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Una storia di Fiordaliso

Questa storia è presente nel magazine Viaggio intorno all'anima.

Budapest

Buda, I love you!

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7 minuti

Pubblicato il 04 agosto 2019 in Viaggi

Tags: #Budapest #Viaggio

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31 luglio - 4 agosto. Bari-Budapest, home sweet home!

First.

31 luglio, partenza, ritardo, arrivo.

Budapest Card 72h. Autobus 200E, Metropolitana linea 3 (lavori in corso, autobus sostitutivi)

-Excuse me, which is the M3 bus???

- hemmm....

Fuoricampo - Please, I speak english. Go over there, Is that one!

- Thank you a lot!


Inizia così il mio primo giorno, in realtà il mio primo pomeriggio, a Budapest. Una ragazza bionda gentilissima mi indica un bus che mi porterà a Deak ferenc Ter.

Ho prenotato un posto letto in un ostello (Marco Polo) nel quartiere ebraico, lo raggiungo con una passeggiata di dieci minuti circa!

Registrazione, scarico bagagli e via... In giro per il ghetto. Visita alla Sinagoga Grande di Budapest con tour guidato in italiano! Un gioiello.

Esco e raggiungo il centro: Basilica di Santo Stefano. Non la visito perché ormai è tardi, quindi seguo il consiglio di una collega e vado a cena al Belvarosi Lugas Restaurant. Non me ne pento. Un ragazzone (non ho ancora capito di quale esatta nazionalità) sorridendo mi fa accomodare e mi consiglia uno spezzatino (credo di cervo) e il gulash. Porzioni abbondanti, tanti sapori, forse un po' troppo pesanti ma pazienza, siamo in Ungheria e io Budapest voglio anche mangiarla!

Stremata torno in ostello e crollo!



Second.

1 agosto.

Sveglia presto, al solito, anche in vacanza, perennemente. (Qualcuno mi aiuti!)

Colazione all'Early Bird Café.

Basilica di Santo Stefano. Salita sulla torre. Panorama.

Durante la visita all'interno della Basilica, il mio inconfondibile accento italiano desta l'interesse di una delle guardie dell'ingresso. Metà ungherese metà romeno, ha studiato a Roma e parla italiano ma conosce anche Bari! Mi segue, lasciando il suo posto di sorveglianza 😂 perché vuole assolutamente che la sua amica Monica mi faccia da guida 😍. Monica però ha disponibilità solo sabato. Io sabato ho altri piani, non so se riesco, thank you for your help and see you soon in Italy!

Che bello viaggiare da sole 😍.

Lascio la Basilica e inizio a passeggiare. Arrivo sul Danubio e me lo godo. Percorro il Ponte delle Catene e intanto osservo il fiume, quel colore indefinito di inquinamento mi ricorda che è navigato. Danubio verde, altro che blu!

Sono un po' disorganizzata in questo primo giorno, quindi perdo troppo tempo in passeggiate assolate; mi abbronzo ancora un po', giusto per non tradire la mia vicinanza spirituale al Nordafrica e alle 13.30 vado al Parlamento per la visita guidata (anche questa in italiano), prenotata qualche giorno prima (per fortuna, perché il mio era l'ultimo posto disponibile in quella fascia oraria)!

La guida è un ragazzo ungherese molto simpatico e ironico che ci porta all'interno di questo enorme e bellissimo palazzo. Tante frecciatine alla politica ungherese che, purtroppo, condivide con la nostra i tratti per me più brutti e ignoranti.

Interno del Parlamento. Alle mie spalle la corona reale che non si può fotografare... giustamente!
Interno del Parlamento. Alle mie spalle la corona reale che non si può fotografare... giustamente!

Uscita dal Parlamento decido di recuperare il tempo "perso" in mattinata e mi dirigo subito a Buda.

(Piccolo promemoria per il prossimo viaggio in una capitale europea: USA I MEZZI DI TRASPORTO SUBITO!!! NON ASPETTARE DI PERDERE L'USO DELLE GAMBE!).

Eccomi dunque di nuovo sul Ponte delle Catene. Funicolare per il Castello di Buda che, all'interno, ospita la Galleria Nazionale. Ovviamente biglietto con audioguida. Ovviamente in italiano! Ho amato tutto. Dall'arte medievale a quella rinascimentale. Soprattutto il realismo ungherese del 1900, per me sconosciuto. Ho aperto un'altra finestra sull'arte.

Grazie, Buda 😍.

Stremata anche in questo secondo giorno, dopo aver cenato con pollo alla paprika in un ristorantino all'interno del ghetto (La Rosa Blu, scritto però in impossibili grafemi ungheresi!) torno in ostello e crollo.

Sono la prima ad uscire la mattina e la prima a rientrare in serata!!

W la mia vita notturna, chiaramente inesistente!

Third.

2 agosto.

Sveglia come se dovessi prendere il bus per andare a lavoro alle 7.00!

Solita colazione all'Early Bird Café!

Finalmente e coraggiosamente prendo i mezzi per arrivare a Buda. Autobus 16.

Il mio ostello è a due passi da Deak Ferenc Ter, la qual cosa è meravigliosa, in quanto questa piazza è uno snodo centrale per tutti i mezzi: autobus per aeroporto, autobus cittadini diretti ovunque e linee metropolitane principali!

Arrivo direttamente davanti alla Chiesa di Mattia e al Bastione dei Pescatori. Immancabile salita guidata sulla Buda Tower, questa volta in inglese!

Ora posso dirlo davvero: Buda, I love you. Buda, you're better than Pest!

Buda è la parte più bella, per me, della capitale ungherese.

