

Persona Too Me

Tributo a "Persona" di Marracash

187 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 10 febbraio 2020 in Poesia

Tags: #album #marracash #Persona #tributo

0

Persona too me. Nel mirror vedo black, un mostro delle fiabe, Babadook. La penna mi spoglia, zero outfit, scusa le skills nell’idioma, perdona. Devo ricordarMi chi cazzo sono.

Quando scrivo sorrido, mostro i denti. Mostro io. Doquan voscri tu hai rapau.

Giro senza guardia del corpo: se attraverso la strada mi scorta Vincenzo. Da Via Anfossi, passando per Friuli, fino all’Himalaya.

Nei bassi fondi leggo Eco, ma non ho mai scritto Bustine. Vedo solo chi le spaccia.

Sono un insicuro, non accetto me. Ma faccio uno sforzo: sorrido ancora. Ogni sorriso: smorfia. Ogni gesto: falsità. Io inseguo un sogno disperato. Questo è il mio tormento. Mostro i denti. Scrivo.


Mi guardo allo specchio, lo scheletro curvo. Si è piegato, ma non mi spezzo. Le mie certezze andate in cenere, se la penna non sputa inchiostro. Metto su un disco, ringrazio Marra. Musica, allevia e mantieni l’anima intatta. A tratti, sì, non ho avuto più niente in cui credere, ho perso me. 1 milione di follower non lo ho. In rete è tutto finto, e se fossi una truffa anch’io? Butto fuori i miei pensieri, o finiranno per uccidermi.


Oh, algoritmo che sei nei server, manda questo post al top di Intertwine, scrivo prosa, non mi trovi su Spotify. Amo Fabio, ma non Volo. Qui tutti fanno sorrisi, ma nessuno sa chi sei, se non fai come Morisi. Ho sbagliato tutto: leggo ancora libri, ma chi li vende i libri? Bacini, bacetti, gattini.


Ho buttato tutto il Sangue in questa cosa, nella scrittura. Mi sono rinchiuso ai domiciliari per finire di scrivere, per pagare il mio debito col dono. Non mi interessava nient’altro, come i tossici. Per questo il mio sangue mi ha rinnegato. L’illusione di avere tutti attorno. Zero sangue nelle vene, cuore freddo, e più nulla da raccontare. Inferno dentro me. Ho paura di me.


“Comprate il mio libro, costa solo 99 centesimi su Amazon, meno di un caffè. È belliffimo”; “ragaffi, il mio libro è in classifica da due giorni, virgola sette ore”. Mi rode il Fegato. Crivello ‘sti autori. Sono un poco di buono. Sogno internet down.


Io ormai sono bravo a cadere, prendo aria nei polmoni. Mi preparo ad urlare, Týr mi aiuta: prende la penna, mi chiede perché non mi voglia bene, mi ricorda che tanto ormai siamo bravi a cadere. Allora scrivo di me stesso, di noi. La fama oggi è più importante del talento. Allora cadrò. Mentre lo faccio, ascolta il mio urlo a pieni polmoni, poi guarda l’asfalto; il segno l’avrò lasciato.


Non sono Marra, mi manca il Cash. Sono nato in Barona. Per me è ancora dura farlo piovere. Ancora mi chiedono se rappo. Rispondo: «no, signora». Le ho provate tutte per cambiare pelle in questi ultimi cinque anni. Ora ho la sensazione di avere addosso l’etichetta del fallito. Non ho la corona, ma rammento che ho lo scettro, una biro. Eccole, le voci che mi danno l’ansia: “tu non sei popolare, non sei mai entrato in Barona su un elefante come Marra”. Rispondo alla mia testa: “è dal 2015 che Marra riconosce me: il Fattore H”.


Porto Ego in questo testo perché è così che curavo le incertezze. Imbarazzo, se ripenso che non avevo lean né book nel backpack.

True story: i vecchi criticano i nuovi, ma se scrivo è perché mi sentivo un po’ sprecato a scuola.

Ora leggono Fattore H, questi stanno rosicando. Supreme.


Alleno i muscoli, muovo la penna; io uccido per sport. Scommetto sulla tipa che durante la tua battle si legge la mia prosa. Best prosa in ita, l’ho promesso a Paola: mi prendo tutto in questa vita.


Ancora mi chiedono se il c***o mi funziona. Di nuovo rispondo “sì, signorina. Comunque, leggendo Fattore H, si è bagnata sua sorella, quella più carina”. Andrei allo Strip club, avessi un po’ di soldi da buttare.


Scrivo il peggio di me quando i nervi saltano. Chiamami Nostradamus: il 14 febbraio tutti su Wattpad a leggere “Lettere Nere”. L’ho scritto con i nervi a fior di pelle e cuore nero, da quel momento mi vedrai come un MC vero. Lei sarà al McDonald's a mangiare pane e nutella per cena. Nessuna pena.


Mi vedi? Ancora scrivo come quando ho iniziato. Se non mi arrenderò, arriverò al top; giassai, faticherò un tot. Tu cerchi di capirlo, non ho svoltato. Siamo tutti pronti a dichiararci vincenti, ma sai leggerti il Cuore? Evitare la sofferenza è una forma di sofferenza.

Patriarcale con il mondo, ma è matriarcale la mia Anima, timida, Nessuno lo sa. Non è che vogliamo tutto ciò che vediamo, è che siamo soli. Tutto questo niente sarà mio, ora sono capovolto, muovo le zampette; uno scarafaggio, come scrisse Kafka, metamorfosi, in un bunker, nella mia testa è guerra, un bunker. Ma sono tornato; mi leggerà pure Greta Thunberg.

ATTENZIONE: Le parti in corsivo sono citazioni o semicitazioni al disco "Persona" di Marracash.


Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×