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Una storia di Marvin

Supernova

Pt.1

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3 minuti

Pubblicato il 09 ottobre 2019 in Altro

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<<Uno... Due...>>.


Sono finito al tappeto?


<<Tre...>>.

<<Forza Arturo!>>.

L'arbitro continua a contare, gli spettatori guardano attoniti, lo scambio di colpi è stato fulmineo.

<<Quattro... Cinque...>>.

<<Dai, Spiga, rialzati!>>.


Ci sto provando, cavolo!


<<Sei... Sette>>.


Ci sono, ci sono, sono in piedi.


Molti sugli spalti esultano, lo sconosciuto pugile al suo esordio li sta conquistando anche se è finito al tappeto.

<<Bravo, Spiga, ora alza quei guantoni, fammi vedere cosa hai imparato in allenamento!>>.


Senz'altro, siamo qui per questo, no?


<<Manca un minuto alla fine del round, tieni la guardia alta, non lasciargli aperture>>.


Non gliene lascio.


<<Aspetta l'occasione giusta per colpirlo>>


Non gli darò tregua.


<<Rimani concentrato!>>.

L'arbitro gli si avvicina per osservarlo e un brivido gli corre lungo la schiena quando incrocia il suo sguardo, gli occhi ferini di Arturo gli intimano di lasciarlo continuare, così fa un passo indietro, torna in posizione, dà il segnale, si ricomincia. In un attimo guadagna il centro del ring e colpisce con il mancino la guardia alta dell'avversario appena più grosso di lui, che sembra non curarsene.


Questa volta andrai tu al tappeto, avanti, colpisci di nuovo.


Lo sfidante sembra esitare, sa che quando prima l'ha mandato al tappeto ha avuto una strana sensazione.

Ancora un sinistro, destro sulla guardia e poi un gancio al fianco destro! Lo sfidante abbassa leggermente la guardia, Arturo sembra non curarsi di tenerla alta.

<< Attento, Spiga, non scoprirti!>>.


Stai a vedere.


Un altro colpo sulla guardia e di nuovo al fianco, stavolta il sinistro. Ormai non tiene più la guardia, il pubblico comincia a surriscaldarsi, lo sfidante fiuta l'apertura, non può lasciarsela scappare.


Dai, ti sto invitando, colpiscimi!


Il diretto è velocissimo, come un mattone che gli vola verso la faccia, è a un palmo da lui, ma Arturo è pronto, prima non c'era riuscito, ma adesso sa di poterlo fare, si inclina leggermente a destra, il corpo fluido esegue alla perfezione quel movimento ripetuto mille volte in allenamento, ogni parte del suo corpo gli conferma che andrà bene, ricorda perfettamente quella sensazione, il destro gli sfiora la guancia, mentre il suo sinistro parte come un proiettile, scavalca il braccio dello sfidante e gli si schianta sul mento. Per il pubblico è stato come un battito di ciglia, per lui un momento estatico.

<<Grande! Grande! Questo è il mio fenomeno!>>.


Ci sono riuscito.


L'arbitro si avvicina allo sfidante.


Dove sei?.


Si volta verso i giudici.


Ho vinto.


Dichiarano il KO.


Questo è solo il primo passo.


<<Al suo primo incontro da professionista vince per ko, Arturo Spiga!>>.

Tutto il pubblico l'applaude, l'allenatore lo guarda soddisfatto mentre lo raggiunge sul ring, <<Ottimo incontro, dobbiamo lavorare un po' sulla tua testa calda, ma ottimo incontro>>.

Arturo gli sorride stremato e guarda fra gli spalti, col fare di chi cerca qualcuno nella folla, finché non trova il viso di Laura.


Ho vinto.


"Ce l'ho fatta", le bisbiglia, lei sorride e sussurra parole solo per lui.

"Non avevo dubbi".



Inktober 2019, #1, Ring


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