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Una storia di Blackdahliaa

BULLS IN THE BRONX

amore passionale,ma non troppo.

84 visualizzazioni

7 minuti

Pubblicato il 25 marzo 2021 in Erotici

Tags: #baby #Babygirl #love #master #passion

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Eh si il tuo pensiero non è affatto divertente

Era appena partita “Bulls in the bronx” dei Pierce the veil,canzone alquanto strana proprio come chi attendevo quel pomeriggio.

Ero pronta,alquanto agghindata e con una gonna che arrivava forse un po’ troppo oltre l’immaginazione.Ero in puro terrore,per la prima volta sarei entrata nel fantastico mondo dell’erotismo e non ero affatto pronta.

Controllo.Proprio mentre ero sicurissima di come ero vestita e con due biglietti prenotati per lettolandia,ecco che arriva.Varca la soglia e lo vedo in tutto il suo splendore:capelli lunghi e non proprio muscoloso:l’uomo dei miei sogni.

Entriamo in camera e mi fiondo su di lui:inizio a baciarlo e a toccarlo fino a che,scesa in basso,non trovo che qualcosa di grosso sul serio.Sapevo di riuscirci.Abbasso i pantaloni e inizio a massaggiare mentre,guardandolo negli occhi,non vedo la sua eccitazione,al che gli sussurro le cose che avrebbe dovuto fare.Lui inizia a toccare i miei seni,baciandoli e succhiando i capezzoli per poi baciare la pancia,tutto mentre io ero lì,intenta a succhiare la mia proprietà,ciò che mi ero meritata e sentivo mio.Labbra,lingua,tutto in perfetta coesione per creare il massimo piacere.

Lui intanto toccava ciò che lui stesso desiderava da tanto e finalmente era lì davanti a lui.Inizia a bagnarla,ma senza alcun risultato:era già bagnata.Inizia a mettere prima uno,poi due dita e inizia a muoverle.Li mi sono letteralmente sentita bene:stavo lì in bilico per scalare la montagna del piacere e raggiungere l’orgasmo,quando lo sento avvicinarsi al mio orecchio e dire:<<non venire ora,babygirl,è solo l’inizio>>

Al che ecco cosa fa:inizia a sfiorare il clitoride e a baciarlo.

Io ero letteralmente infuocata.

<<cosa vuoi che faccia allora,master?>>

<<leccati le dita e inizia a toccarti mentre mi guardi>>

Ecco fatto:dovevo o no soddisfare quella richiesta?Ma certo che sì.

Ero la sua piccola e questo mi faceva raggiungere le stelle.

Dopo molti minuti passati a vedere quello sguardo languido osservarmi mentre mi provocavo piacere da sola,mi prende i capelli e mi appoggia sul letto.Inizia quindi a infilare dentro e a spingere,ma spingere con una forza che pareva inumana.Io ero lì,inerme,a sentire il mio master avere il possesso di me e adoravo quella sensazione.Mi mandava in estasi.

Tanto in estasi che il letto si era trasformato nel Po ormai.

Per finire si avvicina a me,quasi sfinito e mi dice:<<sei stata brava baby,ora sei mia >>

Eh si ero sua ormai,non che mi dispiacesse,assolutamente.

Si riveste e mi bacia,sistemandomi il fiocco che ormai serviva a tenere ferma una coda,di cui non era rimasto nulla.

E per dirla tutta:un’altra canzone era ormai iniziata.

Do you know that bad girls go to hell?

Ero appena uscita con delle mie amiche,si,se ve lo state chiedendo:delle suore che con il sesso non avevano niente a che fare.

Arriviamo in piazza e indovinate chi dovevo incontrare tra le tanti menti geniali del mio paese:lui,colui che avevo nominato mio master esattamente tre giorni prima.

Ero indecisa sul da farsi:sarei potuta andare lì,sussurrargli qualcosa di eccitante e andare a casa sua a giocare.Ero tanto tentata nel farlo....

Ma non so quale congiunzione astrale si fosse messa in mezzo e fece lui la prima mossa.

Ricordo bene:avevo un vestito nero e rosso attillato e dei tacchi che madonna,non sapevo proprio come riuscissi a camminare.Il rossetto rosso era immancabile.Si avvicina e,senza farsi notare da quelle zitelle delle mie amiche,mi inizia a toccare il sedere.Il mio sguardo era puntato ad altro,che tanto invisibile non era eh ma facevo finta di nulla.

