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Una storia di theredinside

TU.

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2 minuti

Pubblicato il 02 gennaio 2021 in Erotici

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Mi scansi dolcemente, con le tue possenti mani prendi una benda di raso nero poggiandola delicatamente sui miei occhi. Sono bendata. Le tue mani, scivolano sinuose sulla mio corpo, percepisco il tuo tocco, il calore di esse penetra sin sotto la pelle, provocando al mio corpo brividi e spasmi di piacere. Non posso vederti ma percepisco ogni tuo singolo movimento e ogni tuo respiro. Mi abbracci da dietro, premendo la tua possente mano contro il mio collo, costringendomi a tenere il collo all'indietro, facendo pressione col pollice sotto il collare tieni stretto il guinzaglio verso il basso impedendomi cosi ogni movimento. Sento i battiti del tuo cuore accellerare sempre di più, la tua bocca sfiorare il lobo del mio orecchio, sino ad'arrivare alla mia spalla. La tua lingua gioca sulla mia spalla fino a che i tuoi denti affondano delicatamente su di essa. Un brivido percorre la mia spina dorsale e tu da ottimo Master te ne accorgi. I miei muscoli sono tesi, il mio corpo vibra sotto il tuo tocco, sai quel che voglio e cosa mi aspetto. Non c'è bisogno che io te l'ho dica, prontamente la tua mano scivola sul mio seno, torturando un capezzolo stringendolo da prima piano poi sempre più forte tra il tuo indice e pollice, poi piano piano la tua mano scende sul mio ventre sino ad'insinuarsi nella mia intimità. La tua mano è umida di me, sai che non posso più aspettare che ho bisogno di te, ho bisogno delle tue premure. Con il guinzaglio mi porti a spasso per qualche minuto ingiro per la casa, sino a portarmi in camera da letto, mi ordini di mettermi in posizione. Inginocchiata a testa bassa con i palmi delle mani rivolte verso l'alto mi chiedi di guardarti, alzo lo sguardo, tra le mani stringi una frusta e nell'altra una cinta, la tua cinta. Posso scegliere, è un premio per la mia fedele schiavitù. Scelgo la cinta, mi prendi per il collare tirandomi su, e mettendomi a novanta gradi con le mani appoggiate sul letto. Aogni colpo di cinta sulla mia schiena o sulle natiche accende dentro di me il fuoco sempre di più, mi ordini di contare le cinghiate. Arrivata alla ventesima come un fruscello mi tiri su gettandomi sul letto, la tua bocca si impadronisce della mia intimita, la tua lingua danza sul mio clitoride mentre le tue dita esplorano la mia cavità. Quando sto per raggiungere l'apice del piacere ti introduci dentro di me con un'unica spinta. Il tuo sesso mi riempie, ti sento spingere dentro di me, e quando raggiungo l'orgasmo ti lasci andare anche tu. Poi premuroso mi massaggi il corpo per poi farmi addormentare cullata tra le tue braccia al calore del tuo corpo e del profumo che emani.


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