Bastione dei Pescatori
Bastione dei Pescatori
Chiesa di Mattia. If once I have to marry, I want to marry here.
Chiesa di Mattia. If once I have to marry, I want to marry here.

Ultimato questo giro spettacolare, con il bus 16 torno in centro, dove prendo la metro per il Mercato Centrale. Io adoro i mercati centrali delle grandi città. Qui hai il contatto vero con la vita di un luogo, con le sue persone, con il loro cibo e con la loro lingua. Mangio ancora gulash, parlo con alcuni commercianti, i quali ovviamente capiscono subito che sono italiana! Prendo un vestitino ungherese per la mia nipotina 😍. Acquisto anche dei dolcetti, ripieni di non so cosa, in un forno. Sono buonissimi, quindi li condivido con un barbone evidentemente affamato.

Cara Budapest, per me sei casa, sei Europa, molto più di quanto tu non voglia credere!

E ora viene il bello. Dopo aver mangiato al Mercato Centrale, torno in ostello, preparo il mio zaino e volo con un altro autobus alle Terme Luckas. Non sono le più belle di Budapest, anzi.. Però sono contenta di averle scelte. Pochi turisti, tanti ungheresi, tanto silenzio, tanta calma. 4 piscine di acqua termale. 40 gradi la più calda, 20 la più fredda (credo!), Poi altre due intermedie. È stata un'esperienza fantastica. Ero veramente stanca, sempre in movimento, tra musei e passeggiate estenuanti. Queste terme mi hanno risollevata. Soprattutto il passaggio dall'acqua bollente a quella gelida mi ha fatto molto bene.

Infatti, tornata in ostello... sono crollata di nuovo!!!

Fourth.

3 agosto.

Mi sveglio, sempre all'alba, con una sensazione di pace assoluta.

Dopo la colazione prendo un bus che mi porta all'Isola di Margherita, per la mia immancabile passeggiata giornaliera di almeno due ore (perché se non mi fanno male le gambe non sono mica contenta!!).

Quest'isola è un'oasi di pace all'interno di una capitale trafficata, in mezzo al Danubio. Che bello.

Mini zoo all'interno dell'Isola di Margherita.
Mini zoo all'interno dell'Isola di Margherita.
Giardino giapponese all'interno dell'Isola di Margherita.
Giardino giapponese all'interno dell'Isola di Margherita.

Finita la lunga passeggiata che mi ha riempita di propositi positivi per il resto della mia vita, prendo bus e metro in direzione Piazza degli Eroi, dove finalmente posso visitare il Museo di Belle Arti. Inutile dire che ho amato anche questo. Arte medievale e rinascimentale europea. Italy everywhere.

Al piano -1: sezione di arte classica e ... cosa trovo oltre a reperti romani e greci?

.....

... ovviamente...

rullo di tamburi...

Reperti di Canosa e Taranto!!! Ma io già lo sapevo: Canosa è ovunque si parli di storia romana!

Dalla foto non si capisce, ma questo reperto è di Canosa. Se non mi credete, venite a Canosa e ne trovate tantissimi. Oppure andate al Marta, a Taranto!
Dalla foto non si capisce, ma questo reperto è di Canosa. Se non mi credete, venite a Canosa e ne trovate tantissimi. Oppure andate al Marta, a Taranto!
Canosa a Budapest, part two!
Canosa a Budapest, part two!

Again in metro! Direzione centro. Pranzo al Ghetto! Zuppa del giorno (zuppa di agnello, I guess) e pavlova! Very good!

Un salto in ostello, preparo di nuovo la borsa e mi dirigo, con bus 8E, preso praticamente sotto casa, ai bagni termali Rudas. Sono tra i più belli e antichi di Budapest. Ottomani. Grande vasca ottagonale centrale sormontata da cupola rivestita da piccole finestre vetrate di vari colori. Suggestiva. Molto. Ai lati altre piccole vasche con temperature varie (massima 42, minima 28). Come alle Luckas, ho vagato per più di due ore tra le varie vasche, passando da quella più calda a quella più fredda, con pause intermedie nelle acque tiepide. L'unica pecca di questi bagni termali è dovuta, ahimè, ai turisti. Maleducati e caotici. Troppo rumorosi. Le terme, per gli ungheresi, sono un'abitudine quotidiana. Non un divertimento del fine settimana. Forse bisognerebbe imparare a rispettare gli usi dei Paesi che ci ospitano. Purtroppo non tutti lo capiscono. Un vero peccato.

Ultimate le mie plurime immersioni, mi dirigo comodamente in ostello. Preparo la valigia per il ritorno dell'indomani e, finalmente, esco per una passeggiata serale. Zona Basilica di Santo Stefano. Ultimi acquisti di souvenir, ultimi saluti alla Capitale, ultima cena allo stesso ristorante della mia prima cena. Il cameriere mi riconosce e mi saluta con un sorriso sincero. Vorrei parlargli, vorrei spiegargli quanto mi sia piaciuta Budapest, vorrei dirgli che l'unica cosa che mi è mancata è stato un contatto più diretto con i locals, però lui sta lavorando e di nuovo mi consiglia la ratatouille ungherese e l'involtino di cavolfiore. Half portions, please! Mangio sorridendo, pago, come sempre in fiorini ungheresi, e dopo averlo ringraziato vado via in silenzio!

Last.

4 agosto.

Autobus 100E diretto verso l'aeroporto di Budapest. Sono qui.

Il mio volo è in ritardo, come lo era quello dell'arrivo.

Ciao Budapest, ci rivediamo presto. ❤️

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