Lo saluto e tra qualche chiacchiera(che non avevo seguito occupata altrove)mi invita a fare una passeggiata.Ci addentriamo in una campagna(tra discorsi sulla scorsa serata e qualche battuta)e li iniziò tutto.

Io ero lì a pecora a tentare di non urlare dal piacere,mentre lui spingeva eccome.

<<baby,sai che questo vestito può avvicinare lo sguardo di altre persone,ma tu sei solo mia no?>>

<<Dimenticavo:da ora in poi quando mi vedi ti obbligo ad avvicinarti e fare proprio ciò che so che vorresti,proprio come ho fatto io >>

<<mmh,sii>>

<<non ho capito bene,ripeti baby>>

<<si,master,ma ora continui per favore >>

E con molto piacere mi prese la coda e iniziò a spingere sempre più forte fino letteralmente a farmi venire.

<<Levale e dalle a me,ora sono mie,ah e lo sai vero che le cattive ragazze come te vanno all’inferno?>>la sua bocca accennava ad un sorriso eccitante mentre io gli davo ciò che mi aveva chiesto.

Ecco,conosce anche i get scared!.


Tornata a casa mi sono resa conto da subito che mia madre era lì,ma non mi dava peso l’idea.La saluto e,non sentendo un eventuale risposta,mi chiudo in camera ad ascoltare quella canzone che tanto adoravo in quel periodo.Immersa nei miei sogni più disparati e nelle mie fantasie più anormali,mi rendo conto ,solo ad un minuto dall’inizio,che era partita Whore dei get scared.Quella voce potente ma al tempo stesso cauta e calma,dalla sensazione di avere sotto controllo tutto ,quell’accento marcato,mi facevano pensare solo ad una cosa,o forse a due:sesso e lui.

Possono sembrare due cose distinte e separate,perché in fondo tutti,in maniera del tutto narcisistica,crediamo nell’amore.Ma alla fine non sono forse la stessa cosa?Fusione di sentimenti ed emozioni che finiscono per travolgerci,fino a diventare parte dell’altro.

Pensavo al suo corpo,pensavo a quelle mani che tastavano il mio di corpo(e posso confermarne la bravura),il suo odore...

Il mio cuore pulsava,ma anche altro.Era come una gara:il primo mi avrebbe causato un bell’attacco di panico,l’altro mi avrebbe fatto venire un orgasmo eccezionale.

Inizio allora a mettere le dita e a muoverle armonicamente per poi spingere come aveva fatto lui il giorno prima.Era tutto così naturale.

Ero lì in bella vista,con le gambe aperte e tra l ‘altro senza nulla quando...


Ero lì

Esattamente in quella posizione,in preda al piacere massimo,quasi ad allagare l’asciugamano,quando arriva lui.

Ecco,vi starete chiedendo come mai fosse lì di fronte a me sicuro dei grugniti di estasi che avevo pronunciato.Ecco,me lo chiedo anche io.

<<cosa ci fai qui ? >>domando spaventata.

<<beh vedi,sono solo accorso ad aiutarti.Le tue amiche mi hanno detto che ti stavi truccando,ma ho immaginato subito si trattasse di altro,baby.>>

Tutto questo mentre si avvicina sempre di più e osserva il risultato del mio lavoro <<ma guarda un po’,siamo proprio una piccola troietta eh ?Spogliati per me e ancheggiati felinamente,voglio che mi provochi.Altrimenti...>>

<<altrimenti cosa>>

<<Primo:non hai detto master

Secondo:altrimenti assaggerai le mie belle mani nella tua graziosa micetta e le spingerò e muoverò tanto bene da farti venire più volte>>

<<ok master>>

Inizio ad ancheggiarmi e a toccare i seni simulando una spagnola,quando decido di avvicinarmi e iniziare ad accarezzare il suo membro e poi allontanarmi subito dopo.lo faccio più volte e lui(giustamente) mi prende il sedere e me lo palpa e sculaccia .io istintivamente prendo la mano e la mette sotto i pantaloni color cachi e mi obbliga,tenendo stretto il polso ad accarezzarlo e a muovere la mia mano lì sotto.

Noto che mi lascia due succhiotti(che dovrò tentare di nascondere,ma dopo dai) e il accelero per poi piegarmi e facendomi toccare in ogni angolo.

Riesco a farlo venire e ricevo come risposta:<<oh si baby,sei stata brava,non sei come le altre.ah,è stata una bella visione e un piacere esserti d’aiuto>>Guarda l’asciugamano ormai inzuppato del mio liquido.

Il tutto mentre gli asking alexandria erano ad un volume allucinante.




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